Presentazione 2013 disponibile nella sezione Downloads

Come da titolo, nella sezione Downloads, è disponibile la versione scaricabile della presentazione Powerpoint utilizzata negli ultimi incontri del Comitato. Viene ripercorsa la cronologia degli eventi relativi all’ospedale unico dal 29 ottobre 2010 al marzo 2013, con collegamenti a video, audio e documenti caricati su YouTube e sul sito del Comitato.

Comunicato del 14 gennaio in risposta all’Osservatorio Per la Sanità nella Valle del Serchio

Come comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio chiediamo al sedicente Osservatorio Per la Sanità nella Valle del Serchio a quali ‘comitati della Garfagnana’ faccia riferimento, dato che noi non ne abbiamo notizia. Forse si tratta di un volontario equivoco, e si vuole riferirsi a noi: nel caso sia così, rispondiamo brevemente.

Secondo l’Osservatorio, in un nostro studio avremmo portato dei “vergognosi e assurdi attacchi” al sito di Mologno, descrivendone criticità idrauliche e problemi di viabilità: ma i membri dell’Osservatorio, prima di prendere carta e penna, si sono presi almeno il disturbo di leggerla la relazione tecnica della commissione? Se non fosse nella loro disponibilità, possono reperirla sul sito del comitato (link): scopriranno, con grande sorpresa, che anche per la commissione tecnica l’accessibilità proposta dal Comune di Barga è difficile da realizzare, e risulta da valutare l’ipotesi di rivolgersi all’altra via d’accesso, la SR445; scopriranno che la commissione tecnica per il sito di Mologno ha raccomandato misure di tutela rispetto al Rio delle Romite ed al Rio di Nebbiana, per i quali “vanno valutate opere di protezione rispetto ad eventi critici”; scopriranno che lo stesso Comune di Barga ha suggerito l’idea di realizzare l’elisuperficie oltre la ferrovia (che, secondo la commissione tecnica, difficilmente potrà essere superata da una strada), con la prospettiva che le ambulanze potrebbero dover accogliere il malato dall’elicottero da un lato e portarlo in ospedale dovendo aggirare linea ferroviaria e paese di Mologno. Quest’ultima criticità nemmeno l’aveva rilevata il comitato: si può quindi dire che gli attacchi mossi dalla commissione tecnica verso il sito di Mologno siano ancora più vergognosi e assurdi? La commissione ha confermato i dubbi espressi dal comitato su tutte le localizzazioni proposte, Piandicerreto, Piano Pieve e Mologno: sarebbe bastato leggere i documenti e confrontarli, ma certo questo comporta un investimento di tempo e fatica.

Quanto alla relazione sanitaria, è disponibile su Youtube (link) un intervento tenuto da un membro del comitato durante la riunione di martedì a Monte San Quirico: esprime la posizione di Per la Sanità nella Valle del Serchio riguardo alla relazione sanitaria, di cui sottolinea gli aspetti salienti e i grandi rischi che configura. Piace, e allo stesso tempo dispiace dire che, a termine della riunione, il relatore della commissione, dottor Vannucci, si è complimentato con i membri del comitato: “voi ragazzi l’avete letta davvero bene!”. Del resto, Vannucci ha confermato anche a Monte San Quirico che per realizzare l’ospedale secondo il percorso da loro proposto andrebbero effettivamente “invertiti i flussi”, cioè molti cittadini da Lucca dovrebbero venire a Mologno: come mai molti nostri politici, e “osservatori” poco attenti, continuano a fare orecchie da mercante? L’unica possibilità di avere un ospedale serio in Valle era e rimane difendere quanto già ottenuto: purtroppo certe miopie campanilistiche hanno spaccato la Valle di fronte a Marroni, di fronte alla Regione, e continuano a lavorare nei fatti contro la prospettiva di una vera assistenza sanitaria in Valle.

Risulta, va detto, davvero triste leggere “i sindaci della Garfagnana” hanno deciso: il 7 Gennaio ha deciso l’Articolazione Zonale Valle del Serchio della Conferenza dei Sindaci della ASL 2 di Lucca, signori membri dell’Osservatorio. I 21 sindaci, su proposta del sindaco di Barga Marco Bonini, hanno messo ai voti una mozione con la quale si proponeva di rimandare ulteriormente il voto, per quello che sarebbe stato il terzo rinvio consecutivo: i sindaci della Valle del Serchio hanno complessivamente votato per non rinviare ancora la votazione. A seguito, si è quindi proceduto a votare il sito ritenuto più idoneo: i sindaci della Valle del Serchio hanno dato 206 voti a Pieve Fosciana, quota che rappresenta la maggioranza assoluta dell’assemblea, rendendo matematicamente ininfluenti le astensioni e le uscite dall’aula.

