Comunicato del 04/04/15: necessario un quadro pubblico sulla futura assistenza in Valle

Si sono tenute, nella scorsa settimana, due Conferenze dei sindaci molto importanti: lunedì 23 quella aziendale, martedì 24 quella zonale. In entrambe le assemblee, è emerso con forza un dato molto significativo: è scoppiata la pace tra i nostri sindaci, accomunati adesso da una prospettiva che finalmente scavalca la triste cortina che a lungo ha diviso Garfagnana e Mediavalle.

Sembra si sia compreso, con qualche anno di ritardo, che non si annidano a Barga, Castelnuovo, Mologno o Piano Pieve i nostri problemi, ma nei centri di programmazione sanitaria: a Lucca, a livello di Asl, e a Firenze, per il quadro generale regionale. In questo clima sereno, forte si è levata una richiesta unitaria, ben espressa dalle parole del neo presidente e sindaco di Barga Bonini: “Si è parlato di ipotesi di chiusure o ridimensionamento di alcuni servizi, ma come sindaci non abbiamo detto di sì a niente, vogliamo che la riorganizzazione passi dalla conferenza: il direttore dovrebbe venire nell’articolazione zonale a illustrarcela, vogliamo un quadro complessivo”.

Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio crede che un quadro davvero chiaro dovrà essere appeso ad una decisione a monte: l’unificazione dell’Ospedale Valle del Serchio in un unico plesso, vecchio o nuovo che sia, rimane un obiettivo, o si è definitivamente sposata l’idea di difendere l’attuale divisione dell’ospedale nei due stabilimenti? Nessun disegno dell’assistenza ospedaliera nella nostra zona potrà davvero essere attendibile finché questo fantasma continuerà ad aleggiare sulle nostre teste.

Eppure, è davvero il momento di esigere risposte sincere. Come spiegato dal direttore della Asl di Lucca ai primi cittadini, il taglio cui l’Asl 2 sarà soggetta dal 2015 sarà di 8,5 milioni di euro, e l’azienda dichiara di poterne recuperare una parte, 4 o 5, “con azioni di efficienza interna sulla spesa farmaceutica, sulle prescrizioni di esami, rimodulando alcune risorse umane”: a quando un quadro reale, pubblico, rispetto a queste strategie? Preoccupazioni ancora maggiori vengono pensando agli altri milioni di euro che rimangono comunque da trovare, in nessun caso meno di 3. Appaiono cifre enormi, se si pensa che con le famose proposte di unificazione dei due stabilimenti in un unico plesso l’azienda pensava di recuperare poco più di un milione: se davvero, come pare, sarà la Valle del Serchio a dover pagare il conto più grande, come si potrà mai colmare la differenza, se non tagliando brutalmente i servizi?

Le drammatiche chiusure del servizio di dialisi del Santa Croce e del Day Hospital oncologico del San Francesco, annunciate con sorprendente fermezza dal direttore, non sembrano determinare risparmi, né ingenti né minimi: che sia solo un test sulla sopportazione della popolazione, in vista della scure che il commissario della nuova maxi-Asl potrà calare su di noi a partire dal luglio prossimo?

Conferenza dei sindaci zonale mercoledì 15 ottobre

Mercoledì 15 ottobre alle ore 15:30 nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo si terrà la Conferenza dei sindaci zonale. Qui l’ordine del giorno: http://www.ucmediavalle.it/wp/?p=6894

“Convocazione della Conferenza Zonale dei Sindaci – Azienda Usl, al cui interno si eleggerà il Presidente .. Si parlerà del nuovo assetto organizzzativo .. Si presenteranno ed approveranno i progetti BIA (Bassa Intensità Assistenziale) ⇨ Con la delibera 594 la Regione Toscana ha avviato un percorso di sperimentazione per innovare e rendere più flessibile l’offerta di servizi di welfare locale: Il BIA consentirebbe al cittadino di veder soddisfatte le proprie esigenze ricorrendo ad una assistenza di tipo residenziale conforme al tipo di bisogno rilevato, anche meno intensiva rispetto a quella offerta/prevista ad oggi. Ciò consentirebbe di ampliare la gamma dei servizi e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse sul territorio .. Sarà, inoltre, presentato il progetto aziendale sull’autismo .. Si tratterà della scadenza dei contratti per gli assistenti sociali .. Sarà esaminata la situazione debitoria dei Comuni per le funzioni socio assistenziali delegate.”

