Pubblicazione delibera 1344 su investimenti sanitari

Nel consiglio comunale di Castelnuovo del 2 febbraio è stato annunciato l’assegnamento di risorse per proseguire gli interventi programmati sul presidio ospedaliero della Valle del Serchio. A riguardo ci limitiamo a riportare quanto strettamente presente nella delibera di giunta regionale in questione: la 1344 del 29 dicembre 2015.

Come riportato in un precedente comunicato ben 74 milioni di euro di finanziamenti statali destinati a investimenti sanitari risultavano bloccati, tra questi ricadeva il finanziamento della sala ostetricia di Barga e nella prima stesura dell’accordo del 16 aprile 2009 anche le sale operatorie di Castelnuovo.

Con la delibera di giunta regionale 1344 del 29 dicembre 2015, a seguito di comunicazione del ministero, si è proceduto ad indicare quali saranno gli interventi relativi a questi 74 milioni sbloccati (da unire a 7 milioni di risorse regionali). Tra questi ricadono 6 milioni di euro (di cui 5,7 dallo stato) relativi a “Prosecuzione interventi strutturali e funzionali sugli stabilimenti ospedalieri di Barga e Castelnuovo per l’adeguamento normativo e funzionale finalizzato all’accreditamento dell’intero presidio ospedaliero” (vedi allegato A). Oltre a questo torna poi disponibile il finanziamento da 1,5 milioni per l’adeguamento di Villetta 2,, citato nell’elenco degli interventi all’allegato A ed esplicitamente a pagina 26 dell’allegato B “Tra questi dieci interventi è stato reinserito l’intervento di Villetta nel Comune di San Romano che fu rimodulato (eliminato, ndr) con la DGR 689/2014 dato che l’Azienda Usl 2 di Lucca a quel tempo, in considerazione dei tempi ristretti, non era in grado di presentare la documentazione per l’ammissione a finanziamento dell’intervento”. Altro intervento sulla Valle del Serchio riguarda l’adeguamento della sede di Gallicano (3° lotto) per 2,5 milioni di euro.

Nell’accordo di programma originale del 16 aprile 2009 erano già previsti ed assegnati 4 milioni complessivi per le sale operatorie di Castelnuovo e 900 000 per la sala ostetricia di Barga, per un totale quindi di quasi 5 milioni. Ad oggi, quasi 7 anni dopo dove è successo di tutto, ci troviamo in una situazione simile senza aver effettuato questi interventi. Per cui la storia dovrebbe insegnare che serve massima vigilanza e volontà politica per tradurre questi atti in azioni, proprio in questi anni Enrico Rossi col proprio assessore si è spesso rimangiato le proprie delibere e ha tolto investimenti assegnati in precedenza. Tra l’altro ben 18 milioni degli 81 complessivi ricadrebbero nella ex ASL di Lucca, di gran lunga il territorio più “premiato”, non sarebbe quindi strano un ribilanciamento futuro tra le zone.

Merita però fare attenzione anche ad altri aspetti per niente marginali oltre a quello economico. Intanto nella delibera non si fa riferimento esplicito a quali interventi si intendono effettuare, però la somma lascia pensare come sicuramente affrontabili gli interventi sulla sala ostetricia di Barga e le sale operatorie di Castelnuovo.

Per quanto riguarda la sala ostetricia non ci dovrebbero più essere impedimenti dal momento che l’appalto è già stato assegnato ed è stato approvato il progetto esecutivo. L’intervento è sicuramente necessario e si spera venga effettuato velocemente, anche se forse non sarà di per sé sufficiente per mettere in salvo il punto nascita con la dovuta certezza date le ultime notizie e le continue chiusure dei punti nascita in zone disagiate.

