Pubblicazione delibera approvazione progetto esecutivo sala chirurgica ostetricia, punto nascita ancora a rischio

In data 17/11/2015 il Vice Commissario ASL Polimeni ha approvato la Delibera 152. Nella delibera, che trovate sotto e nella sezione Downloads, si approva il progetto esecutivo della sala chirurgica per l’ostetricia di Barga. Il comitato ha già espresso dubbi sul finanziamento dell’opera, seppur confermata la volontà di realizzazione anche in documenti ufficiali come questo. E’ però da mettere in evidenza una frase che si trova a pagina 4 del testo della Delibera e che lascia aperti pessimi scenari futuri:

CONSIDERATO INOLTRE … che il punto nascita di Barga è destinato a rimanere attivo nel breve periodo nella programmazione regionale e il Commissario dell’Azienda ha pertanto confermato la necessità dell’intervento;”

Che cosa si intende con “attivo nel breve periodo”? E le rassicurazioni dell’assessore Saccardi ad ottobre? Il risultato è il mantenimento “nel breve periodo”?

Sempre nella delibera si conferma quanto già noto riguardo alla vicenda ospedale unico ed interventi sull’esistente, ovvero che alla fine si sono persi anni con il solo risultato di dividere la Valle e perdere importanti possibilità di miglioramento:

“PRESO INOLTRE ATTO … che successivamente, la validazione del progetto esecutivo e l’avvio dei lavori sono stati sospesi dalla Direzione Aziendale a causa della intervenuta possibilità di realizzazione, di concerto con la Regione Toscana, del nuovo ospedale unico della Valle del Serchio, opera questa che avrebbe reso inutile l’esecuzione dell’intervento in oggetto”

Oltre a questo si dichiara che il progetto è stato modificato e non prevede la sterilizzazione che sarà esternalizzata. Probabilmente è un riferimento al servizio di sterilizzazione pagato con il canone di project financing dell’ospedale San Luca indipendentemente dalle quote effettive di utilizzo del servizio e che quindi deve essere utilizzato il più possibile per evitare ulteriori perdite.

Comunicato del 30/11/15 sulle promesse dell’assessore Saccardi e la mancanza di finanziamenti

Era l’8 Ottobre scorso quando l’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi, incontrando i sindaci della Valle a Castelnuovo, chiarì con grande orgoglio che la nostra zona non era affatto abbandonata: la Regione intendeva impegnarsi con forza per salvaguardare i servizi esistenti, tanto che, così fu annunciato, nel giro di 20 giorni si sarebbe svolto un altro incontro tra le parti per “raccogliere le necessità del territorio e fare un programma di interventi”. Siamo ormai a Dicembre, e di tale impegno non si è avuta purtroppo notizia: il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio chiede quindi all’assessore, e ai propri primi cittadini, a che punto siamo di un lavoro così importante e che appare già in tremendo ritardo rispetto ai tempi stabiliti.

In questo preoccupante, desolato quadro, si inserisce l’assoluta mancanza di certezza sui due principali interventi che i sindaci e la popolazione chiedono alla Regione: la messa in sicurezza del blocco operatorio a Castelnuovo e del punto nascita a Barga. Per quanto riguarda le sale operatorie del Santa Croce, la Saccardi nell’incontro coi sindaci si limitò a “prendere atto” della richiesta avanzatale dai primi cittadini, senza prendersi nessun impegno al riguardo: del resto, nel programma triennale dei lavori pubblici della Asl 2 di Lucca risultano ancora mancanti ben 2 milioni di euro necessari per l’intervento, mentre il vicecommisario Polimeni si è rifiutato a più riprese di inviare ai sindaci, che l’avevano richiesta, la relazione sanitaria nella quale è indicata la destinazione futura delle sale operatorie e la loro organizzazione. In questa nebbia minacciosa, non basta a rasserenare gli animi l’annuncio da parte del sindaco Tagliasacchi di un piano di fattibilità di cui peraltro non si conosce il contenuto: il futuro dei reparti di chirurgia e ortopedia della Valle del Serchio rimane, quindi, assolutamente incerto.