Comunicato dell’11 agosto 2014: domande ai sindaci e pubblicazione relazione ASL riorganizzazione P.O. Valle del Serchio

Sono passati ormai più di due anni dall’approvazione del Protocollo d’intesa per la costruzione del nuovo ospedale della Valle del Serchio, questione che tanto ha diviso e avvelenato la nostra zona; un anno e mezzo è trascorso da quando l’allora direttore D’Urso annunciò l’accentramento dei reparti in uno dei due stabilimenti attuali, Barga o Castelnuovo; un anno infine già ci separa da quando la Asl presentò ai nostri sindaci una relazione proprio in merito alla riorganizzazione-accentramento del nostro ospedale, prospettiva ribadita anche il mese scorso dal nuovo direttore generale Polimeni. La candida neve delle elezioni amministrative ed europee ha poi coperto tutto con un manto di silenzio: passate le elezioni però, venuta la primavera e poi l’estate, le questioni sono ancora lì, irrisolte. Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio pone ai sindaci neo-eletti o confermati due domande: la costruzione di un nuovo ospedale rimane un obiettivo, o quel percorso si è interrotto per sempre? Inoltre, i sindaci concordano con la Asl nell’esigenza di riorganizzare-accentrare a breve i reparti dell’attuale Presidio Ospedaliero Valle del Serchio, o lotteranno per mantenere le attività divise nei due stabilimenti di Barga e Castelnuovo?

Il comitato non crede che l’imbarazzante silenzio e immobilismo dei nostri amministratori porti conseguenze positive per i cittadini. Per questo motivo pubblica sul sito (sezione Downloads\Documenti e atti ufficiali P.O. Valle del Serchio) la relazione ufficiale consegnata dalla Asl ai sindaci della Valle nell’estate scorsa; la relazione avrebbe dovuto promuovere un dibattito, una discussione pubblica riguardo al tema della riorganizzazione-accentramento, sulla sua opportunità o meno, e sulle modalità con cui attuarla qualora si fosse deciso di prendere questa strada: discussione che è stata mortificata sul nascere, lasciando tutta la nebbia che le scarse informazioni ufficiose filtrate nel tempo hanno creato attorno alla questione. Cosa si aspetta ancora per convocare una Conferenza dei sindaci, stavolta aperta al pubblico, in cui la Asl possa comunicare ufficialmente ai cittadini il destino dell’assistenza ospedaliera in Valle del Serchio?

Infine, il comitato interroga i sindaci della Valle e del resto del territorio aziendale sul tema della Presidenza della Conferenza dei sindaci. La situazione è imbarazzante: dopo anni di lotte intestine, che hanno indebolito e ridicolizzato sia la Valle del Serchio che l’intero territorio di fronte ai propri interlocutori istituzionali, si vuole proseguire in sterili scontri interni? Non è più utile ai cittadini eleggere al più presto un Presidente della Conferenza, capace di confrontarsi con chi detiene il potere reale, con chi da anni gioca col nostro diritto alla Salute, vale a dire la Regione Toscana e il suo Presidente Enrico Rossi?

Intervista a Del Ghingaro e prossima Conferenza ASL

Mettiamo qui il link ad un’intervista realizzata dalla Gazzetta del Serchio al Presidente della Conferenza dei Sindaci ASL Del Ghingaro. Il Presidente annuncia che la prossima conferenza sarà il 28 febbraio alle ore 15:30 a Monte San Quirico (alla sede della ASL). Da quanto è stato detto durante l’ultima conferenza, all’ordine del giorno ci sarà la discussione sull’ospedale unico della Valle del Serchio e la relazione del Direttore D’Urso sulla riorganizzazione della ASL (entrambe rimandate o non effettuate all’ultima conferenza del 12 febbrario). Come al solito la seduta della conferenza è pubblica, ma possono intervenire solo i sindaci e gli ospiti invitati.

http://www.lagazzettadelserchio.it/garfagnana/2013/02/del-ghingaro-parla-chiaro-sull-ospedale-unico-stiamo-agli-atti-ufficiali/