Su Castelnuovo invece l’amministrazione comunale ed in precedenza la ASL affermano che siano già state redatte 2 relazioni: uno studio di fattibilità e la relazione sanitaria (relazione Lavazza). Mesi fa abbiamo messo in evidenza i gravi pericoli rispetto a quanto emerso sulla stampa in un comunicato ASL: in pratica si prevedevano sale chirurgiche adibite solo a chirurgia giornaliera, quindi senza ricoveri notturni e di fatto la chiusura di un vero reparto di chirurgia e ortopedia. Tali relazioni non sono mai state pubblicate ed al di là della questione economica che era da risolvere, sarebbe un taglio enorme all’assistenza attuale procedere con la costruzione delle sale operatorie seguendo queste linee guida. Per questo motivo non è possibile stare tranquilli fino a che non saranno rese pubbliche le relazioni ed ovviamente quest’ultime confermassero i livelli di assistenza attuali. In caso contrario vuol dire che si stanno sì investendo soldi pubblici per l’adeguamento antisismico, ma a livello sanitario sarebbero i soliti tagli ed anche molto pesanti.

Chiediamo quindi alla conferenza dei sindaci ed alla ASL di rendere pubbliche tali relazioni a scopo informativo e di trasparenza verso i cittadini, la prossima conferenza dell’8 febbraio è sicuramente il luogo ideale per farlo e per affrontare tempestivamente eventuali criticità.

Adesione alla manifestazione a Barga del 19 settembre

Il Comitato aderisce alla manifestazione organizzata a Barga sabato 19 settembre indetta contro i tagli in corso ed in previsione, oltre che contro la riforma sanitaria imposta con la legge 28 di cui è in atto la raccolta firme per il referendum abrogativo.

Inoltre la stessa legge prevede che entro il 30 settembre la Giunta regionale presenti una proposta di legge al Consiglio in cui “disciplina compiutamente il nuovo assetto istituzionale ed organizzativo del servizio sanitario regionale, con riferimento a tutti gli istituti, enti e aziende del servizio sanitario regionale, nonché agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e alla direzione regionale competente in materia di diritto alla salute.”. La direzione di tale atto sarà quella ormai imboccata da anni, nel solco della legge 28 che provocherà più di 2000 esuberi di personale ed orientata al continuo depauperamento del servizio sanitario pubblico.

Il comitato invita pertanto i cittadini e gli aderenti a partecipare al corteo. Di seguito i dettagli.

L’Osservatorio Della Sanità Valle Del Serchio Barga organizza una manifestazione di protesta contro i tagli in corso ed in previsione per gli stabilimenti di Barga e Castelnuovo Garfagnana e più in generale contro l’assetto della Riforma Sanitaria in corso in Regione Toscana.

La manifestazione si terrà in data 19 Settembre 2015 con ritrovo alle ore 10.00 davanti alla chiesa del S. Cuore, in Via Roma a Barga dalla quale partirà un corteo fino all’Ospedale S. Francesco di Barga.

Contestiamo i continui sacrifici che ci vengono imposti e la scarsa dignità riservata ai cittadini bisognosi di cure, soprattutto in una zona disagiata con la Mediavalle e Garfagnana .

Contestiamo una riforma sanitaria accentratrice, che prevede tagli del personale, tagli dei servizi, ulteriori razionalizzazioni e che mette nelle mani di pochi un enorme potere che riguarda la salute di tanti..

Contestiamo una sanità che ci considera numeri, statistiche e voci di bilancio.

Contestiamo una sanità che ci impone liste d’attesa infinite, costi sempre più alti e ci obbliga a rivolgerci al privato.

Contestiamo questa politica che non ascolta i cittadini e gli amministratori locali tagliandoli fuori dalle decisioni più importanti.

La cittadinanza, gli amministratori locali, le associazioni, i comitati e i movimenti che vogliono difendere la nostra sanità e si vogliono opporre al disegno di Riforma della Regione Toscana sono invitati a partecipare.

