Approvazione piano di area vasta e conferenza zonale mercoledì 13 luglio

Nelle precedenti sedute della conferenza aziendale della ASL Nord Ovest sono state approvate le linee di indirizzo per il piano di area vasta 2016-2020 ed il piano stesso, rispettivamente il 22 giugno ed il 5 luglio.

Le linee di indirizzo sono disponibili al seguente link.

Questo invece è il comunicato relativo all’approvazione del piano di area vasta, il prossimo passo sarà l’approvazione del piano attuativo locale. Questi piani sono di elevato interesse in quanto contengono esattamente quali servizi saranno erogati dai singoli presidi ospedalieri nei prossimi anni, perciò saranno pubblicati quando saranno resi disponibili.

Comunichiamo inoltre che mercoledì 13 luglio alle ore 15:30 si terrà nella sede dell’Unione dei Comuni di Castelnuovo una nuova conferenza zonale dei sindaci. Questi i punti all’ordine del giorno:

  1. I processi di attivazione degli ambiti territoriali (interviene Michelangelo Caiolfa di ANCI Toscana)
  2. Sostegno all’inclusione attiva e altre misure relative al contrasto delle povertà (interviene Andrea de Conno ANCI Toscana)
  3. Aggiornamento linee di indirizzo per la predisposizione del Piano di Area Vasta Nord Ovest (è già stato approvato il piano, ndr)
  4. Varie ed eventuali

Come al solito le sedute pubbliche, ma è possibile intervenire solo per i sindaci e le personalità invitate.

Conferenza zonale mercoledì 8 giugno

Mercoledì 8 giugno alle ore 15 si terrà la Conferenza dei Sindaci Zonale della Valle del Serchio nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo.

All’ordine del giorno “Esame delle linee di indirizzo per la predisposizione ed attuazione del piano di area vasta Nord-Ovest 2016-2020″.

Nel frattempo è anche avvenuto il cambio di presidente annuale deciso con l’elezione dell’anno passato: ora il presidente è Tagliasacchi ed il vicepresidente Bonini.

Comunicato del 21 marzo 2014 sulla partecipazione a “Speciale TG1″ e l’ultima conferenza zonale

Domenica 23 Marzo, alle ore 23.15, andrà in onda su RaiUno una puntata molto importante di Speciale TG1, settimanale di informazione. All’interno della trasmissione, dedicata al delicato tema della Sanità nazionale, andrà in onda un servizio dedicato proprio all’ospedale della Valle del Serchio.

La redazione del TG1 ha infatti scelto la nostra zona come caso simbolo tra i piccoli ospedali a rischio, in una Regione come la Toscana che sta vivendo un momento di grande scontro politico sulla gestione dell’assistenza sanitaria: contattato direttamente dalla redazione, il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio ha accompagnato i giornalisti nell’analisi e nel racconto della difficile situazione che stiamo vivendo. Un’occasione decisiva per accendere i riflettori su una vicenda che presenta davvero molti lati da chiarire, primo tra tutti l’immobilismo assoluto, incomprensibile, di quel presidente Enrico Rossi che aveva sempre fatto della capacità e della forza di decidere la propria bandiera.

Immobile il presidente, incapace di portare avanti i propri progetti, ma scarsa in questi mesi anche la dinamicità dei nostri amministratori a livello locale fino all’ultima Conferenza dei sindaci zonale che, passata molto sottovoce, potrà invece rivestire in futuro un ruolo fondamentale: molti e pesanti gli impegni presi in quella sede dal direttore della Asl Antonio D’Urso. Rispondendo a domande molto puntuali arrivategli da alcuni sindaci, il direttore ha messo alcuni paletti decisivi: “Gli studi Nuti e Vannucci erano finalizzati ad un eventuale ridisegno della struttura, ma io sono partito da un altro presupposto; per me in Valle resta fermo l’assetto attuale delle attività, quello della programmazione aziendale e del noto Protocollo di intesa tra Conferenza dei sindaci, Asl e Regione del 2012. Non ci saranno derubricazioni delle attività chirurgiche, perché le 13 sale operatorie a Lucca non le metto in funzione attraendo cittadini dalla Valle; pure i 30 posti letto di riabilitazione che stanno a Barga non c’è motivo di spostarli”.

Il comitato, pur consapevole del fatto che è a Firenze che si decidono le sorti dei territori, spera che queste nettissime parole del Direttore Asl possano armare i sindaci della Valle nella difesa di quei servizi così fortemente minacciati in un futuro ormai prossimo.