Manifestazione CREST del 7 dicembre: Foto e Video

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Comunicato del 5 dicembre 2013 sull’incontro con Rossi

La notizia è enorme: il Presidente Rossi ha confermato la volontà di costruire anche sul Piano Pieve, sito votato dalla Conferenza dei sindaci, un ospedale completo, con più di 120 posti letto e tutti i servizi oggi presenti in Valle del Serchio, dal Pronto Soccorso al Punto nascite, dall’Ortopedia alla Chirurgia. Un obiettivo quindi a portata di mano, se non per la clausola posta da Rossi: tutta la Valle deve accettare questa soluzione, anche quella metà dei sindaci che ritengono di aver “perduto” l’insana lotta sulla localizzazione.

Una mossa tattica questa del presidente: un Rossi pavido, che scommette tutto sulla maledetta divisione campanilista della nostra zona per fuggire dalla propria responsabilità politica, dal proprio dovere di decidere e agire. Una mossa rischiosa, però, dal punto di vista di una Regione che sta tagliando in tutta la Toscana: se davvero la Valle capisse il momento, e superasse quei localismi che la stanno uccidendo? La possibilità c’è, se è vero che i sindaci contrari a Piano Pieve hanno sempre motivato la propria posizione esprimendo dubbi riguardo alla dotazione dell’eventuale ospedale: pochi mesi fa, il sindaco di Barga Bonini affermava: “Ho sempre detto che non mi impunto su Mologno: se venisse proposto un ospedale in grado di offrire i servizi necessari per la popolazione della Valle, anche se per me sarebbe più baricentrico Mologno, è ininfluente costruirlo dieci chilometri più a monte o più a valle. L’importante, ripeto, è il tipo di ospedale e di sanità che andremo a realizzare”; il sindaco di Molazzana, Simonetti: “Se qualcuno mi assicura che l’ospedale alla Pieve e l’ospedale a Mologno avranno la solita tipologia, non ho nessun problema a votare per la Pieve”; il sindaco di Bagni di Lucca, Betti: “ Io sono prontissimo, se si sceglie per la Pieve, a dire che deve essere nelle stesse proporzioni e con gli stessi servizi: a quel punto ci sarà da combattere tutti insieme”; il sindaco di Borgo a Mozzano, Poggi: “ Un ospedale nuovo qui a pochi chilometri, qualsiasi sia il sito, è da noi di Borgo a Mozzano fortemente sentito”; Giurlani, Fabbriche di Vallico: “Io non ho problemi col fatto che venga fatto alla Pieve: il problema è la garanzia dei servizi”; Giannini, Vergemoli: “Individuato il sito di Pieve Fosciana, su quello lavorare per creare un ospedale adeguato”.

È il momento di essere chiari: i timori riguardo a dimensioni e livello del nuovo ospedale, sono ufficialmente scomparsi. Sindaci, esistono altri motivi per bloccare questo investimento in Valle del Serchio? Un progetto da voi stessi sbandierato per anni quale unica soluzione per il nostro futuro? I cittadini chiedono sincerità.

Documento ufficiale CREST – Manifestazione 7 dicembre

MANIFESTAZIONE DEL 7 DICEMBRE 2013

Documento Ufficiale

La manifestazione del 7 Dicembre 2013 è un evento che, senza esagerazioni, scrive una piccola pagina di Storia. Per la prima volta in Toscana si assiste ad una protesta così estesa, così larga, così condivisa: in rappresentanza di numerose ed ampie comunità locali da 8 diverse province toscane, i comitati sanitari costituitisi spontaneamente e poi confluiti nel Comitato Regionale Emergenza Sanitaria Toscana (C.R.E.S.T.) convergono a Firenze per far sapere alla politica che la cittadinanza si è svegliata.

Scendiamo in strada per dire alle istituzioni, a quell’istituzione che la Regione Toscana deve tornare ad essere, che amministrare non vuol dire voltarsi dall’altra parte; non vuol dire negare i problemi, né prendere la strada più facile; non vuol dire mettere a tacere chi dissente, mentire, ingannare.

