Conferenza zonale con l’assessore Saccardi giovedì 8 ottobre

E’ stata convocata la conferenza dei sindaci zonale per giovedì 8 ottobre alle ore 15:30, nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo di Garfagnana. Sarà la prima riunione con l’assessore regionale Stefania Saccardi, incontro richiesto da mesi dai sindaci. Sarà il momento per chiarire il futuro prossimo dell’offerta sanitaria nella Valle del Serchio: se è ancora in piedi l’iter ospedale unico, se dovrà esserci una riorganizzazione più netta degli stabilimenti attuali e se ci sarà un impegno politico sugli investimenti da effettuare.

Tutta la popolazione della Valle è invitata a partecipare a questo fondamentale incontro. Passate parola.

Comunicato del 24/11/2014 sul voto del piano sanitario in consiglio regionale e sulla stasi attuale

Per chi fa politica il giorno del giudizio sul proprio operato può non arrivare mai, ma il frutto amaro di anni persi per incapacità, codardia o talvolta tradimento del vincolo di lealtà verso i propri elettori immancabilmente giunge sul tavolo dei cittadini. Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio crede sia il momento di denunciare il fallimento politico dei consiglieri regionali eletti nella nostra zona, Marco Remaschi e Ardelio Pellegrinotti. L’impegno più grande, palese, preso dai due nostri rappresentanti era stato quello di dare un futuro alla sanità in Valle, che a loro dire non poteva più essere garantito da un presidio diviso come oggi tra Barga e Castelnuovo: secondo i “nostri” due consiglieri, l’unica strada era costruire una nuova struttura in cui unificare le attività, tanto che Marco Remaschi, come presidente della Commissione regionale Sanità, aveva garantito a più riprese “impegno, serietà e copertura finanziaria”. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Dopo il solenne accordo sottoscritto da Regione Toscana, Asl e Conferenza dei sindaci nel 2012, nel febbraio 2013 la sofferta decisione sulla localizzazione, unico atto concreto fin qui realizzato: da quel giorno, per diciotto lunghi mesi, la Giunta Regionale presieduta da Enrico Rossi non ha fatto che nascondersi, fuggire le proprie responsabilità, apertamente spalleggiata anziché contrastata da un Marco Remaschi che ben altre promesse aveva fatto ai suoi elettori. Il suo palese voto contrario alla costruzione del nuovo ospedale il 2 Ottobre 2013 (unico tra le decine di consiglieri regionali presenti), il suo altro recente voto contrario all’inserimento nel nostro ospedale tra le strutture sicuramente previste nel paragrafo “Programmazione investimenti in Sanità” del Piano Sanitario sono davvero difficili da spiegare: si sarà trattato di incapacità, di codardia, o cos’altro? Se Remaschi ha rivolto contro la Valle il peso della propria posizione di presidente, Pellegrinotti non è certo riuscito a difendere la bontà del progetto in seno alla Regione: la sua mano alzata a favore dell’inserimento nel Piano Sanitario del nostro ospedale, settimana scorsa, non allevia la colpa politica per un progetto naufragato con disonore. Per i due consiglieri, non basta un comunicato frettoloso e pieno di falsi riferimenti agli atti ufficiali regionali per nascondere le proprie responsabilità.

In più, a livello locale, è davvero pesante la cappa di incertezza, di paura paralizzante che è caduta sui nostri sindaci: nel mese scorso si era deciso di procrastinare ancora l’elezione del nuovo presidente, convocando entro il 10 Novembre una nuova assemblea dell’articolazione zonale della Conferenza, provvisoriamente presieduta da Marco Bonini; anche questa data, allora lontana, è ormai passata da molto tempo, e ancora tutto tace. Mentre la nostra intera classe politica gode il più immeritato dei riposi, l’annunciata prospettiva di una drastica riduzione dei servizi sta iniziando a farsi realtà: la Asl prosegue infatti nella direzione di un puro razionamento, se è vero che Polimeni ha annunciato che accentrerà a Barga la dialisi e a Castelnuovo il day hospital oncologico, interrompendo gli analoghi servizi oggi erogati in entrambi gli stabilimenti ospedalieri. Il futuro della nostra assistenza sanitaria è rimasto facile preda di ciechi risparmi, nel più desolante deserto amministrativo.

