Comunicato del 30/11/15 sulle promesse dell’assessore Saccardi e la mancanza di finanziamenti

Era l’8 Ottobre scorso quando l’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi, incontrando i sindaci della Valle a Castelnuovo, chiarì con grande orgoglio che la nostra zona non era affatto abbandonata: la Regione intendeva impegnarsi con forza per salvaguardare i servizi esistenti, tanto che, così fu annunciato, nel giro di 20 giorni si sarebbe svolto un altro incontro tra le parti per “raccogliere le necessità del territorio e fare un programma di interventi”. Siamo ormai a Dicembre, e di tale impegno non si è avuta purtroppo notizia: il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio chiede quindi all’assessore, e ai propri primi cittadini, a che punto siamo di un lavoro così importante e che appare già in tremendo ritardo rispetto ai tempi stabiliti.

In questo preoccupante, desolato quadro, si inserisce l’assoluta mancanza di certezza sui due principali interventi che i sindaci e la popolazione chiedono alla Regione: la messa in sicurezza del blocco operatorio a Castelnuovo e del punto nascita a Barga. Per quanto riguarda le sale operatorie del Santa Croce, la Saccardi nell’incontro coi sindaci si limitò a “prendere atto” della richiesta avanzatale dai primi cittadini, senza prendersi nessun impegno al riguardo: del resto, nel programma triennale dei lavori pubblici della Asl 2 di Lucca risultano ancora mancanti ben 2 milioni di euro necessari per l’intervento, mentre il vicecommisario Polimeni si è rifiutato a più riprese di inviare ai sindaci, che l’avevano richiesta, la relazione sanitaria nella quale è indicata la destinazione futura delle sale operatorie e la loro organizzazione. In questa nebbia minacciosa, non basta a rasserenare gli animi l’annuncio da parte del sindaco Tagliasacchi di un piano di fattibilità di cui peraltro non si conosce il contenuto: il futuro dei reparti di chirurgia e ortopedia della Valle del Serchio rimane, quindi, assolutamente incerto.

La situazione è apparentemente migliore per il punto nascita del San Francesco, stando almeno alle parole ufficiali della politica: l’assessore Saccardi ha confermato la volontà di portare avanti il progetto senza esitazioni, e del resto la stessa Asl ha nel recente passato approvato una serie di atti ufficiali che dovrebbero dare ampie garanzie; purtroppo, però, non si può mettere la parola fine alla vicenda perché manca, come troppo spesso accade, il finanziamento. Quegli 800.000 euro necessari hanno alle spalle una storia molto travagliata: prima oggetto di uno specifico accordo di programma Stato-Regioni nel 2009, sono andati e venuti più volte dalle carte regionali, e risultano attualmente bloccati. Non a caso, a distanza di anni dallo stanziamento originario, il sindaco Bonini può in questi giorni parlare soltanto di finanziamento “in arrivo”, espressione che per quanto rassicurante non basta a rappresentare una garanzia piena.

Questione di soldi, quindi, di risorse economiche che costituiscono il vero banco di prova delle volontà politiche di Enrico Rossi e della sua giunta: finché non saranno messi nero su bianco gli investimenti in Valle del Serchio, quelle della Saccardi rimarranno parole vuote in una zona che continuerà a sentirsi, purtroppo, davvero abbandonata a se stessa.

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