Il Direttore Sanitario Polimeni spiega le novità AFT e UCCP

In un articolo su Lucca in Diretta, il Direttore Sanitario Joseph Polimeni spiega come verranno implementate le Aggregazioni Funzionali Territoriali e le Unità Complesse di Cure Primarie sul territorio della ASL 2. Inoltre illustra anche altre novità sempre legate all’assistenza territoriale.

Per quanto riguarda la zona della Valle del Serchio, i 2 coordinatori nominati per le AFT sono Alessandro Dini per quella della Garfagnana e Lorenzo Mencacci per quella della MediaValle. Mentre per le UCCP (identificate prima come Case della Salute) si parla di aggiungere a quella già presente a Piazza al Serchio, una nuova struttura situata in uno dei 2 plessi ospedalieri della Valle, conseguentemente all’accorpamento dei reparti di degenza.

A questo link è possibile leggere l’articolo completo.

Tale riorganizzazione territoriale è prevista nella delibera regionale 1235 riguardante la riorganizzazione del sistema sanitario regionale.

Comunicato stampa 11/03/13: serve l’unità di tutti per mantenere i servizi

Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio osserva con preoccupazione l’attuale discussione pubblica in ambito sanitario. Al centro dell’attenzione di alcuni esponenti politici sembra essere rimasta la questione della localizzazione del nuovo presidio, mentre il momento richiede invece di concentrarsi sui servizi sanitari, sia guardando alla prossima riorganizzazione che alla futura nuova struttura.

In questo senso, sono state rassicuranti le recenti parole del dottor Vannucci, autore della nota relazione tecnica sui siti proposti: l’esperto ha chiarito come la commissione non abbia mai detto che nel sito di Piano Pieve si possa avere soltanto un ospedale ridotto, perché “i siti proposti sono tutti molto vicini” e una distanza di 11 km “non dovrebbe determinare tipologie di ospedale differenti”. Se questa è una buona notizia, data la decisione presa dalla Conferenza dei sindaci, lo è meno notare come Vannucci non abbia invece smentito quei tagli ai servizi che entrambi i tipi di ospedali prefigurati dalla commissione avevano delineato rispetto al Protocollo d’intesa firmato nel 2012 da Regione Toscana, Asl 2 e Conferenza dei Sindaci: Cardiologia, Radiologia, Pediatria, Centro trasfusionale e Chirurgia d’urgenza rimangono fortemente a rischio, nel nuovo presidio ospedaliero e quindi anche nell’attuale, così come era stato subito chiaro nel dicembre scorso di fronte alla relazione.

Il timore è che la Regione Toscana intenda ridimensionare seriamente il proprio impegno in Valle del Serchio rispetto agli accordi sottoscritti nemmeno un anno fa e riconfermati nei mesi seguenti: se così fosse, proseguire ancora l’estenuante lotta intestina sulla localizzazione sarebbe una strategia colpevolmente fallimentare. Lo sguardo della Valle deve superare il sospettoso scrutarsi tra vicini di casa, deve finalmente cambiare orizzonte e rivolgersi a Firenze: siamo appena 60mila da Minucciano a Borgo a Mozzano, quando mai ci renderemo conto che la nostra è una comunità numericamente piccola? Che solo con una lotta convinta, determinata ed unitaria possiamo difendere efficacemente i nostri diritti? Lo diciamo con le parole usate dal sindaco di Bagni di Lucca a Monte San Quirico: “Sono prontissimo, se si sceglie per la Pieve, a lottare perché abbia i servizi: ricordiamoci che ci sarà da combattere forte tutti insieme, perché ci confronteremo con una serie di poteri che vanno contro gli interessi dei piccoli comuni”.

Questa è per il comitato la direzione giusta: i nostri politici ritrovino unità d’intenti, dimostrino determinazione a lottare nell’interesse dei cittadini. Ci affidiamo in modo particolare ai nostri rappresentanti in Regione, i consiglieri Remaschi e Pellegrinotti: avete spiegato a tutti noi che la costruzione di un nuovo ospedale unico è necessaria, l’unica via per garantire una tutela adeguata del nostro Diritto alla salute: è giunto il momento di dare il massimo per non fallire l’obiettivo.

Incontro informativo a Fosciandora lunedì 11 marzo

Il Comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio” è stato invitato a Fosciandora per tenere un incontro informativo sulle ultime vicende relative all’ospedale unico e sulla imminente riorganizzazione dei 2 presidi ospedalieri.

Lunedì 11 marzo ci ritroveremo al Centro Socio Ricreativo (CIAF) di Migliano-Fosciandora alle ore 21, per ripercorrere le tappe decisive del percorso istituzionale e visionare i documenti ufficiali al centro della discussione negli ultimi mesi.