La situazione è apparentemente migliore per il punto nascita del San Francesco, stando almeno alle parole ufficiali della politica: l’assessore Saccardi ha confermato la volontà di portare avanti il progetto senza esitazioni, e del resto la stessa Asl ha nel recente passato approvato una serie di atti ufficiali che dovrebbero dare ampie garanzie; purtroppo, però, non si può mettere la parola fine alla vicenda perché manca, come troppo spesso accade, il finanziamento. Quegli 800.000 euro necessari hanno alle spalle una storia molto travagliata: prima oggetto di uno specifico accordo di programma Stato-Regioni nel 2009, sono andati e venuti più volte dalle carte regionali, e risultano attualmente bloccati. Non a caso, a distanza di anni dallo stanziamento originario, il sindaco Bonini può in questi giorni parlare soltanto di finanziamento “in arrivo”, espressione che per quanto rassicurante non basta a rappresentare una garanzia piena.

Questione di soldi, quindi, di risorse economiche che costituiscono il vero banco di prova delle volontà politiche di Enrico Rossi e della sua giunta: finché non saranno messi nero su bianco gli investimenti in Valle del Serchio, quelle della Saccardi rimarranno parole vuote in una zona che continuerà a sentirsi, purtroppo, davvero abbandonata a se stessa.

Adesione alla manifestazione a Barga del 19 settembre

Il Comitato aderisce alla manifestazione organizzata a Barga sabato 19 settembre indetta contro i tagli in corso ed in previsione, oltre che contro la riforma sanitaria imposta con la legge 28 di cui è in atto la raccolta firme per il referendum abrogativo.

Inoltre la stessa legge prevede che entro il 30 settembre la Giunta regionale presenti una proposta di legge al Consiglio in cui “disciplina compiutamente il nuovo assetto istituzionale ed organizzativo del servizio sanitario regionale, con riferimento a tutti gli istituti, enti e aziende del servizio sanitario regionale, nonché agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e alla direzione regionale competente in materia di diritto alla salute.”. La direzione di tale atto sarà quella ormai imboccata da anni, nel solco della legge 28 che provocherà più di 2000 esuberi di personale ed orientata al continuo depauperamento del servizio sanitario pubblico.

Il comitato invita pertanto i cittadini e gli aderenti a partecipare al corteo. Di seguito i dettagli.

L’Osservatorio Della Sanità Valle Del Serchio Barga organizza una manifestazione di protesta contro i tagli in corso ed in previsione per gli stabilimenti di Barga e Castelnuovo Garfagnana e più in generale contro l’assetto della Riforma Sanitaria in corso in Regione Toscana.

La manifestazione si terrà in data 19 Settembre 2015 con ritrovo alle ore 10.00 davanti alla chiesa del S. Cuore, in Via Roma a Barga dalla quale partirà un corteo fino all’Ospedale S. Francesco di Barga.

Contestiamo i continui sacrifici che ci vengono imposti e la scarsa dignità riservata ai cittadini bisognosi di cure, soprattutto in una zona disagiata con la Mediavalle e Garfagnana .

Contestiamo una riforma sanitaria accentratrice, che prevede tagli del personale, tagli dei servizi, ulteriori razionalizzazioni e che mette nelle mani di pochi un enorme potere che riguarda la salute di tanti..

Contestiamo una sanità che ci considera numeri, statistiche e voci di bilancio.

Contestiamo una sanità che ci impone liste d’attesa infinite, costi sempre più alti e ci obbliga a rivolgerci al privato.

Contestiamo questa politica che non ascolta i cittadini e gli amministratori locali tagliandoli fuori dalle decisioni più importanti.

La cittadinanza, gli amministratori locali, le associazioni, i comitati e i movimenti che vogliono difendere la nostra sanità e si vogliono opporre al disegno di Riforma della Regione Toscana sono invitati a partecipare.

Pubblicazione proposte ASL di riorganizzazione del Presidio Ospedaliero Valle del Serchio

Nei link seguenti e nella sezione Downloads sono disponibili le proposte di riorganizzazione elaborate dalla ASL nel 2013 per quanto riguarda l’accentramento delle attività ospedaliere negli stabilimenti attuali. L’ex direttore ASL D’Urso ha illustrato i contenuti ai sindaci ad agosto 2013 in un incontro informale chiuso al pubblico, finora le relazioni non erano quindi pubbliche. La ASL sta ancora aspettando decisioni della Conferenza in merito, vedi anche comunicato dell’11/08/14.