Consiglio straordinario a Castelnuovo il 25 agosto

A Castelnuovo, in Sala Suffredini, si svolgerà martedì 25 agosto alle ore 21 un consiglio straordinario sulla sanità richiesto dall’opposizione. Questo l’ordine del giorno:

1) Situazione della sanità in Garfagnana;
2) Dismissione di strutture (R.S.A. Villetta- San Romano Garfagnana) e situazione dei servizi (in particolare oncologia) esistenti da molti anni nella nostra Valle;
3) Comunicazioni.

Disponibile il piano investimenti triennale 2014-2016 della ASL 2 di Lucca

Nell’area Downloads è disponibile la delibera ASL 739 del 12/12/13 con oggetto “Programma Triennale Opere Pubbliche 2014 – 2016 Azienda USL 2 Lucca e modifica piano investimenti aziendale”.

Da anni per la Valle del Serchio ci sono interventi in parte già finanziati o iniziati e da completare, ma poi bloccati con l’avvio dell’iter nuovo ospedale unico.

  • PO Barga – Ampliamento ed adeguamento padiglione C (protocollo Valle del Serchio)
  • PO Barga – Ampliamento Sala operatoria ostetricia (protocollo Valle del Serchio)
  • PO Castelnuovo G.na – Adeguamento aggregati 7 e 10 (protocollo Valle del Serchio)

Oltre a questi interventi sugli ospedali ne sono previsti anche sulle strutture territoriali, per approfondimenti scaricare la delibera. Per la RSA Villetta come annunciato qui però il finanziamento statale è stato dirottato su altre ASL toscane.

L’ex direttore D’Urso ha indicato nell’ultima conferenza del marzo 2014 di aver iniziato a spendere questi finanziamenti per non perderli, dal momento che la conferenza dei sindaci non si è ancora espressa sulla riorganizzazione dell’attuale presidio ospedaliero, né su una specifica soluzione, né in disaccordo con l’operazione, non avendo mai trattato il tema. Con la delibera ASL 124 del 27/02/14 è stata indetta la gara di appalto per il secondo lotto dell’adeguamento del padiglione C di Barga. Tale padiglione una volta completato andrà a contenere laboratorio analisi, centro trasfusionale e la dialisi unica della Valle del Serchio. Nell’ultimo consiglio comunale a Barga del 12/08/14 è stato annunciato l’inizio dei lavori a settembre.

Per quanto riguarda gli altri 2 interventi, nella relazione sulla riorganizzazione si specifica chiaramente che se si decide di accorpare le attività ospedaliere in un unico plesso non ha senso completarle entrambi (l’adeguamento su Castelnuovo riguarda le sale operatorie), per cui a seconda delle scelte dei sindaci uno dei 2 interventi può non essere fatto e i relativi fondi già stanziati essere recuperati.

Pubblicazione proposte ASL di riorganizzazione del Presidio Ospedaliero Valle del Serchio

Nei link seguenti e nella sezione Downloads sono disponibili le proposte di riorganizzazione elaborate dalla ASL nel 2013 per quanto riguarda l’accentramento delle attività ospedaliere negli stabilimenti attuali. L’ex direttore ASL D’Urso ha illustrato i contenuti ai sindaci ad agosto 2013 in un incontro informale chiuso al pubblico, finora le relazioni non erano quindi pubbliche. La ASL sta ancora aspettando decisioni della Conferenza in merito, vedi anche comunicato dell’11/08/14.


Comunicato dell’11 agosto 2014: domande ai sindaci e pubblicazione relazione ASL riorganizzazione P.O. Valle del Serchio