E’ sconvolgente vedere, va detto, come gli stessi cittadini riunitisi nell’Osservatorio rinuncino all’idea di difendere un ospedale come si deve: essi supinamente accettano l’idea dell’ospedaletto da 75 posti letto che nessuno vuole, che non è né è mai stato nella prospettiva della Valle del Serchio. Vengono in mente certi tifosi più felici quando perdono a causa di un rigore ritenuto ingiusto, che quando vincono.

Perché, infine, i membri dell’Osservatorio non difendono l’ospedale davvero completo che le nostre istituzioni avevano già ottenuto solo pochi mesi fa? Viene da pensare che gli interessi perseguiti dall’Osservatorio, organismo privo anche di un minimo statuto, composto da una ventina di persone tutti cittadini di Barga, abbiano davvero poco a che fare con quelli della Valle del Serchio nella sua interezza; del resto, è del tutto lecito che un’associazione paesana persegua obiettivi ritenuti importanti per la propria piccola comunità: altra cosa è invece che istituzioni ufficiali si ribellino a decisioni legittimamente prese anche col loro contributo.

Chiediamo ancora, quindi, che chi ha responsabilità amministrative recuperi posizioni più serie, e non rinunci a difendere il diritto dei propri cittadini ad una sanità vera e di alta qualità.

Comunicato stampa del 26/12/2012

Se è comprensibile che un giornale locale si impegni con furore in una battaglia di campanile, nella difesa di quelli che può lecitamente ritenere i piccoli interessi del suo Comune, totalmente inaccettabile è che per farlo ricorra ai gravi mezzi della disinformazione e del terrorismo psicologico. Recenti analisi apparse su una testata online sono state scritte fingendo di ignorare, o ignorando realmente, il contesto normativo nel quale si inseriscono la questione “Ospedale Unico” e la relazione della commissione tecnica presentata alla Conferenza dei Sindaci (disponibile integralmente sul sito www.sanitavalledelserchio.it); di più: dimostrano scarsa attenzione per la stessa relazione, dato che nascondono il contenuto della parte tecnica, sottovalutano le descrizioni scritte nella parte sanitaria, dimenticano quanto riferito dal relatore Vannucci durante la presentazione.

Rifacendosi al proprio precedente comunicato, il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio torna a sottolineare che esistono prima di tutto nette differenze nei giudizi tecnici sui siti, cosa che un giornalismo onesto non dovrebbe nascondere. Ma anche mettendo tra parentesi l’aspetto strutturale, costruttivo, perché mai i sindaci della Valle del Serchio dovrebbero accettare le ipotesi al ribasso buttate sul tavolo dalla commissione? Perché dovrebbero rinunciare ai servizi ospedalieri, previsti nei precedenti accordi ma in nessuna delle proposte della commissione, di Cardiologia, Pediatria, Dialisi, Centro Trasfusionale, Servizi di Diagnostica in loco e Poliambulatorio? Il giornalista autore degli articoli si mostra disposto a perdere tutto questo; crediamo invece che chi è chiamato ad amministrare un territorio sia tenuto a ragionamenti più seri: infatti nessun sindaco, né della Garfagnana né della Mediavalle, sta cavalcando queste posizioni ideologiche.

Ma oltre a questo, c’è un ulteriore dato che viene trascurato dal cronista. Il relatore della commissione, durante la presentazione, ha chiaramente detto che l’ospedale di maggior livello tra i due da loro proposti (comunque con meno servizi, si ripete, rispetto a quello garantito dai precedenti accordi ufficiali) richiederebbe adesso un bacino di 80mila utenti: si ritiene davvero di poter richiamare in Valle del Serchio 20mila cittadini da Villa Basilica o Lucca? Inoltre, a chi avesse letto la bozza di decreto ministeriale su cui si basa la relazione della commissione, non potrebbe sfuggire che 80mila sia il dato minimo di utenti richiesti, che possono arrivare fino a 150mila: dunque, perché puntare su un percorso impossibile visti i numeri, per di più in vista di un ospedale con molti servizi in meno? Perché non chiedere invece con forza, con la Valle unita come è stata fino ad oggi, il rispetto di quanto già proposto e accettato dalla Regione Toscana e dalla ASL 2 di Lucca, cioè un ospedale davvero completo? Non farlo sarebbe per i sindaci della Valle una colpa gravissima: chi oggi si adopera per dividere le nostre istituzioni, per dividere i cittadini e le loro coscienze, indebolisce la prospettiva di un’assistenza ospedaliera adeguata nel futuro della Valle del Serchio.