Adesione alla manifestazione a Barga del 19 settembre

Il Comitato aderisce alla manifestazione organizzata a Barga sabato 19 settembre indetta contro i tagli in corso ed in previsione, oltre che contro la riforma sanitaria imposta con la legge 28 di cui è in atto la raccolta firme per il referendum abrogativo.

Inoltre la stessa legge prevede che entro il 30 settembre la Giunta regionale presenti una proposta di legge al Consiglio in cui “disciplina compiutamente il nuovo assetto istituzionale ed organizzativo del servizio sanitario regionale, con riferimento a tutti gli istituti, enti e aziende del servizio sanitario regionale, nonché agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e alla direzione regionale competente in materia di diritto alla salute.”. La direzione di tale atto sarà quella ormai imboccata da anni, nel solco della legge 28 che provocherà più di 2000 esuberi di personale ed orientata al continuo depauperamento del servizio sanitario pubblico.

Il comitato invita pertanto i cittadini e gli aderenti a partecipare al corteo. Di seguito i dettagli.

L’Osservatorio Della Sanità Valle Del Serchio Barga organizza una manifestazione di protesta contro i tagli in corso ed in previsione per gli stabilimenti di Barga e Castelnuovo Garfagnana e più in generale contro l’assetto della Riforma Sanitaria in corso in Regione Toscana.

La manifestazione si terrà in data 19 Settembre 2015 con ritrovo alle ore 10.00 davanti alla chiesa del S. Cuore, in Via Roma a Barga dalla quale partirà un corteo fino all’Ospedale S. Francesco di Barga.

Contestiamo i continui sacrifici che ci vengono imposti e la scarsa dignità riservata ai cittadini bisognosi di cure, soprattutto in una zona disagiata con la Mediavalle e Garfagnana .

Contestiamo una riforma sanitaria accentratrice, che prevede tagli del personale, tagli dei servizi, ulteriori razionalizzazioni e che mette nelle mani di pochi un enorme potere che riguarda la salute di tanti..

Contestiamo una sanità che ci considera numeri, statistiche e voci di bilancio.

Contestiamo una sanità che ci impone liste d’attesa infinite, costi sempre più alti e ci obbliga a rivolgerci al privato.

Contestiamo questa politica che non ascolta i cittadini e gli amministratori locali tagliandoli fuori dalle decisioni più importanti.

La cittadinanza, gli amministratori locali, le associazioni, i comitati e i movimenti che vogliono difendere la nostra sanità e si vogliono opporre al disegno di Riforma della Regione Toscana sono invitati a partecipare.

Comunicato del 14 gennaio in risposta all’Osservatorio Per la Sanità nella Valle del Serchio

Come comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio chiediamo al sedicente Osservatorio Per la Sanità nella Valle del Serchio a quali ‘comitati della Garfagnana’ faccia riferimento, dato che noi non ne abbiamo notizia. Forse si tratta di un volontario equivoco, e si vuole riferirsi a noi: nel caso sia così, rispondiamo brevemente.

Secondo l’Osservatorio, in un nostro studio avremmo portato dei “vergognosi e assurdi attacchi” al sito di Mologno, descrivendone criticità idrauliche e problemi di viabilità: ma i membri dell’Osservatorio, prima di prendere carta e penna, si sono presi almeno il disturbo di leggerla la relazione tecnica della commissione? Se non fosse nella loro disponibilità, possono reperirla sul sito del comitato (link): scopriranno, con grande sorpresa, che anche per la commissione tecnica l’accessibilità proposta dal Comune di Barga è difficile da realizzare, e risulta da valutare l’ipotesi di rivolgersi all’altra via d’accesso, la SR445; scopriranno che la commissione tecnica per il sito di Mologno ha raccomandato misure di tutela rispetto al Rio delle Romite ed al Rio di Nebbiana, per i quali “vanno valutate opere di protezione rispetto ad eventi critici”; scopriranno che lo stesso Comune di Barga ha suggerito l’idea di realizzare l’elisuperficie oltre la ferrovia (che, secondo la commissione tecnica, difficilmente potrà essere superata da una strada), con la prospettiva che le ambulanze potrebbero dover accogliere il malato dall’elicottero da un lato e portarlo in ospedale dovendo aggirare linea ferroviaria e paese di Mologno. Quest’ultima criticità nemmeno l’aveva rilevata il comitato: si può quindi dire che gli attacchi mossi dalla commissione tecnica verso il sito di Mologno siano ancora più vergognosi e assurdi? La commissione ha confermato i dubbi espressi dal comitato su tutte le localizzazioni proposte, Piandicerreto, Piano Pieve e Mologno: sarebbe bastato leggere i documenti e confrontarli, ma certo questo comporta un investimento di tempo e fatica.

