Accordo Marroni – Medici Ospedalieri: classificazione ospedali

Nei giorni scorsi sono uscite notizie di stampa riguardanti un accordo tra l’Assessore Marroni e i sindacati dei medici ospedalieri. In questo accordo è comparsa per la prima volta una nuova idea di classificazione degli ospedali toscani. In attesa di spiegazioni ufficiali ed eventuali delibere della Giunta Regionale, pubblichiamo il documento in questione.

Qui di seguito è possibile scaricare l’accordo completo.

Mentre a seguire è possibile leggere il contenuto delle sole pagine 4 e 5, dove si parla appunto delle tipologie di ospedali. Per quanto riguarda la Valle del Serchio l’ospedale ricadrebbe nella prima tipologia, con una forte riduzione di servizi e posti letto rispetto alla situazione attuale. L’ospedale di Lucca invece ricadrebbe nella tipologia di ospedale provinciale.

Alcuni dati a supporto (fonte Relazione Sanitaria ASL 2013) per poter interpretare le categorie elencate e confrontarle con i 2 ospedali della ASL di Lucca:

  • Bacino di utenza (popolazione 2012) VdS 58.795, Piana di Lucca 171.311.
  • Numero parti 2012 VdS 531, Lucca 1.079.
  • Numero accessi al Pronto Soccorso 2012 VdS 14.886, Lucca 61.275.

 

Ospedale di Prossimità con meno di 100 posti letto e popolazione di riferimento reale inferiore a 70.000 abitanti:

  • Assicura percorsi privilegiati, dal territorio e verso il territorio, di gestione delle patologie mediche in fase acuta.
  • Garantisce l’intervento sulle riacutizzazioni delle patologie croniche e contribuisce alla loro prevenzione attraverso percorsi  di consulenza di secondo livello.
  • Valorizza la continuità tra ospedale e territorio, anche attraverso il nuovo ruolo della medicina convenzionata,
  • Cure Intermedie.
  • Costituisce un punto di riferimento sul territorio delle cure primarie integrate con una ampia offerta di ambulatori specialistici in rete che garantisca la presa in carico globale.
  • Garantisce sul territorio di riferimento una prima risposta alle emergenze tramite una funzione di pronto soccorso fortemente integrata a livello organizzativo sia con la rete territoriale dell’emergenza urgenza che con i medici ospedalieri.
  • Garantisce un efficace sistema di trasferimento in urgenza dei casi clinici più complessi attraverso la rete dell’Emergenza Urgenza territoriale con particolare riferimento all’elisoccorso (anche con piazzole attrezzate per il volo notturno).
  • Può assicurare il trattamento chirurgico di elezione diurno o ambulatoriale in accordo con la pianificazione aziendale.
  • L’attività diagnostica radiologica è garantita sulle 12 ore diurne e mediante  tele-gestione per le procedure intra-presidio ospedaliero, quelle notturne in urgenza indifferibile/emergenza, e quelle interaziendali con le modalità definite alle pagine 3 e 4 del documento contenente le “Linee Guida per l’assicurazione di qualità in tele-radiologia”  redatte dall’Istituto Superiore di Sanità (2010, vi, 35 p. Rapporti ISTISAN 10/44); le attività di Laboratorio sono garantite con una equipe minima sulle 6 ore diurne e refertazione a distanza per i turni pomeridiani e notturni, per profili diagnostici atti a garantire i livelli minimi di assistenza, di sicurezza e per assicurare qualità dei risultati alla cittadinanza.        .        ..

Ospedale con più di 100 posti letto e popolazione di riferimento reale superiore a 70.000 abitanti

All’interno di questa tipologia vi sono strutture che vanno dai 100 agli oltre 500 posti letto, con diversa complessità organizzativa e missionIn questi ospedali è svolta la massa critica delle attività sanitarie nella Regione Toscana. Da qui nasce la necessità di individuare due fasce utilizzando come indicatori il N° di accessi in P.S. (da 20.000 fino a 45.000 come I° livello ed oltre 45.000 l’anno come Il° livello), il N° di parti annui del punto nascita (>500 come I° livello; >1000 come II° livello), la reale popolazione di riferimento (da 70.000 a 150.000 come I° livello ed oltre 150.000 come II°livello).

Ospedali zonali da 70.000 a 150.000 abitanti come bacino reale di utenza, dotazione di posti letto superiore a 100

Sono sedi di Pronto Soccorso autonomo con accessi superiori a 20.000 per anno. Lo standard minimo delle funzioni operative da garantire sono Ie seguenti: Medicina interna; Chirurgia generale; Cardiologia h24; Anestesia e Rianimazione; Ortopedia e Traumatologia; Ostetricia e Ginecologia; Neonatologia/Pediatria;  Oncologia; Terapia sub-intensiva multidisciplinare; Radiologia; Laboratorio; Immuno-trasfusionale;  Centro di Emodialisi; funzione di endoscopia digestiva h12;  Riabilitazione con letti codice 56 secondo la programmazione aziendale,

Ospedali di riferimento aziendale o provinciali che coprono un bacino di utenza di almeno 150.000 abitanti

Sono sedi di Dea di I° livello con un numero di accessi per anno superiore a 45.000. Per la dotazione organizzativa specialistica le parti concordano che debbano essere previste almeno le seguenti funzioni operative: Medicina interna; Chirurgia  generale; Anestesia e Rianimazione; Ortopedia e Traumatologia; Ostetricia e Ginecologia; Pediatria/Neonatologia; Cardiologia con Utic; Pneumologia con servizio di broncoscopia (secondo bacini di utenza programmati); Malattie Infettive (secondo bacini di utenza programmati);  Neurologia e  Stroke team, Psichiatria; Oncologia; Oculistica; Otorinolaringoiatria; Urologia; Terapia sub-intensiva multidisciplinare; Radiologia, Laboratorio; Immuno-trasfusionale; Nefrologia ed Emodialisi; Gastroenterologia con Endoscopia h24; Riabilitazione con letti codice 56 secondo la programmazione aziendale.

In aggiunta debbono essere previste in tale tipologia di ospedale anche l’Emodinamica e la Radiologia interventistica, salvo che non siano già presenti in altro presidio della rete ospedaliera provinciale in attuazione di specifiche scelte di programmazione di Area vasta o regionali.

In base ad accordi regionali e di programmazione di Area vasta si potranno implementare ulteriori funzioni specialistiche negli Ospedali di questa tipologia.

Ospedale di tipo C (Ospedali di niferimento regionali o dl Area vasta con un bacino di utenza compreso tra 600.000/l.200.00 abitanti)

Sono sedi dl DEA.di Il° livello. Si identificano con le aziende ospedaliero-universitarie. Sono la sede di tutte le strutture di alta specializzazione ed elevata complessità organizzativa identificate da parte della Regione come discipline regionali.

I commenti sono chiusi.