Incontro dei sindaci con Rossi che riapre sulla realizzazione di un ospedale secondo gli accordi

Sabato scorso in una conferenza stampa a Lucca, il presidente Rossi rispondeva così sulla realizzazione di un nuovo ospedale in Valle del Serchio: “Siamo disposti anche a spendere ma i sindaci e gli enti locali devono mettersi d’accordo. Per ora dell’ospedale della Valle non ne parliamo”. Fonte: articolo LuccaInDiretta.

Ieri pomeriggio i 21 sindaci della Valle sono stati ricevuti da Rossi, il quale ha accettato una richiesta di incontro inviata da tempo dai primi cittadini. Secondo l’articolo uscito su La Nazione di oggi, Rossi si è reso disponibile al rispetto del primo protocollo di fine 2011 e controfirmato dalla Regione ad aprile 2012 (quello senza tagli di reparti) purché i sindaci siano tutti uniti. Si legge “L’investimento è di quelli importanti e costosi, la tematica è decisamente delicata: per realizzare l’ospedale unico occorre l’unità dei sindaci di Mediavalle e Garfagnana. E’ questo, in sintesi, il pensiero del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che si è reso disponibile a rispettare i patti iniziali, e quindi a promuovere la realizzazione di un ospedale come previsto dallo studio di fattibilità preliminare del 2011, purché non ci siano divisioni tra i sindaci”.

Articolo completo:

Lettera aperta al sindaco Bonini e a tutti i sindaci della Valle del Serchio (4 gennaio 2013)

Sindaco Bonini, sindaci tutti della Valle,

   il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio si rivolge a voi, nostri amministratori. La richiesta è semplice: non disperdete il lavoro fatto fin qui. Con forza e unità, nei lunghi mesi passati, avete chiesto e ottenuto dalla Regione Toscana un nuovo ospedale davvero completo: non siate voi stessi a rimetterlo in discussione.

Sindaco Bonini, le nostre preoccupazioni nascono dalla sua più recente intervista. Buttare nel cestino quanto già ottenuto non è lavorare per i cittadini: l’ospedale recentemente proposto dalla commissione ha posti letto in più rispetto ai precedenti accordi, ma non prevede più servizi ospedalieri di Cardiologia, Pediatria, Dialisi, Centro Trasfusionale, Servizi di Diagnostica in loco e Poliambulatorio, mentre la presenza della Riabilitazione non è più espressamente garantita. Possiamo davvero ignorare queste gravissime perdite? Perché ignorarle?

Inoltre, la commissione è stata chiara: se decidiamo di seguire il percorso da essa proposto, in vista di questo ospedale nettamente depotenziato, dovremo pure richiamare in Valle almeno 20mila cittadini da Lucca: vogliamo davvero credere che sia possibile? Su questa strada, il rischio è non avere più un ospedale.

La commissione, per di più, nel suo studio non ha minimamente affrontato il tema dei cittadini che dalla Valle si spostano all’ospedale di Lucca; ha trattato esclusivamente il recupero delle fughe verso Pisa o Firenze: vogliamo davvero credere che per trattenere questi utenti il tema sia la localizzazione della struttura a Mologno o sul Piano Pieve?

Le due, non richieste, proposte della commissione hanno avuto il risultato, speriamo non lo scopo, di dividere i sindaci della Valle del Serchio, indebolendoci: il comitato chiede a Lei sindaco Bonini, e a tutti gli altri primi cittadini, di non commettere l’imperdonabile errore di disperdere le nostre forze, mal consigliati da analisi frettolose della relazione tecnica o da logiche campanilistiche. Non sia la stessa Valle del Serchio a rimettere in dubbio le garanzie sanitarie ottenute dalla Regione: se davvero nei prossimi giorni incontrerete l’assessore regionale alla sanità Marroni, sfruttate l’occasione, votando subito la localizzazione nella riunione del 7 Gennaio; passate a lui la palla, presentando nelle sue mani un progetto forte e condiviso, dopo tanti rinvii e tentennamenti che non possiamo più permetterci: non abbiamo bisogno di ulteriori rassicurazioni orali da questo o quel politico, ma di fatti concreti, e per questo serve finalmente una decisione da parte vostra.

E’ la Regione Toscana ad aver proposto e firmato accordi ben precisi, di più alto livello: non sia la Valle a metterli in dubbio.