Manifestazione del 7 dicembre a Firenze per la difesa dei piccoli ospedali

Sabato 7 dicembre a Firenze alle ore 14:30 si terrà la manifestazione del Comitato Regionale Emergenza Sanitaria Toscana.

Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio – Onlus ha da sempre
lavorato per portare alla luce le vere cause dei pericoli che corre la nostra
Sanità: per questo agisce con grande impegno e convinzione all’interno
del C.R.E.S.T., il coordinamento regionale dei comitati sanitari nati
spontaneamente in Regione Toscana. Comitati nati in ognuno dei luoghi
minacciati dalla politica di tagli e accentramento decisa dall’Assessore
alla Sanità Enrico Rossi negli anni passati, e tenacemente perseguita
dal Presidente della Regione Enrico Rossi in questa fase attuale.

TUTTI A FIRENZE
DALLA GARFAGNANA, DALLA MEDIAVALLE,
DA TUTTA LA TOSCANA,
PER CHIARIRE AL PRESIDENTE E A TUTTA LA POLITICA
CHE VOGLIAMO VIVERE NEI NOSTRI TERRITORI,
NON MORIRE IN UN’AMBULANZA!

Un pronto soccorso gravemente depotenziato, ricoveri solo per medicina, chiusura di chirurgia e ortopedia, riabilitazione gravemente depotenziata: questo vuole la Regione per la Valle del Serchio sia che si costruisca un nuovo edificio, sia che si accentrino le attività al S. Croce o S. Francesco, sia che le si mantengano divise tra i due stabilimenti. I nuovi ospedali di Pistoia e Lucca hanno il doppio delle sale operatorie rispetto ai presidi precedenti. Pistoia è stato aperto a luglio e la chirurgia dell’ospedale di S.Marcello Pistoiese è stata chiusa. Il 1° febbraio aprirà l’ospedale di Lucca, che cosa accadrà alla Valle? Protestiamo e chiediamo chiarezza adesso assieme a tutta la Toscana, non facciamolo da soli e quando sarà troppo tardi!

È possibile raggiungere Firenze con mezzi autonomi, o prenotare un posto su pullman organizzati. Partenze da Piazza al Serchio, Castelnuovo di Garfagnana, Fornaci di Barga e Borgo a Mozzano.

Per informazioni:
gruppi Facebook: Comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio – ONLUS” e CREST.Comitato.Regionale.Emergenza.Sanità.Toscana
sanitavalledelserchio@gmail.com
340/3854126
328/9066485
Evento Facebook:https://www.facebook.com/events/1426256337588352/?ref=ts&fref=ts

Incontro dei sindaci con Rossi che riapre sulla realizzazione di un ospedale secondo gli accordi

Sabato scorso in una conferenza stampa a Lucca, il presidente Rossi rispondeva così sulla realizzazione di un nuovo ospedale in Valle del Serchio: “Siamo disposti anche a spendere ma i sindaci e gli enti locali devono mettersi d’accordo. Per ora dell’ospedale della Valle non ne parliamo”. Fonte: articolo LuccaInDiretta.

Ieri pomeriggio i 21 sindaci della Valle sono stati ricevuti da Rossi, il quale ha accettato una richiesta di incontro inviata da tempo dai primi cittadini. Secondo l’articolo uscito su La Nazione di oggi, Rossi si è reso disponibile al rispetto del primo protocollo di fine 2011 e controfirmato dalla Regione ad aprile 2012 (quello senza tagli di reparti) purché i sindaci siano tutti uniti. Si legge “L’investimento è di quelli importanti e costosi, la tematica è decisamente delicata: per realizzare l’ospedale unico occorre l’unità dei sindaci di Mediavalle e Garfagnana. E’ questo, in sintesi, il pensiero del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che si è reso disponibile a rispettare i patti iniziali, e quindi a promuovere la realizzazione di un ospedale come previsto dallo studio di fattibilità preliminare del 2011, purché non ci siano divisioni tra i sindaci”.

Articolo completo:

Comunicato del 14 novembre: effetti della riorganizzazione ASL sulla Valle del Serchio

Se i devastanti tagli all’assistenza ospedaliera decisi dalla Regione per la nostra zona rischiano di apparire quasi lontani nel tempo, molto vicina è invece la riorganizzazione della Asl 2: spostamenti, riduzioni, chiusure, quei cambiamenti che minacciano di penalizzare così fortemente la Valle del Serchio sono ormai di fronte a noi. Il direttore D’Urso ha nel cassetto dallo scorso febbraio il piano di razionalizzazione dell’azienda, e lo ha esposto ai sindaci nell’agosto scorso in un’anomala assemblea della Conferenza chiusa al pubblico. Nonostante questa mancata occasione di trasparenza, si è comunque potuto intravedere il triste destino cui le nostre strutture sembrano condannate dall’apertura del nuovo ospedale San Luca di Lucca, prevista per febbraio 2014.