Sono passati ormai più di due anni dall’approvazione del Protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo ospedale della Valle del Serchio, questione che tanto ha diviso e avvelenato la nostra zona; un anno e mezzo è trascorso da quando l’allora direttore D’Urso annunciò l’accentramento dei reparti in uno dei due stabilimenti attuali, Barga o Castelnuovo; un anno infine già ci separa da quando la Asl presentò ai nostri sindaci una relazione proprio in merito alla riorganizzazione-accentramento del nostro ospedale, prospettiva ribadita anche il mese scorso dal nuovo direttore generale Polimeni. La candida neve delle elezioni amministrative ed europee ha poi coperto tutto con un manto di silenzio: passate le elezioni però, venuta la primavera e poi l’estate, le questioni sono ancora lì, irrisolte. Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio pone ai sindaci neo-eletti o confermati due domande: la costruzione di un nuovo ospedale rimane un obiettivo, o quel percorso si è interrotto per sempre? Inoltre, i sindaci concordano con la Asl nell’esigenza di riorganizzare-accentrare a breve i reparti dell’attuale Presidio Ospedaliero Valle del Serchio, o lotteranno per mantenere le attività divise nei due stabilimenti di Barga e Castelnuovo?

Il comitato non crede che l’imbarazzante silenzio e immobilismo dei nostri amministratori porti conseguenze positive per i cittadini. Per questo motivo pubblica sul sito (sezione Downloads\Documenti e atti ufficiali P.O. Valle del Serchio) la relazione ufficiale consegnata dalla Asl ai sindaci della Valle nell’estate scorsa; la relazione avrebbe dovuto promuovere un dibattito, una discussione pubblica riguardo al tema della riorganizzazione-accentramento, sulla sua opportunità o meno, e sulle modalità con cui attuarla qualora si fosse deciso di prendere questa strada: discussione che è stata mortificata sul nascere, lasciando tutta la nebbia che le scarse informazioni ufficiose filtrate nel tempo hanno creato attorno alla questione. Cosa si aspetta ancora per convocare una Conferenza dei sindaci, stavolta aperta al pubblico, in cui la Asl possa comunicare ufficialmente ai cittadini il destino dell’assistenza ospedaliera in Valle del Serchio?

Infine, il comitato interroga i sindaci della Valle e del resto del territorio aziendale sul tema della Presidenza della Conferenza dei sindaci. La situazione è imbarazzante: dopo anni di lotte intestine, che hanno indebolito e ridicolizzato sia la Valle del Serchio che l’intero territorio di fronte ai propri interlocutori istituzionali, si vuole proseguire in sterili scontri interni? Non è più utile ai cittadini eleggere al più presto un Presidente della Conferenza, capace di confrontarsi con chi detiene il potere reale, con chi da anni gioca col nostro diritto alla Salute, vale a dire la Regione Toscana e il suo Presidente Enrico Rossi?

Venerdì 24 incontro informativo a Gallicano

Venerdì 24 maggio alle ore 21, il Comitato terrà un incontro informativo a Gallicano per fare il punto della situazione sulle ultime vicende relative all’ospedale unico e sulla imminente riorganizzazione dei 2 presidi ospedalieri.

Ci ritroveremo al CIAF (ex cinema Cheli) per ripercorrere le tappe decisive del percorso istituzionale e visionare i documenti ufficiali al centro della discussione negli ultimi mesi.

Dopo la presentazione, tutti i presenti potranno intervenire partecipando al dibattito pubblico.

Invitate tutti gli interessati!

Disponibile la delibera 334 sulla Case della Salute

Nell’area downloads sono disponibili il testo e l’allegato della Delibera 334 della Giunta Regionale del 6 maggio 2013 sull’implementazione di 54 nuove Case della Salute.

  • Testo della Delibera “DGR 47/2013, allegato A. Approvazione progetti delle aziende USL della Toscana relativi all’implementazione del modello assistenziale Casa della salute e assegnazione quota di finanziamento aggiuntiva”.
  • Allegato A “Implementazione del modello assistenziale Casa della salute – Assegnazione risorse alle aziende USL per la realizzazione dei progetti attuativi”.

La Giunta Regionale avvia l’implementazione di 54 Case della Salute tra cui Barga o Castelnuovo

Nella riunione di Giunta Regionale del 6 maggio 2013, è stata avviata l’implementazione di 54 nuove Case della Salute (Unità Complesse di Cure Primarie). Nel territorio della ASL di Lucca saranno implementate 2 nuove case della salute: Barga/Castelnuovo e Lucca Campo di Marte.

