Conferenza zonale con l’assessore Saccardi giovedì 8 ottobre

E’ stata convocata la conferenza dei sindaci zonale per giovedì 8 ottobre alle ore 15:30, nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo di Garfagnana. Sarà la prima riunione con l’assessore regionale Stefania Saccardi, incontro richiesto da mesi dai sindaci. Sarà il momento per chiarire il futuro prossimo dell’offerta sanitaria nella Valle del Serchio: se è ancora in piedi l’iter ospedale unico, se dovrà esserci una riorganizzazione più netta degli stabilimenti attuali e se ci sarà un impegno politico sugli investimenti da effettuare.

Tutta la popolazione della Valle è invitata a partecipare a questo fondamentale incontro. Passate parola.

La Giunta Regionale avvia l’implementazione di 54 Case della Salute tra cui Barga o Castelnuovo

Nella riunione di Giunta Regionale del 6 maggio 2013, è stata avviata l’implementazione di 54 nuove Case della Salute (Unità Complesse di Cure Primarie). Nel territorio della ASL di Lucca saranno implementate 2 nuove case della salute: Barga/Castelnuovo e Lucca Campo di Marte.

Dal Comunicato della Regione Toscana:

FIRENZE – Più di 8 milioni per avviare e soprattutto implementare ben 54 Case della Salute su tutto il territorio toscano. Li ha stanziati la giunta, con una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni e approvata nella seduta di stamani. La cifra – 8.200.000 euro – verrà distribuita tra le 12 aziende sanitarie toscane in due tranche: il 75% al momento della comunicazione di avvio degli interventi previsti, il 25% a realizzazione avvenuta. In 9 interventi sul totale dei 54, si tratta di riconversione e riorganizzazione di strutture ospedaliere, tra cui piccoli ospedali: Barga/Castelnuovo Garfagnana, San Marcello, Volterra, Portoferraio, Abbadia San Salvatore, Massa Marittima, Orbetello, Pitigliano, Castel del Piano.

“Questo intervento – ha detto il presidente Enrico Rossi – è un importante rafforzamento dei servizi territoriali. Credo sia un esempio unico a livello nazionale. Nei prossimi mesi, per le Case della Salute verrà identificato un marchio, che le renda immediatamente riconoscibili per i cittadini, così come lo sono gli ospedali”.

“Le Case della Salute – ha sottolineato l’assessore Marroni presentando la delibera in giunta – rappresentano uno dei pilastri della riforma della nostra sanita’ regionale. Si tratta di strutture dotate di team multiprofessionali che funzionano come una sorta di grande ambulatorio sui territori”. L’intervento rientra nel più ampio programma di riorganizzazione del sistema sanitario toscano, avviato con la delibera di fine 2012 (1235, ndr): un programma che punta molto sul potenziamento dell’assistenza sul territorio, assegnando un ruolo chiave ai medici di medicina generale e rafforzando tutte quelle modalità assistenziali extra-ospedaliere che, tra l’altro, hanno il vantaggio di evitare ricoveri impropri e alleggerire dunque la pressione sugli ospedali. E tra le azioni prioritarie individuate dal programma di riorganizzazione c’è proprio la promozione della presa in carico globale del cittadino sul territorio, attraverso l’implementazione del modello assistenziale Casa della Salute.

La Casa della Salute è il punto di riferimento chiaro per il cittadino per l’accesso all’assistenza territoriale. E’ un unico edificio (o una porzione) che ospita un team multidisciplinare, formato da medici di famiglia, infermieri, specialisti, personale sociale e amministrativo. Alla luce del decreto Balduzzi (DL 158/2012) e dell’accordo integrativo regionale con la medicina generale, la Casa della Salute si identifica con l’Unità Complessa di Cure Primarie (UCCP). Le Case della Salute sono aperte 7 giorni su 7, per 12 ore, dalle 8 alle 20. In alcune, si sperimenterà l’apertura per 16 ore, dalle 8 alle 24.”

L’obiettivo è arrivare entro l’anno a circa 120 Case della Salute, considerando le 36 già esistenti. L’avvio di altre 30-40 nuove Case avverrà in autunno.

E’ possibile consultare l’Allegato A della Delibera, contenente l’elenco completo delle 54 nuove case e gli stanziamenti relativi. Per quanto riguarda l’ASL di Lucca le nuove case saranno 2: Barga/Castelnuovo di Garfagnana e Campo di Marte. L’Assessore ha parlato di riorganizzazione dei piccoli ospedali che dovranno diventare anche sedi di case della salute. Nel caso specifico della ASL di Lucca, come già anticipato dal direttore sanitario Polimeni in questo articolo, per quanto riguarda la Valle del Serchio il progetto è collegato alla riorganizzazione delle degenze, mentre per Lucca sarà conseguente all’attivazione del nuovo ospedale S. Luca.