Dichiarazioni attribuite qualche mese fa al direttore sanitario Polimeni, nonostante successive smentite da parte dell’azienda, lasciano più di un sospetto che un reparto come riabilitazione, da tempo presente con successo in Valle, rischi un serio ridimensionamento anche alla luce di altre strutture che nasceranno a Lucca. Ancora, l’apertura del nuovo ospedale San Luca comporterà, tra tre soli velocissimi mesi, il sostanziale raddoppio delle sale operatorie oggi disponibili al Campo di Marte: dato che, per ragioni di bilancio, tali sale dovranno funzionare a pieno regime, è triste ma doveroso chiedersi che fine faranno le attività chirurgiche ed ortopediche attualmente presenti in Valle con ottimi risultati qualitativi e quantitativi. Infine, il caso tragicomico del poliambulatorio di Montefegatesi, prima dichiarato chiuso e poi riaperto nel giro di pochi giorni: al di là di un esito che pare fortunatamente positivo, quanto successo conferma l’urgenza di un chiarimento istituzionale circa l’organizzazione dell’Asl 2 nel prossimo futuro.

Non è accettabile che un tema così importante passi sopra le nostre teste senza una precisa e attendibile informazione pubblica: dopo mesi e mesi di colpevole silenzio, la convocazione di un’assemblea della conferenza dei sindaci incentrata su questo tema, questa volta aperta ai cittadini, non è più rimandabile.

Comunicato CREST su incontro a San Marcello Pistoiese

A seguito dell’ostruzionismo da parte di tutte le amministrazioni comunali della montagna pistoiese e del presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani, ad incontrarsi con chi, interessato ai problemi dello smantellamento dell’ospedale Pacini, presente all’ingresso del comune di San Marcello Pistoiese il 31 Ottobre 2013 alle ore 16,30, ma solo con una piccola delegazione di massimo 2, 3 persone, dopo che l’incontro era stato richiesto dell’Associazione Zeno Colò e del gruppo Montagna Pistoiese – E’ qui che voglio vivere al dottor Giurlani di UNCEM e, le amministrazioni comunali non tra i richiedenti, ma solo invitate, ostruzionismo superato solo dopo lunghe trattative e una telefonata a sostegno della partecipazione di tutti i presenti del sindaco di Zeri Dott. Pedrini Egidio con il Dott. Oreste Giurlani e, al totale rifiuto durante l’incontro a dialogare con l’Associazione Zeno Colò e Montagna Pistoiese – E’ qui che voglio vivere, il Comitato C.R.E.S.T. ha deciso  di uscire con il seguente comunicato.

Ritenendo di poter ufficialmente rappresentare le problematiche sanitarie del territorio montano, insulare e delle zone periferiche dei presidi ospedalieri di zona, sistematicamente smantellati – vedi San Marcello/Montagna Pistoiese – e di altri che l’assessore Marroni intende pervicacemente sopprimere; ritenendo che anche la rappresentanza istituzionale presente nel Comitato e con esso partecipe di una comune battaglia di civiltà in ossequio al dettato costituzionale e specificatamente dell’Art. 32 della Costituzione che sancisce il diritto alla salute, dia al Comitato massima e non eludibile dignità di concertazione; rilevato che nell’ultima riunione del 31 ottobre accettata dall’UNCEM Toscana in San Marcello, nella persona del suo presidente Oreste Giurlani, su specifica richiesta delle associazioni del territorio interessate al problema della sottoscrizione dei patti territoriali sanitari, essendo state le stesse associazioni a richiedere e pretendere una chiarificazione in merito; rilevato che in detta riunione si voleva indecorosamente vietare alle stesse associazioni promotrici dell’incontro la possibilità di un sereno dibattito, esercitando la presenza della forza pubblica come deterrente e chiara presenza intimidatoria;

il CREST esprime la sua massima indignazione verso questa inaccettabile violenza civile esercitata da chi, dovendo rappresentare le istituzioni locali della Montagna Pistoiese, ha inteso ridurre una formale richiesta di spiegazione su metodi e forma di assenso politico non condivisibili e relativi ai nuovi assetti sanitari del territorio, come indebita ingerenza di accordi e pattuizioni che contraddicono la volontà popolare della maggioranza degli abitanti della Montagna Pistoiese.

Chiede formalmente al Presidente UNCEM, Cav. Oreste Giurlani, una sincera e reale esposizione del quesito relativo ai patti sanitari territoriali della Montagna Pistoiese con l’invio dei verbali preparatori dei vari sindaci della Montagna, le relative firme di assenso ed il verbale definitivo di questo percorso.

Comunicato del 5 novembre 2013: in dubbio la costruzione del nuovo ospedale

Anche se la notizia non ha trovato alcuna attenzione nella nostra zona, da qualche tempo circola ufficialmente la bozza del nuovo Piano Sanitario della Regione Toscana. Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio legge il documento con meraviglia e grande preoccupazione: per la prima volta la Regione afferma in modo chiaro che non la tipologia, ma la costruzione stessa del nuovo ospedale è in forte dubbio.