Dopo la presentazione, come al solito, tutti i presenti potranno intervenire partecipando al dibattito pubblico.

Essendo uno degli obiettivi statutari, ricordiamo che il Comitato è sempre disponibile ad accettare inviti per organizzare incontri informativi per la cittadinanza, come fatto fino ad oggi.

Disponibile per il download ulteriore cartografia per il sito di Pieve Fosciana

Nella sezione proposte di localizzazione sono disponibili ulteriori carte relative al sito di Pieve Fosciana, votato dalla Conferenza dei Sindaci. Molte erano già presenti online per la zona del Piano Pieve, ma soltanto per il territorio del Comune di Castelnuovo.

In particolare sono state aggiunte:

Lo studio di fattibilità contiene le seguenti carte (alcune già caricate online):

  • Classificazione sismica
  • Vincoli ambientali e paesaggistici
  • Vincolo idrogeologico
  • Cartografia franosità e rischio idraulico autorità di bacino
  • Pericolosità idraulica e geomorfologica regolamento urbanistico
  • Zonizzazione acustica
  • Verifica di interesse archeologico.

La Nazione del 3 marzo 2013 – Intervista al Dott. Vannucci: “Solo ipotesi, non si fa riferimento a nessun sito reale”

Il Dott. Andrea Vannucci dell’Agenzia Regionale di Sanità è stato il Presidente della commissione sanitaria che ha redatto la relazione presentata il 20 dicembre alla Conferenza dei Sindaci. Tale relazione parlava di 2 diverse tipologie di ospedale: le famose 2 opzioni della discordia da 150 e 75 posti letto, che comunque come avevamo avvertito sono entrambe inferiori come servizi offerti rispetto al piano di fattibilità deliberato e controfirmato da Regione, ASL e Sindaci.

Il Dott. Vannucci spiega che le 2 ipotesi sono teoriche e non si riferiscono a nessun sito reale. “La relazione non pone la questione che la localizzazione di Piano Pieve sarebbe idonea solo per un ospedale da 75 posti, mentre quella di Mologno per un nosocomio da 150. Ciò a maggior ragione, se i due siti risultano distanti solamente 11 chilometri l’uno dall’altro”. Nel realizzare la relazione non si è tenuto conto della geografia e comunque è “improbabile che una distanza di 11 chilometri diventi determinante nello stravolgere la tipologia dell’ospedale”.

Articolo completo di Federico Santarini: Download PDF

«Abbiamo ideato due modelli di ospedale. Ma senza tener conto della geografia»
Vannucci: «Solo ipotesi, non si fa riferimento a nessun sito reale»

LA RELAZIONE tecnico-sanitaria elaborata dalla commissione coordinata dal dottor Vannucci va letta in maniera corretta. Contiene due ipotesi di ospedale. La prima ipotesi prevede un nosocomio da 150 posti letto capace di rispondere alla domanda locale e di recuperare la mobilità passiva; la seconda ipotesi prevede invece un nosocomio da 75 posti letto, con la vocazione di rispondere alla domanda locale. Entrambe le ipotesi, però, sono esclusivamente teoriche e non si riferiscono a nessun sito reale.

A PRECISARE queste considerazioni è proprio colui che la relazione sanitaria l’ha elaborata, vale a dire il dottor Andrea Vannucci, coordinatore dell’osservatorio qualità dell’agenzia regionale di sanità Toscana. Secondo Vannucci la relazione non pone la questione che la localizzazione di Piano Pieve sarebbe idonea solo per un ospedale da 75 posti, mentre quella di Mologno per un nosocomio da 150. Ciò a maggior ragione, se i due siti risultano distanti solamente 11 chilometri l’uno dall’altro. «Abbiamo lavorato senza tenere in considerazione la geografia delle localizzazioni — precisa Vannucci — escludendo qualsiasi riferimento territoriale relativo alle distanze e alla viabilità. Il mandato della commissione era di fare un’analisi non comparativa dei siti. Detto questo, non capisco il motivo per cui si tenda quasi sempre ad associare le due ipotesi scientifiche della relazione sanitaria ai siti di Piano Pieve e di Mologno». Per Vannucci, inoltre, è improbabile che una distanza di 11 chilometri diventi determinante nello stravolgere la tipologia dell’ospedale.

