Conferenza dei sindaci sulla riorganizzazione dei servizi venerdì 10 aprile

Venerdì 10 aprile si terrà un’importantissima Conferenza dei Sindaci Zonale. All’ordine del giorno la “Situazione socio sanitaria Valle del Serchio ed eventuali ipotesi di razionalizzazione” con la presenza del direttore generale Polimeni. In questo momento sembra che la conferenza dei sindaci sia decisa a chiedere chiarezza alla ASL su tutti i tagli previsti ed anche sugli investimenti promessi. Sarà quindi in questa occasione che pubblicamente saranno chiariti, si spera, gran parte dei problemi e delle preoccupazioni. Sono passati già più di 2 anni dal primo annuncio di razionalizzazione dell’esistente (accorpamento in uno stabilimento senza nuove costruzioni) e nel frattempo i finanziamenti sono continuati a calare.
Invitiamo quindi tutti i cittadini a partecipare e a fare passaparola, l’appuntamento è venerdì alle ore 15 a Castelnuovo nella sede dell’Unione dei Comuni.

Conferenza dei sindaci zonale mercoledì 15 ottobre

Mercoledì 15 ottobre alle ore 15:30 nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo si terrà la Conferenza dei sindaci zonale. Qui l’ordine del giorno: http://www.ucmediavalle.it/wp/?p=6894

“Convocazione della Conferenza Zonale dei Sindaci – Azienda Usl, al cui interno si eleggerà il Presidente .. Si parlerà del nuovo assetto organizzzativo .. Si presenteranno ed approveranno i progetti BIA (Bassa Intensità Assistenziale) ⇨ Con la delibera 594 la Regione Toscana ha avviato un percorso di sperimentazione per innovare e rendere più flessibile l’offerta di servizi di welfare locale: Il BIA consentirebbe al cittadino di veder soddisfatte le proprie esigenze ricorrendo ad una assistenza di tipo residenziale conforme al tipo di bisogno rilevato, anche meno intensiva rispetto a quella offerta/prevista ad oggi. Ciò consentirebbe di ampliare la gamma dei servizi e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse sul territorio .. Sarà, inoltre, presentato il progetto aziendale sull’autismo .. Si tratterà della scadenza dei contratti per gli assistenti sociali .. Sarà esaminata la situazione debitoria dei Comuni per le funzioni socio assistenziali delegate.”

Comunicato del 14 novembre: effetti della riorganizzazione ASL sulla Valle del Serchio

Se i devastanti tagli all’assistenza ospedaliera decisi dalla Regione per la nostra zona rischiano di apparire quasi lontani nel tempo, molto vicina è invece la riorganizzazione della Asl 2: spostamenti, riduzioni, chiusure, quei cambiamenti che minacciano di penalizzare così fortemente la Valle del Serchio sono ormai di fronte a noi. Il direttore D’Urso ha nel cassetto dallo scorso febbraio il piano di razionalizzazione dell’azienda, e lo ha esposto ai sindaci nell’agosto scorso in un’anomala assemblea della Conferenza chiusa al pubblico. Nonostante questa mancata occasione di trasparenza, si è comunque potuto intravedere il triste destino cui le nostre strutture sembrano condannate dall’apertura del nuovo ospedale San Luca di Lucca, prevista per febbraio 2014.

Dichiarazioni attribuite qualche mese fa al direttore sanitario Polimeni, nonostante successive smentite da parte dell’azienda, lasciano più di un sospetto che un reparto come riabilitazione, da tempo presente con successo in Valle, rischi un serio ridimensionamento anche alla luce di altre strutture che nasceranno a Lucca. Ancora, l’apertura del nuovo ospedale San Luca comporterà, tra tre soli velocissimi mesi, il sostanziale raddoppio delle sale operatorie oggi disponibili al Campo di Marte: dato che, per ragioni di bilancio, tali sale dovranno funzionare a pieno regime, è triste ma doveroso chiedersi che fine faranno le attività chirurgiche ed ortopediche attualmente presenti in Valle con ottimi risultati qualitativi e quantitativi. Infine, il caso tragicomico del poliambulatorio di Montefegatesi, prima dichiarato chiuso e poi riaperto nel giro di pochi giorni: al di là di un esito che pare fortunatamente positivo, quanto successo conferma l’urgenza di un chiarimento istituzionale circa l’organizzazione dell’Asl 2 nel prossimo futuro.

Non è accettabile che un tema così importante passi sopra le nostre teste senza una precisa e attendibile informazione pubblica: dopo mesi e mesi di colpevole silenzio, la convocazione di un’assemblea della conferenza dei sindaci incentrata su questo tema, questa volta aperta ai cittadini, non è più rimandabile.

Comunicato stampa del 23 luglio 2013 sulla Conferenza dei Sindaci del 25

Giovedì finalmente sapremo come la Regione Toscana immagina il futuro della sanità in Valle del Serchio: l’assessore Marroni verrà a Lucca per illustrare la relazione tecnica che, attesa nel Marzo scorso, si è fatta attendere fino alla fine di Luglio. Già, dopo mesi e mesi di ritardo, Marroni viene a presentare proprio adesso il modello di ospedale adeguato alle nostre esigenze, poco dopo un accordo con i sindacati medici che prefigura l’ennesimo ripensamento delle categorie ospedaliere toscane. L’accordo ridefinisce le strutture con minore bacino di utenza come “Ospedali di prossimità”: punti di riferimento per le cosiddette cure primarie, cioè extra-ospedaliere, pensati per valorizzare la continuità assistenziale sul territorio. In questi presidi non si ha attività chirurgica se non in regime ambulatoriale o day surgery, mentre il pronto soccorso fornisce “una prima risposta” alle urgenze: molto frequenti i trasferimenti dei pazienti in altri ospedali maggiormente attrezzati.

Tornando alla nostra situazione in Valle, ecco il rischio: sperando d’essere smentito, il comitato Per la Sanità della Valle del Serchio si aspetta, giovedì, la mera trasposizione di queste linee guida regionali in una relazione che, come nel recente passato, non passi al vaglio tecnico la reale situazione della Valle, le nostre concrete esigenze e potenzialità, ma si preoccupi soltanto di giustificare a posteriori drastici tagli ai servizi figli di altre logiche.

Il comitato vede già luccicare il filo della scure. Giovedì, quasi sicuramente sentiremo profilarci una struttura che, recependo i sempre più restrittivi indirizzi regionali, sarà priva di molti dei servizi attuali, quali Chirurgia Generale, Ortopedia, Cardiologia: con ogni probabilità, l’attesissimo lavoro della commissione Nuti avrà partorito un mini ospedale dotato di Pronto Soccorso depotenziato, Medicina, chirurgia ambulatoriale e probabilmente quel punto nascita sul quale tanto si sono esposti, per fortuna, sia la Direzione Asl che lo stesso Assessore Marroni.

Questo è il piatto che la Regione Toscana ha preparato per tutte le zone cosiddette periferiche, come il comitato constata ogni giorno grazie alla rete formata con gli altri movimenti cittadini toscani; dall’Isola d’Elba alla Montagna pistoiese, da Volterra a Pitigliano, speriamo arrivi finalmente anche in Valle del Serchio l’idea che soltanto uniti si può lottare efficacemente contro la forte politica al ribasso portata avanti dal Presidente Enrico Rossi: per questo il comitato chiede 21 Sindaci compatti, a partire proprio dall’incontro di giovedì con l’assessore Marroni.