Sul sito della Regione è anche possibile vedere il video della riunione di Giunta. L’esposizione della delibera da parte dell’Assessore Marroni va dal minuto 36 al minuto 50 circa.

Cliccando su “Continua a leggere” è disponibile un ulteriore approfondimento.

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Servizio TG3 Toscana del 19/04/13 sul taglio dei posti letto

Nel servizio si annuncia il taglio di 1200 posti letto ospedalieri per il raggiungimento dello standard fissato dalla Regione in 3,15 PL/1000 abitanti, di 500 nuovi posti letto per le cure intermedie (post-acuzie) e degli altri servizi territoriali AFT e Case della Salute.

Per quanto riguarda la nostra Area Vasta (Massa, Lucca, Pisa, Livorno) si parla di un taglio di 400 posti letto.

L’Assessore conferma le proposte al ribasso della Commissione Tecnica

Mercoledì 30 gennaio 2013, Firenze, Consiglio Regionale. L’Assessore Marroni conferma le proposte al ribasso della Commissione Tecnica rispetto agli accordi presi per il nuovo ospedale unico.

L’Assessore risponde all’interrogazione 831 del Consigliere Del Carlo (UDC) sull’ospedale unico della Valle del Serchio, relativa al mantenimento degli impegni presi, reali intenzioni della Giunta e modalità di finanziamento. L’Assessore Marroni argomenta con concetti già espressi l’8 gennaio a Monte San Quirico e leggendo la relazione sanitaria realizzata dalla Commissione Tecnica e presentata il 20 dicembre 2012 alla Conferenza dei Sindaci. Differentemente dalla relazione, per la proposta migliore parla però di ospedale con un numero di posti letto che va da 120 a 150 anziché di 150 sicuri. In ogni caso conferma tutto il resto delle conclusioni della relazione sanitaria in termini di servizi offerti dalle 2 proposte, commentando che la proposta migliore della commissione sia simile a quella del piano di fattibilità. A riguardo il comitato si è già espresso diverse volte, mettendo bene in evidenza invece le carenze di tale soluzione anche rispetto al presidio attuale della Valle del Serchio, una su tutte la mancanza del reparto di cardiologia, ma anche ulteriori rischi connessi all’applicazione della Bozza Balduzzi cui ci si riferisce, per quanto riguarda i criteri per i reparti di ortopedia e chirurgia (necessario un bacino di 100000 utenti a fronte dei 60000 della Valle). Ancora una volta dunque l’Assessore Marroni rinnega l’accordo stipulato ad aprile 2012 e presenta 2 soluzioni per il nuovo ospedale entrambe al ribasso, anche rispetto agli standard attuali.

L’intervento di Marroni dura circa 9 minuti, mentre nei minuti successivi è presente la risposta del consigliere Del Carlo.

Testo dell’interrogazione: http://www.consiglio.regione.toscana.it/upload%5Ccrt%5Cfascicolo%5CIO_831.pdf

Comunicato Stampa del 10/01/13 sull’incontro con l’Assessore Marroni

Quello che è successo a Monte San Quirico è di una gravità assoluta: se da più parti si pone l’accento sulla grave mancanza ai patti temerariamente annunciata dall’assessore regionale Luigi Marroni, il comitato Per la Sanità nella Valle de Serchio si sofferma invece sullo scenario che ha reso possibile questa clamorosa marcia indietro regionale. I sindaci della Mediavalle e di Molazzana hanno una forte responsabilità per quanto accaduto: a meno di 24 ore dalla votazione che aveva collegialmente scelto il sito per il nuovo ospedale, questi primi cittadini hanno recapitato nelle mani di Marroni una lettera nella quale, incomprensibilmente, disconoscevano la decisione istituzionale del giorno prima, e brandendo la relazione sanitaria della commissione smentivano essi stessi il patto che come sindaci della Valle avevano firmato con Regione e Asl nell’aprile 2012, quello che garantiva un ospedale davvero completo.

L’assessore regionale ha avuto a quel punto gioco facile nel revocare in dubbio il dimensionamento dell’ospedale: infatti, alle proteste di molti degli altri amministratori, Marroni ha più volte risposto “scusate, è un problema che pongono diversi di voi, non solo io: anche per scritto!”. Sono stati momenti davvero umilianti per la Valle del Serchio: se qualcuno si augurava di confrontarsi con una valle spaccata in due, è stato esaudito. Tra coloro che hanno firmato il documento in questione, fornendo uno scudo d’acciaio alla ritirata della Regione, non figurano i sindaci di Gallicano e Vergemoli: pur non avendo votato per il sito di Pieve Fosciana, questi comuni hanno deciso di non prendere parte a questo storico autogol che la nostra valle ha segnato di fronte alla Regione.