Pubblicazione del nuovo piano sanitario 2012-2015 ed emendamenti bocciati

Il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato in data 5 novembre 2014, in ritardo di qualche anno, il piano sanitario e sociale integrato 2012-2015. Obiettivo del piano sanitario è definire le linee guida dalla sanità toscana, ci sono anche specifici paragrafi di interesse diretto della Valle del Serchio. Dalla lettura di questi rimangono grossissimi interrogativi sul futuro sanitario della zona: per la dotazione ospedaliera si rimanda il tutto ad un patto territoriale, documento dal dubbio o nullo valore legale che non promette niente di buono dal momento che la giunta toscana ha già disatteso addirittura le proprie delibere; mentre sugli stabilimenti ospedalieri non si chiarisce se verrà fatta una riorganizzazione o verrà invece realizzato un nuovo ospedale.

Oltre a tutto questo sono stati bocciati diversi emendamenti a tutela degli abitanti delle zone periferiche, in particolare sul pronto soccorso (vedi anche comunicato del CREST su questa “omissione di soccorso”) e di chiarezza sulla Valle del Serchio in senso stretto.

Nel file allegato è disponibile anche l’esito del voto finale dei consiglieri che ha portato all’approvazione con 25 favorevoli, 12 contrari e 1 astenuto, oltre a diversi presenti non votanti.

Per maggiori dettagli:

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Testo e video della mozione al Documento Annuale di Programmazione della Toscana sull’ospedale unico

Rendiamo disponibile il testo e il video della discussione della mozione 870 approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale: essa inserisce l’ospedale unico della Valle del Serchio nel Documento Annuale di Programmazione (DAP) 2015. La mozione è stata approvata nella seduta del 30 luglio 2014 e pubblicata sul BURT del 20 agosto 2014.

Testo e link per download:

MOZIONE 30 luglio 2014, n. 870
Mozione approvata nella seduta del Consiglio regionale del 30 luglio 2014 collegata
all’informativa della Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto, relativa al documento annuale di programmazione (DAP) 2015.

IL CONSIGLIO REGIONALE

Udita l’informativa della Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto, relativa al
documento annuale di programmazione (DAP), svolta nella seduta del 15 luglio 2014;
Vista l’Area tematica 3, capitolo 3.1 “Riordino dei Sistema Sanitario Regionale” in cui, nella parte dedicata ai dati significativi di legislatura, si ricorda l’avvenuta inaugurazione dei tre ospedali di Pistoia, Prato e Lucca, cui si aggiungerà prossimamente quello di Massa;
Considerato che nessun riferimento viene fatto in merito alla costruzione del nuovo ospedale della Valle del Serchio, nonostante che una mozione, approvata il 2 ottobre 2013 dal Consiglio regionale avesse impegnato la Giunta regionale a rispettare gli accordi sottoscritti con le istituzioni della zona; già in precedenza, il 7/1/2013 la Conferenza zonale dei. Sindaci aveva individuato , a larga maggioranza, la localizzazione del nuovo ospedale della valle del Serchio a Piano Pieve;

IMPEGNA
LA GIUNTA REGIONALE

a compiere atti concreti per la progettazione e la messa a disposizione dei relativi finanziamenti per la realizzazione del nuovo ospedale della Valle del Serchio.

Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollet tino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007.
Il Presidente
Roberto Giuseppe Benedetti

Video:

Interventi dei consiglieri Del Carlo, Pellegrinotti e Staccioli.

