La ASL difende ortopedia anche dopo il taglio della relazione Nuti sul nuovo ospedale

La ASL replica all’accusa di chiusura di ortopedia citando gli ottimi indicatori del reparto secondo la valutazione del MeS (S. Anna) e dell’AGENAS. Peccato che i responsabili dei suddetti indicatori, Sabina Nuti e Carlo Perucci, come membri dell’ultima commissione sull’ospedale unico non li abbiano considerati e abbiano invece previsto di dirottare i ricoveri chirurgici e ortopedici verso l’ospedale di Lucca.

In ogni caso questo è l’articolo che contiene il comunicato dell’assessore Bianchini di Castelnuovo e la risposta della ASL uscito su LuccaInDiretta: http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-56-16/item/16543-castelnuovo-l-assessore-ortopedia-a-rischio-chiusura.html

L’assessore alla sanità del comune di Castelnuovo Garfagnana Franco Bianchini è preoccupato di come si sta evolvendo la situazione relativa al reparto di ortopedia dell’ospedale Santa Croce e annuncia allarmato il rischio di chiusura del reparto. Ma l’Asl lo smentisce immediatamente, spiegando che semmai è in cantiere un potenziamento di quello che è un fiore all’occhiello della sanità della Valle del Serchio. Certo, l’Asl ammette che in vista dell’apertura del nuovo ospedale è in atto una riorganizzazione per garantire al massimo l’utilizzo delle 16 nuove sale operatorie del San Luca, ma a Castelnuovo possono stare tranquilli. In mattinata però l’assessore Bianchini aveva esordito così: “Pochi giorni fa il primario ortopedico dell’ospedale di Lucca, Gallacci, aveva fatto richiesta all’azienda sanitaria di un ortopedico da trasferire dall’ospedale di Castelnuovo, ed ora la dottoressa Mazzei, amministratrice dell’azienda Usl, dice che non è più tollerabile che le sale operatorie di Lucca vengano sottoutilizzate, per interventi di pertinenza ortopedica. Inutile dire che questo problema si acuirà con l’apertura del nuovo nosocomio S. Luca, che è dotato di 16 sale operatorie, ma per il momento non è un argomento all’ordine del giorno”. L’Asl in merito precisa che “non esiste alcuna dottoressa Mazzei, in ruoli legati alla direzione strategica”.

A conferma delle sue preoccupazioni l’assessore Bianchi tuttavia snocciola anche dei dati, anche questi contraddetti dall’Asl cui non risulta alcun “sottoutilizzo” delle sale operatorie a Lucca. “Gli operatori abilitati a Castelnuovo sono sette 7, di cui 1 non abilitato alla sala operatoria, quelli a Lucca 16”. Stando ancora a questi dati, si evince che “a Castelnuovo ci sono 403 persone in lista di attesa di cui 196 per operazione all’anca o al ginocchio; a Lucca 184, di cui 44 per operazione anca o ginocchio”. “A questo punto, su questi dati – sottolinea l’assessore – è giunta la grande trovata: riportare il dottor Giusti a Lucca, che aveva ed ha ricreato uno stato ottimale nel reparto a Castelnuovo,  per operare i pazienti in lista d’attesa, esprimendo quindi una valutazione dei pazienti come se fossero merce di scambio o peggio. Sintetizzando- continua Bianchini – vedo in questa operazione il primo atto dello smantellamento del nostro ospedale, chiudendo intanto il reparto ortopedia, fiore all’occhiello dell’azienda, lasciando solo la Sala Gessi, per poi procedere oltre. Non possiamo tollerare che questo accada”.

LA REPLICA DELL’ASL
Non si fa attendere la smentita dell’Asl 2 di Lucca: “Non esiste alcuna ipotesi di trasferimento di medici ortopedici dall’ospedale della Valle del Serchio a quello di Lucca – si sottolinea in una nota -. L’azienda è consapevole dei buoni risultati ottenuti nell’ultimo periodo dall’Ortopedia della Valle, nell’ambito di un trend in miglioramento di tutto il settore a livello aziendale, ed è intenzionata a favorire questo percorso di crescita, confermato anche dagli ultimi dati del MeS, il Laboratorio Management e Sanità della Scuola, e dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Agenas. Dall’analisi dei dati MeS emerge infatti a livello aziendale il netto miglioramento nella percentuale di fratture di femore operate entro due giorni che è passata dal 57,18% del 2011 al 67,29% del 2012.  Si tratta di un indicatore che rappresenta il punto di incontro tra efficacia ed efficienza. Secondo l’ultimo report dell’Agenas poi, che pone l’Azienda Usl 2 tra le migliori realtà nazionali per molti indicatori, emerge con forza anche il dato relativo ai casi di reintervento entro 6 mesi per artroscopia del ginocchio all’ospedale di Lucca (0,42, il quinto miglior risultato a livello regionale tra le 36 strutture analizzate) e anche l’ospedale di Castelnuovo (1,26) ha un dato migliore della media nazionale (1,44). Si tratta di ottime performance, ottenute attraverso un percorso avviato fin dall’inizio del 2012 e che continua a dare i suoi frutti anche nel 2013 all’interno della struttura aziendale di Ortopedia diretta dal dottor Andrea Gallacci, che evidenzia quindi una significativa qualità complessiva sui versanti  dell’efficacia, dell’efficienza e degli esiti”. Per l’Asl inoltre l’Ortepedia è una unità operativa “strategica – si sottolinea – perché ha un forte impatto sulla cittadinanza e rappresenta una delle funzioni principali del Dipartimento Chirurgico, è stata tra l’altro la prima ad essere  riorganizzata secondo il nuovo modello per intensità di cura, sia in Valle del Serchio che a Lucca. Per garantire un’assistenza sempre più adeguata alle necessità l’Azienda è intenzionata a proseguire il processo avviato in questi ultimi anni e finalizzato a garantire quotidianamente percorsi integrati e uniformi tra Lucca e la Valle del Serchio”.
“Rispetto alla comunicazione dell’assessore Bianchini, da evidenziare infine che all’Azienda Usl 2 non esiste, in ruoli legati alla direzione strategica, alcuna dottoressa Mazzei e che non risulta che le sale operatorie di Lucca siano sottoutilizzate per interventi di pertinenza chirurgica. E’ vero semmai che è in atto una riorganizzazione complessiva per ottimizzare i tempi del blocco operatorio, anche in vista del Nuovo Ospedale di Lucca dove le sale operatorie  saranno più di quelle attualmente presenti al Campo di Marte e quindi dovranno essere utilizzate in maniera adeguata”.

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