Le parole di Marroni però, come ha confermato il direttore generale della Asl D’Urso in una successiva intervista, lasciano ampi spazi di manovra ai nostri sindaci: l’assessore ha parlato per lo più di “dimensionamento”, e nella conclusione della giornata ha chiesto “un affinamento dell’idea di ospedale nel sito indicato, un’analisi più puntuale dei flussi, solite cose che si fanno quando si fa un investimento così importante”; studi di prassi, quindi, per non andare a costruire un ospedale troppo grande rispetto al necessario: ma, del resto, nessuno chiede una struttura sovradimensionata.

Il comitato invita quindi i sindaci a ritrovare unità d’intenti, nella difesa dei servizi ospedalieri che erano previsti nel protocollo d’intesa: Marroni non ha chiarito se e quali di questi andranno perduti, e da questo i nostri amministratori, tutti, devono ripartire per garantire ai cittadini una struttura adeguata alle nostre esigenze. Il comitato non lascerà soli i primi cittadini: di più, chiediamo con fiducia che si confermino difensori delle garanzie ottenute in passato anche i nostri rappresentanti in Regione Toscana, Marco Remaschi e Ardelio Pellegrinotti, i quali nei mesi scorsi hanno spiegato a tutti noi l’importanza, il valore del percorso della Valle del Serchio verso un nuovo ospedale unico.

Video dell’incontro tra i Sindaci e l’Assessore al Diritto alla Salute Marroni (08/01/13)

Martedì 8 gennaio 2013, Monte San Quirico, sede della ASL 2 di Lucca.

Video 1) Primo intervento dell’assessore Marroni. Ribadisce l’impegno della Regione a realizzare il nuovo ospedale, anche se al momento il finanziamento non è stato ancora trovato. Subito dopo, rimandando a studi più approfonditi su cosa ci sarà nel nuovo ospedale, e facendo leva sul fatto che sono stati il sindaco di Barga ed altri a segnalare il problema dei flussi, mette in dubbio la validità del protocollo di intesa riguardante il nuovo ospedale firmato il 5 aprile 2012 da Regione Toscana, ASL 2 di Lucca e Conferenza dei Sindaci. Infine, riferendosi alla riorganizzazione sanitaria regionale, ricorda come sia diventato impossibile economicamente sostenere un presidio ospedaliero con uno stabilimento a Castelnuovo ed uno a Barga. In coda, botta e risposta tra il sindaco di Piazza al Serchio Fantoni e l’assessore riguardo al protocollo di intesa.

Video 2) Il direttore della ASL D’Urso annuncia che ha previsto per il 2013 l’accorpamento in un unico plesso dei servizi ospedalieri attualmente erogati a Castelnuovo e Barga (concentrazione senza alcuna eliminazione di servizi); dice di non aver deciso il dove, ma il come: il processo andrà concertato con i sindaci. Dopo l’intervento del sindaco Davini di Minucciano interviene di nuovo l’assessore Marroni per porre il problema del dimensionamento dell’ospedale adeguato al bacino d’utenza.

Video 3) Anche il Comitato può intervenire non essendo una Conferenza dei Sindaci ed ribadisce i concetti espressi negli ultimi comunicati e nella lettera aperta ai sindaci, argomenti poco o per niente dibattuti sia in sede di conferenza che durante l’incontro con Marroni. Purtroppo molte domande rimangono inevase.

Video 4) Vannucci, il relatore della commissione per quanto riguarda la parte sanitaria, interviene su alcuni punti rispondendo anche ad alcuni quesiti del Comitato, cui però è impedito di interloquire dalla platea. Vannucci parla anche della necessità di invertire i flussi interni alla ASL nel caso di scelta dell’ospedale più grande tra le 2 proposte della commissione (si ricorda, 80000 utenti minimo, a fronte dei 60000 che abitano in Valle del Serchio). Al termine interviene anche il sindaco di Vagli Puglia.

Video 5) Nel suo intervento finale l’Assessore al Diritto alla Salute Luigi Marroni spiega come proseguirà l’iter per il nuovo ospedale unico a partire dalla localizzazione scelta (Pieve Fosciana). Come da prassi quando ci si trova di fronte ad investimenti di tale importanza, sarà incaricata una squadra di esperti per approfondire i flussi e il bacino data la localizzazione scelta, fornendo così i dati per il corretto dimensionamento dell’ospedale; tale studio dovrà comunque trovare l’accordo dei sindaci. Il Direttore della ASL D’Urso fa invece una precisazione al Comitato riguardo all’intervento precedente su poliambulatorio e dialisi; ripete inoltre come proseguirà la riorganizzazione in Valle del Serchio con l’unione dei servizi offerti dagli ospedali di Castelnuovo e Barga in un unico plesso.