Comunicato del 30/06/2012

Il comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio” ha letto con grande meraviglia l’attacco mosso nei suoi confronti da Francolino Bondi sulla stampa: il consigliere comunale di Castelnuovo, infatti, era presente a due degli incontri in cui il comitato ha espresso in modo molto netto le sue posizioni, assolutamente differenti dalle sue. Viene da chiedersi: quando nell’incontro organizzato a Barga, Bondi ha visto davanti ai suoi occhi aderire persone anche dalla Mediavalle, ha creduto che si fossero iscritte ad un comitato nato per propugnare il Piano Pieve come unica soluzione possibile?

Delle centinaia e centinaia di cittadini di tutta la Valle del Serchio che hanno aderito al comitato, si contano sulle dita di una mano quelli che erano presenti alla riunione svoltasi a metà aprile cui fa riferimento Bondi; quei pochi, però, ricordano il nome sotto il quale, alla presenza di politici di ogni partito, si propose la costituzione di un movimento: “Per l’ospedale unico a Castelnuovo di Garfagnana”. Il comitato invita quindi Bondi a interessarsi a quel progetto, se è ancora in piedi; o, in alternativa, a conoscere in maniera migliore e più seria le attività del presente comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio” nato, come tutti sanno, soltanto il 10 Maggio 2012

Il presidente Ugo Mazzei, come ogni altro cittadino della Garfagnana e Mediavalle, può legittimamente avere una sua personale opinione, ma come tutti gli iscritti al comitato ha accettato le semplici regole che lo costituiscono: lavorare perché non prevalga una scelta preconcetta, ideologica, sia essa localizzata in Alta o Media Valle, ma perché alla fine sia la bontà oggettiva della decisione l’unico orientamento valido per i nostri sindaci. Questa la forza del comitato: essere aperto a qualsiasi cittadino sinceramente interessato a scelte chiare e trasparenti sulle questioni che lo riguardano, a prescindere dai convincimenti personali.

Legga quindi lo statuto del comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio” chi, con grave ritardo, non avesse ancora compreso la sua struttura e le sue finalità: aderisca poi al movimento se, abbandonate infruttuose posizioni ideologiche, trovasse il coraggio di impegnarsi veramente in vista della sanità migliore per la Valle.

I canali ufficiali per conoscere e contattare il Comitato sono i seguenti:
- Gruppo Facebook “ Comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio” – ONLUS ”
- Sito Internet www.sanitavalledelserchio.it

Comunicato Stampa del 25/06/12

Il comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio” ha dovuto leggere ancora una descrizione pesantemente fuorviante a proprio riguardo. Su un periodico locale è da poco uscito un articolo riguardante un comitato chiamato “Per la salvaguardia dell’ospedale in Garfagnana”, costituitosi il 27 aprile scorso e avente l’obiettivo di propugnare il Piano Pieve come unica soluzione idonea per la localizzazione del nuovo ospedale unico della Valle del Serchio. L’articolo continua con un pezzo a firma del consigliere comunale di Castelnuovo Francolino Bondi, il quale rimarca l’inevitabilità di questa scelta geografica.

“Per la Sanità nella Valle del Serchio”, fondato a maggio 2012, ed il suo Consiglio Direttivo attualmente formato da Mazzei, Dini e Franchi precisano di non aver niente a che fare con l’organizzazione cui fa riferimento l’articolo, e di non riconoscere come proprie le posizioni espresse dal consigliere Bondi, che peraltro non è iscritto al movimento: il comitato si sottrae ancora una volta da ogni tipo di strumentalizzazione, da qualsiasi parte essa arrivi, rivendicando la propria totale indipendenza da ragioni politiche o di partito.

“Per la Sanità nella Valle del Serchio” coglie l’occasione per illustrare ancora una volta la propria linea di pensiero, i propri obiettivi: informare tutti i cittadini della Valle del Serchio sullo stato reale della situazione sanitaria nella nostra zona, facendosi riferimento per un’opinione pubblica finalmente consapevole ed informata, determinata a pretendere scelte chiare e trasparenti nelle questioni che riguardano la tutela della propria salute. Risulta quindi evidente che il comitato non abbia una propria posizione già decisa circa il luogo sul quale costruire il nuovo ospedale, non abbia preferenze preconcette per una o l’altra proposta: il comitato e le molte centinaia di cittadini che da Minucciano a Barga hanno già aderito pretendono dai sindaci una scelta fondata su basi tecniche, oggettivamente motivata, l’unica in grado di garantire e migliorare il livello dell’assistenza sanitaria dei cittadini della Valle.