Disponibile il piano investimenti triennale 2014-2016 della ASL 2 di Lucca

Nell’area Downloads è disponibile la delibera ASL 739 del 12/12/13 con oggetto “Programma Triennale Opere Pubbliche 2014 – 2016 Azienda USL 2 Lucca e modifica piano investimenti aziendale”.

Da anni per la Valle del Serchio ci sono interventi in parte già finanziati o iniziati e da completare, ma poi bloccati con l’avvio dell’iter nuovo ospedale unico.

  • PO Barga – Ampliamento ed adeguamento padiglione C (protocollo Valle del Serchio)
  • PO Barga – Ampliamento Sala operatoria ostetricia (protocollo Valle del Serchio)
  • PO Castelnuovo G.na – Adeguamento aggregati 7 e 10 (protocollo Valle del Serchio)

Oltre a questi interventi sugli ospedali ne sono previsti anche sulle strutture territoriali, per approfondimenti scaricare la delibera. Per la RSA Villetta come annunciato qui però il finanziamento statale è stato dirottato su altre ASL toscane.

L’ex direttore D’Urso ha indicato nell’ultima conferenza del marzo 2014 di aver iniziato a spendere questi finanziamenti per non perderli, dal momento che la conferenza dei sindaci non si è ancora espressa sulla riorganizzazione dell’attuale presidio ospedaliero, né su una specifica soluzione, né in disaccordo con l’operazione, non avendo mai trattato il tema. Con la delibera ASL 124 del 27/02/14 è stata indetta la gara di appalto per il secondo lotto dell’adeguamento del padiglione C di Barga. Tale padiglione una volta completato andrà a contenere laboratorio analisi, centro trasfusionale e la dialisi unica della Valle del Serchio. Nell’ultimo consiglio comunale a Barga del 12/08/14 è stato annunciato l’inizio dei lavori a settembre.

Per quanto riguarda gli altri 2 interventi, nella relazione sulla riorganizzazione si specifica chiaramente che se si decide di accorpare le attività ospedaliere in un unico plesso non ha senso completarle entrambi (l’adeguamento su Castelnuovo riguarda le sale operatorie), per cui a seconda delle scelte dei sindaci uno dei 2 interventi può non essere fatto e i relativi fondi già stanziati essere recuperati.

Comunicato del 24/03/14 in risposta al Presidente Enrico Rossi

Link all’intervento di Enrico Rossi uscito su “La Nazione” del 23/03/2014
Link all’intervento di Enrico Rossi uscito su “Il Tirreno” del 23/03/2014

“A me pare che governare deve esser questo: avere il coraggio di fare scelte innovative. Io lo so che questo provocherà, a Barga per un verso e a Castelnuovo per un altro, chi dirà che è contrario. Per forza. Bisogna correre questi rischi, che sono anche rischi politici.” Queste le parole, molto nette e precise, di Enrico Rossi nell’estate 2012, a Gallicano: rassicurò i cittadini della Valle sulla propria ferma volontà di andare avanti nella costruzione di un nuovo ospedale, l’unica via “per mantenere i servizi sanitari nella valle”. Non più tardi del dicembre 2013 ancora Rossi, ospite a Lucca, chiarì che a suo dire “una volta che una decisione è stata presa, portiamo un contributo perché migliori; se tutte le volte si rivanga quello che ci siamo detti anni fa, si continua con le guerre e io temo non siano molto produttive”. Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio si domanda: cosa è successo nel frattempo, per congelare in modo così palese Enrico Rossi? Cosa lo spinge, adesso, a rilasciare dichiarazioni tanto confuse e preoccupanti come quelle apparse giorni fa sulla stampa?