Amministrare vuol dire decidere. Per decidere si devono capire i problemi. Per capire i problemi bisogna ascoltare, con orecchie e cuore liberi, le necessità degli amministrati, cioè dei cittadini, cioè del popolo, vero sovrano dello Stato il quale affida il potere, temporaneamente, agli amministratori pubblici perché perseguano l’interesse collettivo, nel solco della Costituzione. L’ascolto è appunto la base di partenza per un politico che voglia almeno provare a far bene il proprio lavoro: e qui sta  il peccato originale della Regione Toscana, chiusa in se stessa ormai da anni a contemplare risultati-spot che sempre meno riscontro trovano nelle sofferenze quotidiane della gente normale. Se decine di sindaci, in rappresentanza di intere vallate e territori chiedono ufficialmente da mesi un incontro al Presidente della Regione senza ricevere risposte, nemmeno negative, “vuol dire che qualcosa nel sistema democratico si è rottoe che qualcosa si sia rotto e rappresenti la punta dell’iceberg di un sistema sanitario regionale opaco, non trasparente e non teso al bene comune ed alla salvaguardia della persona, lo testimonia il pervicace silenzio su un presunto buco di bilancio di qualche centinaio di milioni a Massa, riportato a più riprese dalla stampa in questi ultimi anni, che non possono che riflettersi, sul piano generale, in un utilizzo ridotto di risorse messe a disposizione per beni e servizi e che non vogliamo assolutamente vadano ad incidere negativamente sul tessuto più debole del territorio regionale, quale i nostri presidi sanitari rappresentano.

Da queste e altre considerazioni muove il C.r.e.s.t. quando, parlando a nome delle centinaia di migliaia di abitanti delle zone considerate “marginali” da Enrico Rossi e dall’apparato tecnico-politico regionale, presenta alla Giunta della Regione Toscana le seguenti richieste:

-       Incontro di una delegazione del C.R.E.S.T. con il Presidente Enrico Rossi, già peraltro richiesto con domanda protocollata una prima volta in data 28 Agosto e una seconda volta il 17 Ottobre 2013.

-       Ammissione del C.R.E.S.T. al Tavolo di concertazione sul Piano Socio-Sanitario (come formalmente richiesto il 24 Ottobre 2013) e accreditamento dello stesso con ruolo consultivo presso le Conferenze dei Sindaci delle diverse Asl toscane, in nome dell’Art. 15 delle LR40 del 2005.

-       Approvazione di un Piano Socio-Sanitario, di un buon Piano Socio-Sanitario che tuteli i residenti in zone disagiate con indicazioni stringenti, chiare e non eludibili, circa l’equità d’accesso alle cure: si propone il ripristino di tempi massimi di percorrenza relativamente ai servizi sanitari ospedalieri, e conseguente verifica caso per caso dell’effettivo rispetto degli stessi

-       Revoca delle Delibera 1235 del 28 Dicembre 2012 e successive delibere attuative, vere armi di distruzione di massa escogitate grazie alla non casuale assenza di un Piano Socio-Sanitario pienamente autorevole ed efficace, cui si sono prepotentemente sostituite azioni di Giunta esautorando lo stesso Consiglio regionale.

-       Sistema di gestione delle liste d’attesa veramente improntato a principi di trasparenza: pubblicazione online degli elenchi delle varie Asl, evidentemente privi dei nominativi dei pazienti, ma con indicati il comune di residenza degli utenti e la tipologia di esame richiesta. È ormai smascherata la strategia di sabotare i volumi d’attività dei centri minori dirottando i cittadini su altre strutture: questo giochetto deve finire, la gente della Toscana si è stancata di riorganizzazioni ospedaliere “tramite CUP”.

Questi i punti che il Comitato Regionale Emergenza Sanitaria Toscana pone sul tavolo della politica regionale, questa la base di partenza per una discussione pubblica cui Enrico Rossi si è finora clamorosamente sottratto nascondendosi a tutti i livelli, istituzionali e non, fuggendo lo sguardo e le domande di quanti hanno cercato e cercano risposte alle proprie preoccupazioni.

Il C.R.E.S.T. e i territori a cui dà voce aspettano risposte.

Per il C.R.E.S.T.
Comitato Regionale Emergenza Sanitaria Toscana

Il Presidente
Valerio Bobini

Lunedì conferenza dei sindaci sull’incontro con Enrico Rossi

In conseguenza dell’incontro tra Enrico Rossi e i sindaci del 26 novembre, lunedì 2 dicembre si riunirà la Conferenza dei Sindaci, articolazione zonale della Valle del Serchio. Alle ore 17:30, nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo di Garfagnana, sarà trattato il seguente ordine del giorno “Valutazioni in merito all’Ospedale Unico della Valle del Serchio a seguito dell’incontro con il Presidente della Giunta regionale toscana”.

Come al solito invitiamo tutta la popolazione a partecipare, è importante essere presenti nei luoghi dove vengono prese le decisioni che ci riguardano.