Per chiunque volesse interessarsi al comitato e alle sua attività sono stati attivati il gruppo Facebook “ Comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio – ONLUS” ” ed il sito Internet www.sanitavalledelserchio.it. Sono questi gli unici riferimenti per entrare in contatto con il comitato: sono qui disponibili lo statuto, i comunicati stampa e in generale le sole informazioni ufficiali riguardo alla natura ed alle attività dello stesso.

Comunicato Stampa del 20/06/2012

Il comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio” comunica i suoi prossimi due appuntamenti.

Venerdì 22 giugno alle 21, a Careggine, presso il Centro socio-ricreativo del paese, si terrà l’incontro “Questione Ospedale Unico – Serata Informativa”, nella consueta formula che è stata già proposta a  Gallicano, Gorfigliano, Castiglione e Barga.

Sabato 23 giugno, alle 16, si terrà invece presso la Sala Suffredini a Castelnuovo di Garfagnana la riunione dei membri del comitato, per fare il punto della situazione e progettare le strategie future. Sono invitati tutti i cittadini che hanno già aderito e chi intendesse farlo direttamente sabato, diventando immediatamente membro del comitato con diritto di voto.

Comunicato Stampa del 18/06/2012

Il Comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio” è costretto ancora una volta a leggere sui giornali descrizioni al suo riguardo assolutamente inadeguate e fuorvianti: è stato davvero amaro leggere su un quotidiano il resoconto dell’incontro organizzato a Barga venerdì 15.

Alla serata era presente lo stesso cronista che ha poi scritto l’articolo in questione, autore di un analogo pezzo per un giornale online; il giornalista, nello stesso momento in cui sottolinea che ‘gli intenti generali del comitato sono apparsi condivisi’ dal pubblico barghigiano, si spinge a dire che ‘per il movimento l’unica soluzione possibile sarebbe quella del Piano Pieve a Castelnuovo’, anche se nell’incontro a Barga il comitato avrebbe ‘al contrario affermato che verrà accettata qualsiasi decisione’: una confusione totale.

Purtroppo questo ha l’effetto di mettere in cattiva luce il comitato, il quale avrebbe addirittura ‘cambiato versione’: al riguardo è davvero necessario fornire brevi precisazioni. Innanzitutto, le cronache cui fa riferimento il cronista non riguardano affatto il Comitato, ma una riunione organizzata da altre persone: svoltasi a metà aprile, non era certo una riunione del comitato, e nemmeno poteva esserlo, dato che esso nascerà soltanto un mese dopo quella data. Di più: la sera in cui è nato il comitato, nessuno dei politici che avevano organizzato la famosa vecchia riunione era presente, né alcuno di questi si è nemmeno iscritto successivamente come semplice aderente.

Il comitato è nato il 10 Maggio 2012, e fin dall’inizio ha avuto posizioni chiare, molto più avanzate e logiche di quelle che da più parti si cerca di assegnargli; sono quelle idee esposte l’altra sera a Barga e che le persone presenti hanno condiviso, dimostrando ancora una volta che la cittadinanza è molto più pronta di quanto si creda su queste questioni: sulla localizzazione, il Comitato e i cittadini dell’intera Valle chiedono chiarezza e trasparenza, pretendendo una scelta tecnica; inoltre, si preoccupano anche per come sarà il futuro ospedale, non solo per dove si troverà.

Queste quindi le posizioni del comitato e i suoi due obiettivi: informare i cittadini della Valle del Serchio, e difenderne il diritto alla salute spronando gli amministratori di tutti i colori, di tutte le istituzioni, alle scelte migliori per l’intera popolazione. Questa la direzione, questa l’unica vera ‘versione’ del comitato: speriamo che, prima o poi, chi vuol parlare di noi inizi a informarsi meglio.

Comunicato Stampa del 13/06/2012

Il sindaco Gaddi fa un’altra brutta figura: nel momento in cui, finalmente, ammette di non conoscere affatto il comitato, continua ad attaccarlo. E continua a sbagliare: il comitato, nato solo un mese fa, è costituito in massa da persone assolutamente slegate da precedenti iniziative, e niente ha a che vedere con altre realtà cui il sindaco fa erroneamente riferimento.