Quanto alla relazione sanitaria, è disponibile su Youtube (link) un intervento tenuto da un membro del comitato durante la riunione di martedì a Monte San Quirico: esprime la posizione di Per la Sanità nella Valle del Serchio riguardo alla relazione sanitaria, di cui sottolinea gli aspetti salienti e i grandi rischi che configura. Piace, e allo stesso tempo dispiace dire che, a termine della riunione, il relatore della commissione, dottor Vannucci, si è complimentato con i membri del comitato: “voi ragazzi l’avete letta davvero bene!”. Del resto, Vannucci ha confermato anche a Monte San Quirico che per realizzare l’ospedale secondo il percorso da loro proposto andrebbero effettivamente “invertiti i flussi”, cioè molti cittadini da Lucca dovrebbero venire a Mologno: come mai molti nostri politici, e “osservatori” poco attenti, continuano a fare orecchie da mercante? L’unica possibilità di avere un ospedale serio in Valle era e rimane difendere quanto già ottenuto: purtroppo certe miopie campanilistiche hanno spaccato la Valle di fronte a Marroni, di fronte alla Regione, e continuano a lavorare nei fatti contro la prospettiva di una vera assistenza sanitaria in Valle.

Risulta, va detto, davvero triste leggere “i sindaci della Garfagnana” hanno deciso: il 7 Gennaio ha deciso l’Articolazione Zonale Valle del Serchio della Conferenza dei Sindaci della ASL 2 di Lucca, signori membri dell’Osservatorio. I 21 sindaci, su proposta del sindaco di Barga Marco Bonini, hanno messo ai voti una mozione con la quale si proponeva di rimandare ulteriormente il voto, per quello che sarebbe stato il terzo rinvio consecutivo: i sindaci della Valle del Serchio hanno complessivamente votato per non rinviare ancora la votazione. A seguito, si è quindi proceduto a votare il sito ritenuto più idoneo: i sindaci della Valle del Serchio hanno dato 206 voti a Pieve Fosciana, quota che rappresenta la maggioranza assoluta dell’assemblea, rendendo matematicamente ininfluenti le astensioni e le uscite dall’aula.

E’ sconvolgente vedere, va detto, come gli stessi cittadini riunitisi nell’Osservatorio rinuncino all’idea di difendere un ospedale come si deve: essi supinamente accettano l’idea dell’ospedaletto da 75 posti letto che nessuno vuole, che non è né è mai stato nella prospettiva della Valle del Serchio. Vengono in mente certi tifosi più felici quando perdono a causa di un rigore ritenuto ingiusto, che quando vincono.

Perché, infine, i membri dell’Osservatorio non difendono l’ospedale davvero completo che le nostre istituzioni avevano già ottenuto solo pochi mesi fa? Viene da pensare che gli interessi perseguiti dall’Osservatorio, organismo privo anche di un minimo statuto, composto da una ventina di persone tutti cittadini di Barga, abbiano davvero poco a che fare con quelli della Valle del Serchio nella sua interezza; del resto, è del tutto lecito che un’associazione paesana persegua obiettivi ritenuti importanti per la propria piccola comunità: altra cosa è invece che istituzioni ufficiali si ribellino a decisioni legittimamente prese anche col loro contributo.

Chiediamo ancora, quindi, che chi ha responsabilità amministrative recuperi posizioni più serie, e non rinunci a difendere il diritto dei propri cittadini ad una sanità vera e di alta qualità.