Rossi chiese ai nostri sindaci, nel 2012, di pervenire ad una proposta di localizzazione per il nuovo ospedale: tale scelta, pur tra le note polemiche intestine, è stata compiuta dalla Conferenza dei Sindaci della Asl 2, e staziona ormai dal lontano Febbraio 2013 sulla scrivania del presidente. La localizzazione scelta, secondo le relazioni Vannucci e Nuti-Perucci, garantisce la fruibilità dei servizi all’intera Valle del Serchio. Addirittura il Consiglio Regionale stesso ha approvato, nell’Ottobre 2013, una mozione, a larghissima maggioranza, perché la Giunta proceda nel percorso istituzionalmente previsto. Cosa porta dunque Rossi, oggi, a nascondersi dietro il “conflitto” apertosi tra le amministrazioni locali quale scusa per non agire? Con quale coraggio condiziona oggi il suo rispetto degli accordi istituzionali da lui stesso proposti e sottoscritti ad una immaginifica concordia della “stragrande maggioranza dei sindaci”? Perchè Rossi sceglie di soffiare sul fuoco della discordia, di alimentare consapevolmente quelle rivendicazioni di parte che giocano contro il futuro della Valle? È così che crede di favorire “proposte condivise”?

Questa la domanda più importante: perché Rossi si espone così tanto nel seminare divisione tra la gente della Valle, perché liscia il pelo in modo così scoperto alle posizioni più oltranziste e nefaste per il nostro futuro? Forse perché l’investimento in Valle del Serchio, se mai davvero lo avesse inteso fare, oggi potrebbe non essere più nel suo orizzonte. Il comitato, come membro del Crest, ben conosce la sorte toccata ad altre aree montane contigue con i nuovo ospedali della linea Massa-Lucca-Pistoia-Prato: conosciamo cos’è successo in Lunigiana, da un lato, e sulla Montagna Pistoiese dall’altro. Conosciamo anche la relazione Nuti che, richiesta dalla Regione, pochi mesi fa propose anche per la nostra Valle il declassamento da Ospedale a P.I.O.T., struttura metà ospedaliera e metà territoriale.

Presidente Rossi, i cittadini della Valle le chiedono di giocare finalmente a carte scoperte: sono anni che ci fate girare a vuoto agitando il triste feticcio della localizzazione. Quel tempo è finito, è l’ora di parole da uomini.

Martedì 4 marzo conferenza zonale sull’apertura del San Luca

Martedì 4 marzo, alle ore 15, si terrà l’articolazione zonale della Conferenza dei sindaci a Castelnuovo di Garfagnana (al solito nella sede dell’Unione dei Comuni). Tra gli argomenti all’ordine del giorno ci saranno le ripercussioni sui servizi ospedalieri in Valle dovute all’apertura dell’ospedale San Luca di Lucca. Inoltre saranno trattati punti relativi al sociale, tra cui l’approvazione del bilancio 2013.

La seduta della Conferenza è pubblica. Vedremo se a un anno di distanza dalla sua stesura, il direttore della ASL D’Urso illustrerà pubblicamente la relazione sulla riorganizzazione dei servizi in Valle del Serchio o continuerà a tenerla nel cassetto.

Comunicato del 5 dicembre 2013 sull’incontro con Rossi

La notizia è enorme: il Presidente Rossi ha confermato la volontà di costruire anche sul Piano Pieve, sito votato dalla Conferenza dei sindaci, un ospedale completo, con più di 120 posti letto e tutti i servizi oggi presenti in Valle del Serchio, dal Pronto Soccorso al Punto nascite, dall’Ortopedia alla Chirurgia. Un obiettivo quindi a portata di mano, se non per la clausola posta da Rossi: tutta la Valle deve accettare questa soluzione, anche quella metà dei sindaci che ritengono di aver “perduto” l’insana lotta sulla localizzazione.