Dal Comunicato della Regione Toscana:

FIRENZE – Più di 8 milioni per avviare e soprattutto implementare ben 54 Case della Salute su tutto il territorio toscano. Li ha stanziati la giunta, con una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni e approvata nella seduta di stamani. La cifra – 8.200.000 euro – verrà distribuita tra le 12 aziende sanitarie toscane in due tranche: il 75% al momento della comunicazione di avvio degli interventi previsti, il 25% a realizzazione avvenuta. In 9 interventi sul totale dei 54, si tratta di riconversione e riorganizzazione di strutture ospedaliere, tra cui piccoli ospedali: Barga/Castelnuovo Garfagnana, San Marcello, Volterra, Portoferraio, Abbadia San Salvatore, Massa Marittima, Orbetello, Pitigliano, Castel del Piano.

“Questo intervento – ha detto il presidente Enrico Rossi – è un importante rafforzamento dei servizi territoriali. Credo sia un esempio unico a livello nazionale. Nei prossimi mesi, per le Case della Salute verrà identificato un marchio, che le renda immediatamente riconoscibili per i cittadini, così come lo sono gli ospedali”.

“Le Case della Salute – ha sottolineato l’assessore Marroni presentando la delibera in giunta – rappresentano uno dei pilastri della riforma della nostra sanita’ regionale. Si tratta di strutture dotate di team multiprofessionali che funzionano come una sorta di grande ambulatorio sui territori”. L’intervento rientra nel più ampio programma di riorganizzazione del sistema sanitario toscano, avviato con la delibera di fine 2012 (1235, ndr): un programma che punta molto sul potenziamento dell’assistenza sul territorio, assegnando un ruolo chiave ai medici di medicina generale e rafforzando tutte quelle modalità assistenziali extra-ospedaliere che, tra l’altro, hanno il vantaggio di evitare ricoveri impropri e alleggerire dunque la pressione sugli ospedali. E tra le azioni prioritarie individuate dal programma di riorganizzazione c’è proprio la promozione della presa in carico globale del cittadino sul territorio, attraverso l’implementazione del modello assistenziale Casa della Salute.

La Casa della Salute è il punto di riferimento chiaro per il cittadino per l’accesso all’assistenza territoriale. E’ un unico edificio (o una porzione) che ospita un team multidisciplinare, formato da medici di famiglia, infermieri, specialisti, personale sociale e amministrativo. Alla luce del decreto Balduzzi (DL 158/2012) e dell’accordo integrativo regionale con la medicina generale, la Casa della Salute si identifica con l’Unità Complessa di Cure Primarie (UCCP). Le Case della Salute sono aperte 7 giorni su 7, per 12 ore, dalle 8 alle 20. In alcune, si sperimenterà l’apertura per 16 ore, dalle 8 alle 24.”

L’obiettivo è arrivare entro l’anno a circa 120 Case della Salute, considerando le 36 già esistenti. L’avvio di altre 30-40 nuove Case avverrà in autunno.

E’ possibile consultare l’Allegato A della Delibera, contenente l’elenco completo delle 54 nuove case e gli stanziamenti relativi. Per quanto riguarda l’ASL di Lucca le nuove case saranno 2: Barga/Castelnuovo di Garfagnana e Campo di Marte. L’Assessore ha parlato di riorganizzazione dei piccoli ospedali che dovranno diventare anche sedi di case della salute. Nel caso specifico della ASL di Lucca, come già anticipato dal direttore sanitario Polimeni in questo articolo, per quanto riguarda la Valle del Serchio il progetto è collegato alla riorganizzazione delle degenze, mentre per Lucca sarà conseguente all’attivazione del nuovo ospedale S. Luca.

Sul sito della Regione è anche possibile vedere il video della riunione di Giunta. L’esposizione della delibera da parte dell’Assessore Marroni va dal minuto 36 al minuto 50 circa.

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