Rinnoviamo perciò l’invito ad informarsi prima di esprimere giudizi, o almeno a leggere con più attenzione gli articoli sui quotidiani. Il comitato non invita mai ufficialmente amministratori pubblici alle sue riunioni, infatti non si è lamentato per la loro mancanza, nè ha espresso giudizi sulla diminuzione di posti letto nel nuovo ospedale: il sindaco continua a fare confusione tra ciò che dice il comitato e ciò che liberamente dicono i cittadini nelle piazze e nelle strade.

Spiace poi vedere come Gaddi rimanga concentrato sulle questioni elettorali di Castelnuovo: è con amarezza che constatiamo nuovamente una visione così ristretta, che perde di vista la complessa realtà della questione sanitaria nella Valle del Serchio.

A questo punto il comitato “Per la Sanità nella Valle del Serchio” si sottrae a questa polemica che, voluta dal sindaco Gaddi, davvero non è utile a nessuno, almeno non ai cittadini: invita ancora il primo cittadino di Castelnuovo alle prossime riunioni, sperando che si unisca alle centinaia di persone che dall’Alta Garfagnana alla Mediavalle manifestano preoccupazione e interesse per la tutela del proprio diritto alla salute.

Comunicato Stampa del 10/06/2012

E’ sempre spiacevole leggere una replica sgarbata alle proprie azioni: ancor più se ad averla fatta, in modo così frettoloso e disordinato, è il primo cittadino di una città come Castelnuovo. Colpisce la totale ignoranza riguardo l’argomento: il Sindaco Gaddi dimostra di non conoscere minimamente il Comitato ‘Per La Sanità Nella Valle Del Serchio – Onlus’. Il comitato infatti, che secondo il sindaco ‘sarebbe attivo da un anno’, si è costituito ufficialmente soltanto il 10 Maggio 2012, un mese esatto fa, dopo un paio di riunioni avvenute ad Aprile.

Ma il sindaco non fa confusione solo su questo. Non si accorge infatti che, già nel nome, il comitato dichiara di non nascere ‘contro’ qualcuno: il comitato nasce ‘per’ favorire una discussione pubblica sulla questione sanitaria e ospedaliera che purtroppo è stata totalmente assente, a Castelnuovo come nell’intera Valle del Serchio. Manca quindi completamente il bersaglio chi voglia vedere nella nascita del comitato un’azione ‘elettorale’, volta a mettere in pericolo la sua eventuale riconferma sulla poltrona di sindaco: si tranquillizzi Gaddi, il comitato (sarebbe bastato leggerne lo Statuto) è completamente apartitico, e impegnato soltanto in un’opera di informazione circa le  questioni sanitarie della nostra terra.

Il comitato si è espresso criticamente al riguardo sia di certe decisioni dell’amministrazione di Castelnuovo, sia di altre operazioni di altri amministratori di altri colori politici in altre zone della Valle: nasce infatti per garantire la trasparenza e l’oggettività delle scelte che riguardano la salute di tutti noi, per mettere al riparo il nostro futuro da eventuali ingerenze che troppo spesso determinano le scelte pubbliche. E’ un comitato ‘di Valle’, palesemente disinteressato alle elezioni comunali di questo o quel comune: ne sono già membri infatti cittadini di Castiglione come di Castelnuovo, di Gallicano come di Minucciano, in un’ottica allargata che è l’unica con cui è possibile essere seriamente efficaci.

Da ultimo ringraziamo il sindaco per aver colto un punto di forza del comitato. In effetti, non è stato messo in piedi né da amministratori, né da dirigenti sanitari o tecnici, bensì da semplici cittadini che hanno avuto la voglia di informarsi sulle questioni che li riguardano: al suo interno si trovano giovani architetti e avvocati di lungo corso, studenti di ingegneria, operai e pensionati, tutti animati dalla voglia di cercare, capire e divulgare alla popolazione quegli atti ufficiali che determineranno le scelte in ambito sanitario.

Forse gli errori di Gaddi, pur così gravi, sono dovuti soltanto alla fretta con la quale ha cercato di replicare ad un articolo nel giorno stesso in cui questo usciva sul giornale: è quindi nostro piacere invitare il Sindaco alle prossime riunioni del comitato, dove sarà sinceramente il benvenuto, e potrà dire la sua nel dibattito tra cittadini che sempre segue la prima parte dell’incontro, dedicata alla lettura collettiva dei documenti ufficiali.