La Giunta Regionale avvia l’implementazione di 54 Case della Salute tra cui Barga o Castelnuovo

Nella riunione di Giunta Regionale del 6 maggio 2013, è stata avviata l’implementazione di 54 nuove Case della Salute (Unità Complesse di Cure Primarie). Nel territorio della ASL di Lucca saranno implementate 2 nuove case della salute: Barga/Castelnuovo e Lucca Campo di Marte.

Dal Comunicato della Regione Toscana:

FIRENZE – Più di 8 milioni per avviare e soprattutto implementare ben 54 Case della Salute su tutto il territorio toscano. Li ha stanziati la giunta, con una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni e approvata nella seduta di stamani. La cifra – 8.200.000 euro – verrà distribuita tra le 12 aziende sanitarie toscane in due tranche: il 75% al momento della comunicazione di avvio degli interventi previsti, il 25% a realizzazione avvenuta. In 9 interventi sul totale dei 54, si tratta di riconversione e riorganizzazione di strutture ospedaliere, tra cui piccoli ospedali: Barga/Castelnuovo Garfagnana, San Marcello, Volterra, Portoferraio, Abbadia San Salvatore, Massa Marittima, Orbetello, Pitigliano, Castel del Piano.

“Questo intervento – ha detto il presidente Enrico Rossi – è un importante rafforzamento dei servizi territoriali. Credo sia un esempio unico a livello nazionale. Nei prossimi mesi, per le Case della Salute verrà identificato un marchio, che le renda immediatamente riconoscibili per i cittadini, così come lo sono gli ospedali”.

“Le Case della Salute – ha sottolineato l’assessore Marroni presentando la delibera in giunta – rappresentano uno dei pilastri della riforma della nostra sanita’ regionale. Si tratta di strutture dotate di team multiprofessionali che funzionano come una sorta di grande ambulatorio sui territori”. L’intervento rientra nel più ampio programma di riorganizzazione del sistema sanitario toscano, avviato con la delibera di fine 2012 (1235, ndr): un programma che punta molto sul potenziamento dell’assistenza sul territorio, assegnando un ruolo chiave ai medici di medicina generale e rafforzando tutte quelle modalità assistenziali extra-ospedaliere che, tra l’altro, hanno il vantaggio di evitare ricoveri impropri e alleggerire dunque la pressione sugli ospedali. E tra le azioni prioritarie individuate dal programma di riorganizzazione c’è proprio la promozione della presa in carico globale del cittadino sul territorio, attraverso l’implementazione del modello assistenziale Casa della Salute.

La Casa della Salute è il punto di riferimento chiaro per il cittadino per l’accesso all’assistenza territoriale. E’ un unico edificio (o una porzione) che ospita un team multidisciplinare, formato da medici di famiglia, infermieri, specialisti, personale sociale e amministrativo. Alla luce del decreto Balduzzi (DL 158/2012) e dell’accordo integrativo regionale con la medicina generale, la Casa della Salute si identifica con l’Unità Complessa di Cure Primarie (UCCP). Le Case della Salute sono aperte 7 giorni su 7, per 12 ore, dalle 8 alle 20. In alcune, si sperimenterà l’apertura per 16 ore, dalle 8 alle 24.”

L’obiettivo è arrivare entro l’anno a circa 120 Case della Salute, considerando le 36 già esistenti. L’avvio di altre 30-40 nuove Case avverrà in autunno.

E’ possibile consultare l’Allegato A della Delibera, contenente l’elenco completo delle 54 nuove case e gli stanziamenti relativi. Per quanto riguarda l’ASL di Lucca le nuove case saranno 2: Barga/Castelnuovo di Garfagnana e Campo di Marte. L’Assessore ha parlato di riorganizzazione dei piccoli ospedali che dovranno diventare anche sedi di case della salute. Nel caso specifico della ASL di Lucca, come già anticipato dal direttore sanitario Polimeni in questo articolo, per quanto riguarda la Valle del Serchio il progetto è collegato alla riorganizzazione delle degenze, mentre per Lucca sarà conseguente all’attivazione del nuovo ospedale S. Luca.

Sul sito della Regione è anche possibile vedere il video della riunione di Giunta. L’esposizione della delibera da parte dell’Assessore Marroni va dal minuto 36 al minuto 50 circa.

Cliccando su “Continua a leggere” è disponibile un ulteriore approfondimento.

L’avvio del progetto delle Case della Salute rientra nella Riorganizzazione Sanitaria Regionale (delibera 1235) e in particolare era già stato anticipato nella delibera 47.

Dall’allegato B della Delibera 47 del 29 gennaio:

1. Implementazione del modello assistenziale Casa della salute.
Risorse disponibili: € 8.200.000,00.
Beneficiari: aziende USL

Criteri di riparto: ad ogni azienda USL viene assegnata una quota base ed una calcolata in base all’indice di accesso al FSR (v. allegato B). Sarà inoltre assegnata una quota aggiuntiva per interventi che prevedano la riconversione di piccoli ospedali, da quantificarsi in base alla valutazione del progetto.

Requisiti minimi di riferimento per l’accesso alle risorse: gli interventi progettati devono riguardare in via prioritaria strutture pubbliche esistenti, che non abbiano già usufruito di analoghi finanziamenti, prevedere l’aggregazione di medici di famiglia, garantire la polifunzionalità della struttura, la presenza di connettività, la possibilità di prenotazione CUP e spazi per la specialistica.

La presenza di tali requisiti deve risultare dai progetti attuativi. Non sono ammessi costi per incentivi dei professionisti.

Il tempo massimo di realizzazione dell’intervento è di 1 anno dalla data di presentazione del progetto.

In accordo con tale punto, analizzando le quote di finanziamento destinate alle ASL, possiamo osservare come i progetti relativi alla riorganizzazione dei piccoli ospedali (9, tra cui Barga/Castelnuovo) abbiano ricevuto un ulteriori piccolo finanziamento: circa 55000 € per ogni ASL coinvolta. Degli 8,2 milioni di finanziamento regionale per le Case della Salute, complessivamente la parte destinata alla ASL di Lucca ammonta a circa 638000 €.

Guardando invece a quello che potrebbe succedere nel prossimo futuro, i punti successivi della delibera 47 (in totale 9) sono:

2. Ridefinizione posti letto per acuti.
3. Adeguamento del numero di posti letto di cure intermedie in base a standard regionali, a partire dalla riconversione di posti letto per acuti dimessi.

Per quanto riguarda questi punti, già nel servizio del TG3 Toscana si annunciava il taglio di 1200 posti letto per acuti e 500 nuovi posti per le cure intermedie. Nella riunione di Giunta di ieri, l’Assessore ha ribadito i 500 nuovi posti letto per le cure intermedie (oggetto di delibera entro il mese maggio) ed ha anche annunciato che porterà in Giunta il nuovo modello dei piccoli ospedali.

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