Una mossa tattica questa del presidente: un Rossi pavido, che scommette tutto sulla maledetta divisione campanilista della nostra zona per fuggire dalla propria responsabilità politica, dal proprio dovere di decidere e agire. Una mossa rischiosa, però, dal punto di vista di una Regione che sta tagliando in tutta la Toscana: se davvero la Valle capisse il momento, e superasse quei localismi che la stanno uccidendo? La possibilità c’è, se è vero che i sindaci contrari a Piano Pieve hanno sempre motivato la propria posizione esprimendo dubbi riguardo alla dotazione dell’eventuale ospedale: pochi mesi fa, il sindaco di Barga Bonini affermava: “Ho sempre detto che non mi impunto su Mologno: se venisse proposto un ospedale in grado di offrire i servizi necessari per la popolazione della Valle, anche se per me sarebbe più baricentrico Mologno, è ininfluente costruirlo dieci chilometri più a monte o più a valle. L’importante, ripeto, è il tipo di ospedale e di sanità che andremo a realizzare”; il sindaco di Molazzana, Simonetti: “Se qualcuno mi assicura che l’ospedale alla Pieve e l’ospedale a Mologno avranno la solita tipologia, non ho nessun problema a votare per la Pieve”; il sindaco di Bagni di Lucca, Betti: “ Io sono prontissimo, se si sceglie per la Pieve, a dire che deve essere nelle stesse proporzioni e con gli stessi servizi: a quel punto ci sarà da combattere tutti insieme”; il sindaco di Borgo a Mozzano, Poggi: “ Un ospedale nuovo qui a pochi chilometri, qualsiasi sia il sito, è da noi di Borgo a Mozzano fortemente sentito”; Giurlani, Fabbriche di Vallico: “Io non ho problemi col fatto che venga fatto alla Pieve: il problema è la garanzia dei servizi”; Giannini, Vergemoli: “Individuato il sito di Pieve Fosciana, su quello lavorare per creare un ospedale adeguato”.

È il momento di essere chiari: i timori riguardo a dimensioni e livello del nuovo ospedale, sono ufficialmente scomparsi. Sindaci, esistono altri motivi per bloccare questo investimento in Valle del Serchio? Un progetto da voi stessi sbandierato per anni quale unica soluzione per il nostro futuro? I cittadini chiedono sincerità.

Lunedì conferenza dei sindaci sull’incontro con Enrico Rossi

In conseguenza dell’incontro tra Enrico Rossi e i sindaci del 26 novembre, lunedì 2 dicembre si riunirà la Conferenza dei Sindaci, articolazione zonale della Valle del Serchio. Alle ore 17:30, nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo di Garfagnana, sarà trattato il seguente ordine del giorno “Valutazioni in merito all’Ospedale Unico della Valle del Serchio a seguito dell’incontro con il Presidente della Giunta regionale toscana”.

Come al solito invitiamo tutta la popolazione a partecipare, è importante essere presenti nei luoghi dove vengono prese le decisioni che ci riguardano.

Incontro dei sindaci con Rossi che riapre sulla realizzazione di un ospedale secondo gli accordi

Sabato scorso in una conferenza stampa a Lucca, il presidente Rossi rispondeva così sulla realizzazione di un nuovo ospedale in Valle del Serchio: “Siamo disposti anche a spendere ma i sindaci e gli enti locali devono mettersi d’accordo. Per ora dell’ospedale della Valle non ne parliamo”. Fonte: articolo LuccaInDiretta.

Ieri pomeriggio i 21 sindaci della Valle sono stati ricevuti da Rossi, il quale ha accettato una richiesta di incontro inviata da tempo dai primi cittadini. Secondo l’articolo uscito su La Nazione di oggi, Rossi si è reso disponibile al rispetto del primo protocollo di fine 2011 e controfirmato dalla Regione ad aprile 2012 (quello senza tagli di reparti) purché i sindaci siano tutti uniti. Si legge “L’investimento è di quelli importanti e costosi, la tematica è decisamente delicata: per realizzare l’ospedale unico occorre l’unità dei sindaci di Mediavalle e Garfagnana. E’ questo, in sintesi, il pensiero del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che si è reso disponibile a rispettare i patti iniziali, e quindi a promuovere la realizzazione di un ospedale come previsto dallo studio di fattibilità preliminare del 2011, purché non ci siano divisioni tra i sindaci”.

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