Proprio nel Piano, disponibile sul sito del comitato, nella parte dedicata alla programmazione degli investimenti sanitari si legge che “potranno essere valutate e verificate ulteriori azioni relative a strutture ospedaliere anche oggetto di atti preliminari di intesa istituzionale, come in Valdinievole e Valle del Serchio”. Se questa espressione non risultasse di per sé abbastanza preoccupante, si legga il paragrafo precedente del Piano, nel quale si indicano i progetti che verranno realmente portati avanti: ad esempio, nel caso del nuovo ospedale di Livorno, si parla espressamente di “avvio degli interventi di realizzazione”. Potrebbe purtroppo non essere un caso che si accosti la Valle del Serchio alla Valdinievole; proprio ai nostri vicini di Pescia la Regione Toscana ha raccontato a lungo la favola di un nuovo ospedale, per poi rivelare col passare del tempo come le sue intenzioni fossero ben altre.

La Giunta regionale prosegue senza vergogna nel tradimento delle proprie parole: quell’investimento promesso da Enrico Rossi l’anno scorso, da lui stesso riconfermato mesi dopo (link video) e sempre ribadito dalla Giunta regionale anche recentemente, viene ora così palesemente messo in dubbio. Il presidente Rossi sfida fino a questo punto l’intelligenza dei cittadini, affermando beffardamente che la costruzione del nuovo ospedale “potrà essere valutata e verificata”: valutata e verificata, dopo due anni nei quali la Valle si è dilaniata per definire quello che doveva essere solo l’ultimo aspetto di un progetto già verificato e valutato, nel corso del tempo, da ben tre commissioni tecniche regionali. Fino a quando, presidente Rossi, abuserà della nostra pazienza?

Per completezza, di seguito il paragrafo in oggetto, estratto dalla sezione 9.2.2 della bozza di Piano Sanitario:

9.2.2 Programmazione, obiettivi ed azioni per la realizzazione degli investimenti in sanità

3) completamento della costruzione dei nuovi ospedali per il riammodernamento della rete ospedaliera

AZIONI:

  • completamento della rete degli ospedali portanti con la conclusione delle realizzazioni ed avvio dei nuovi ospedali delle Apuane, Lucca, Pistoia e Prato;
  • avvio degli interventi per la realizzazione del Nuovo Ospedale di Livorno e per l’ampliamento dell’Ospedale Misericordia di Grosseto;
  • avvio e/o conclusione degli interventi di rinnovo o ampliamento dei presidi ospedalieri esistenti;
  • interventi di ristrutturazione dell’Ospedale “Le Scotte” di Siena.

Potranno essere inoltre valutate e verificate ulteriori azioni necessarie finalizzate alla sostituzione e riorganizzazione funzionale di alcune strutture ospedaliere anche oggetto di atti preliminari di intesa istituzionale (Valdinievole, Valle del Serchio), nell’ottica dell’integrazione delle funzioni e della rimodulazione dell’offerta oltre che dell’adeguamento normativo e del rispetto dei requisiti per l’accreditamento, giungendo pertanto ad una complessiva verifica di fattibilità tecnico-economica e provvedendo alla effettuazione delle procedure di valutazione ambientale strategica. 

Nuovi studi sulla localizzazione del nuovo ospedale

In data 16 ottobre 2013, il Comune di Pieve Fosciana ha pubblicato sul proprio sito la variante al piano strutturale e la revisione del regolamento urbanistico, per la presentazione delle osservazioni.

Riguardo alla localizzazione votata per la realizzazione del nuovo ospedale unico, sono stati realizzati nuovi studi dando seguito alle raccomandazioni indicate dalla commissione tecnica il 20 dicembre 2012 (vedi giudizio sintetico per Pieve Fosciana).

In particolare sono stati eseguiti studi di microzonazione sismica per l’individuazione del rischio sismico locale ed è stata approfondita la fattibilità del collegamento dell’area ospedaliera con la viabilità esistente presentando 4 diverse ipotesi. Inoltre, nel rapporto ambientale sotto allegato, è presente anche uno studio sul traffico realizzato per la vicina variante. Per quanto riguarda invece il piano di zonizzazione acustica, altro requisito indicato dalla commissione, nel rapporto ambientale si dice che dovrà essere redatto dal Comune (non è quindi ad oggi disponibile).

L’elenco completo dei documenti relativi al piano strutturale ed al regolamento urbanistico sono disponibili sul sito del Comune di Pieve Fosciana al seguente indirizzo.

Bozza piano sanitario disponibile

Disponibile nella sezione Downloads la bozza di Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015 aggiornata al 25/09/13. Dopo una pausa di circa 2 anni, è ricominciata la discussione sul PSSIR ed il sito di UNCEM Toscana ha reso disponibile la bozza in discussione

Da segnalare i paragrafi:

  • 2.3.3.1 “Rete ospedaliera: le prospettive di azione”
  • 6.3.5 “Il governo delle specificità geografiche: aree insulari e montane”
  • 9.2.2 “Programmazione, obiettivi ed azioni per la realizzazione degli investimenti in sanità”