«I TRE SITI che sono stati giudicati idonei sono molto vicini tra di loro. In linea generale, 11 chilometri di distanza non dovrebbero determinare tipologie di ospedale differenti, ma va detto che, proprio perché la relazione sanitaria non ha preso in esame i tempi di percorrenza e le condizioni della viabilità, ritengo necessario attendere le valutazioni della seconda commissione tecnica regionale, che a fine marzo renderà nota la propria relazione». Intanto, dopo la proposta-choc di Barga sul referendum, arriva l’appoggio al sindaco Bonini da parte del presidente dell’Unione dei Comuni della Mediavalle, Nicola Boggi.

«DECISIONI importanti, come quelle relative al nuovo ospedale, non possono essere assunte senza il consenso dei cittadini —dichiara —. Per questo credo che il referendum consultivo sia la strada giusta per avere un ulteriore elemento di riflessione da sottoporre
alla Conferenza dei Sindaci. I sindaci che hanno scelto Pieve Fosciana rappresentano una minoranza di cittadini, il referendum serve proprio a dare voce a tutti su una questione che riguarda direttamente la popolazione — e conclude —. Nei prossimi giorni, i sindaci chiederanno al presidente della Regione di avvalersi di uno strumento di democrazia che l’ente prevede».

Il Dott. Vannucci è membro anche della nuova commissione che entro la fine di marzo dovrà dare approfondimenti precisi sulla tipologia di ospedale che si andrà a realizzare. Come spiegato nell’articolo, ed essendo uno studio preciso, si analizzerà anche la viabilità. Nelle proprie dichiarazioni l’Assessore Marroni ha più volte fatto capire che l’intenzione della Regione è tornare sui propri passi rispetto al piano di fattibilità, per cui mai come in questa fase servirà l’unità di amministratori e cittadini. E’ adesso che si gioca la battaglia sui servizi e su cosa avremo nel nuovo ospedale, senza perdere di vista il fatto che le decisioni prese per il futuro si ripercuoteranno inevitabilmente anche sulle strutture attuali in fase di riorganizzazione.

La Conferenza dei Sindaci ASL ratifica la decisione sulla localizzazione

In data 28 febbraio 2013, a Monte San Quirico, la Conferenza dei Sindaci Aziendale ha ratificato la delibera dell’articolazione zonale del 7 gennaio, ovvero la scelta della localizzazione per il nuovo ospedale unico della Valle del Serchio a Pieve Fosciana.

Questa la distribuzione dei voti (totale voti 859, ogni Comune ha un peso in base ad abitanti e numero di consiglieri):

- Favorevoli: 486 voti (Camporgiano 16, Careggine 13, Castelnuovo 28, Castiglione 16, Fosciandora 13, Giuncugnano 13, Minucciano 16, Piazza Al Serchio 17, Pieve Fosciana 17, San Romano 15, Sillano 13, Vagli Sotto 14, Villa Collemandina 15, Altopascio 47, Lucca 208, Montecarlo 25)

- Astenuti: 360 voti (Barga 39, Bagni di Lucca 28, Borgo a Mozzano 30, Coreglia Antelminelli 26, Fabbriche di Vallico 13, Gallicano 23, Molazzana 14, Capannori 117, Pescaglia 23, Porcari 32, Villa Basilica 15)

- Contrari: 0 voti

- Assenti: 13 voti (Vergemoli 13)

All’ordine di giorno era stata posta anche la riorganizzazione della ASL con la relazione del direttore D’Urso, ma anche stavolta (dopo la Conferenza del 12 febbraio) è stata rinviata alla riunione successiva. Tale riunione sarà tra poco tempo e completamente dedicata.

 

Video delle dichiarazioni di voto, nell’ordine:

- Sindaco di Barga
- Sindaco di Gallicano
- Sindaco di Lucca
- Delegato per Altopascio
- Sindaco di Montecarlo
- Sindaco di Capannori e Presidente della Conferenza

 

Video del voto della ratifica:

 

Inizia l’attuazione della riorganizzazione del sistema sanitario regionale

Alla penultima Conferenza dei Sindaci del 12 febbraio 2013, l’Assessore Marroni ha illustrato ai sindaci la riorganizzazione del sistema sanitario regionale (Delibera 1235).

Come primo atto connesso, il 29 gennaio la Giunta Regionale ha approvato la Delibera 47, in cui si indicano le modalità di riparto dei 20 milioni che la Regione ha stanziato per attuare la riorganizzazione del SSR. Il 1° febbraio inoltre sono stati stipulati accordi tra la Regione e i medici per la realizzazione di importanti novità come le AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriali) e le UCCP (Unità Complesse di Cure Primarie).

Le Delibere sono disponibili nell’area Downloads, mentre cliccando su “continua a leggere” potete accedere al post completo con alcuni approfondimenti sulla questione.

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