Depositate 55mila firme per il referendum abrogativo della LRT 28/2015

Primo obiettivo raggiunto nonostante gli ostacoli ed in soli 2 mesi: oggi 4 novembre sono state consegnate 55mila in Regione per promuovere il referendum abrogativo della Legge Regionale 28/2015! Per indire il referendum ne sono necessarie 40000 valide.

Di queste firme più di 1200 (1228) arrivano da Mediavalle e Garfagnana, raccolte da associazioni, movimenti, partiti e cittadini che hanno collaborato con il comitato e lavorato sul territorio. Ringraziamo tutti per lo sforzo fatto e per il raggiungimento di questo primo traguardo!
Questi i numeri delle firme che abbiamo portato a Firenze:
- Castelnuovo 354
- Barga 339
- Coreglia 214
- Fabbriche di Vergemoli 171
- Molazzana 69
- Fosciandora 23
- Gallicano 20
- Borgo a Mozzano 11
- Camporgiano 6
- Pieve Fosciana 6
- Sillano-Giuncugnano 5
- San Romano 4
- Castiglione 3
- Villa Collemandina 2
- Piazza al Serchio 1

Di seguito un articolo che riassume la giornata non semplice della consegna delle firme che ha richiesto l’intervento dei consiglieri regionali di opposizione, del presidente del consiglio regionale Giani e del presidente del collegio di garanzia Merlini.

http://www.casentino2000.it/?p=9518

Aggiornamento su dove andare a firmare per il referendum

Ultima settimana di raccolta firme per il referendum contro la Legge 28. Nelle sedi comunali si potrà firmare fino a lunedì e martedì compresi, a Castelnuovo sarà possibile firmare giovedì 22 al mercato:

- Barga. Ufficio anagrafe.
- Borgo a Mozzano. Dal lunedì al sabato 9-13.
- Camporgiano- Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 8:30-13:30. Giovedì 8:30-12:30. Sabato 8:30-12.
- Castelnuovo. Banchetto in Piazza Umberto al mercato di giovedì 22.
- Castiglione. Ufficio anagrafe. Dal lunedì al venerdì 7-12:30.
- Coreglia. Ufficio distaccato di Ghivizzano.
- Fabbriche di Vergemoli. Autentica le firme direttamente il sindaco Giannini.
- Fosciandora. Dal lunedì al venerdì 9:30-12:30. Martedì e giovedì anche 16-17:30.
- Gallicano. Uffiicio anagrafe. Dal lunedì al sabato 9-12.
- Minucciano.
- Piazza al Serchio. Dal lunedì al venerdì 8-13.
- San Romano. Dal lunedì al venerdì 7:30-13.
- Sillano. Lunedì, martedì, venerdì 9-12, mercoledì 8:30-12.
- Villa Collemandina. Ufficio anagrafe. Dal lunedì al venerdì 7-13.

Conferenza zonale con l’assessore Saccardi giovedì 8 ottobre

E’ stata convocata la conferenza dei sindaci zonale per giovedì 8 ottobre alle ore 15:30, nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo di Garfagnana. Sarà la prima riunione con l’assessore regionale Stefania Saccardi, incontro richiesto da mesi dai sindaci. Sarà il momento per chiarire il futuro prossimo dell’offerta sanitaria nella Valle del Serchio: se è ancora in piedi l’iter ospedale unico, se dovrà esserci una riorganizzazione più netta degli stabilimenti attuali e se ci sarà un impegno politico sugli investimenti da effettuare.

Tutta la popolazione della Valle è invitata a partecipare a questo fondamentale incontro. Passate parola.

Adesione alla manifestazione a Barga del 19 settembre

Il Comitato aderisce alla manifestazione organizzata a Barga sabato 19 settembre indetta contro i tagli in corso ed in previsione, oltre che contro la riforma sanitaria imposta con la legge 28 di cui è in atto la raccolta firme per il referendum abrogativo.

Inoltre la stessa legge prevede che entro il 30 settembre la Giunta regionale presenti una proposta di legge al Consiglio in cui “disciplina compiutamente il nuovo assetto istituzionale ed organizzativo del servizio sanitario regionale, con riferimento a tutti gli istituti, enti e aziende del servizio sanitario regionale, nonché agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e alla direzione regionale competente in materia di diritto alla salute.”. La direzione di tale atto sarà quella ormai imboccata da anni, nel solco della legge 28 che provocherà più di 2000 esuberi di personale ed orientata al continuo depauperamento del servizio sanitario pubblico.

Il comitato invita pertanto i cittadini e gli aderenti a partecipare al corteo. Di seguito i dettagli.

L’Osservatorio Della Sanità Valle Del Serchio Barga organizza una manifestazione di protesta contro i tagli in corso ed in previsione per gli stabilimenti di Barga e Castelnuovo Garfagnana e più in generale contro l’assetto della Riforma Sanitaria in corso in Regione Toscana.

La manifestazione si terrà in data 19 Settembre 2015 con ritrovo alle ore 10.00 davanti alla chiesa del S. Cuore, in Via Roma a Barga dalla quale partirà un corteo fino all’Ospedale S. Francesco di Barga.

Contestiamo i continui sacrifici che ci vengono imposti e la scarsa dignità riservata ai cittadini bisognosi di cure, soprattutto in una zona disagiata con la Mediavalle e Garfagnana .

Contestiamo una riforma sanitaria accentratrice, che prevede tagli del personale, tagli dei servizi, ulteriori razionalizzazioni e che mette nelle mani di pochi un enorme potere che riguarda la salute di tanti..

Contestiamo una sanità che ci considera numeri, statistiche e voci di bilancio.

Contestiamo una sanità che ci impone liste d’attesa infinite, costi sempre più alti e ci obbliga a rivolgerci al privato.

Contestiamo questa politica che non ascolta i cittadini e gli amministratori locali tagliandoli fuori dalle decisioni più importanti.

La cittadinanza, gli amministratori locali, le associazioni, i comitati e i movimenti che vogliono difendere la nostra sanità e si vogliono opporre al disegno di Riforma della Regione Toscana sono invitati a partecipare.

Consiglio straordinario a Castelnuovo il 25 agosto

A Castelnuovo, in Sala Suffredini, si svolgerà martedì 25 agosto alle ore 21 un consiglio straordinario sulla sanità richiesto dall’opposizione. Questo l’ordine del giorno:

1) Situazione della sanità in Garfagnana;
2) Dismissione di strutture (R.S.A. Villetta- San Romano Garfagnana) e situazione dei servizi (in particolare oncologia) esistenti da molti anni nella nostra Valle;
3) Comunicazioni.

Pubblicazione documento approvato nella conferenza del 25 giugno

Nella Conferenza dei Sindaci del 25 giugno è stato approvato un documento all’unanimità per bloccare la riorganizzazione in attesa di incontrare il nuovo Assessore alla Sanità regionale. Il direttore Polimeni ha invece ricordato che dal 1° luglio arriverà il commissario per la ASL che coprirà l’intera area vasta. Ha inoltre annunciato una nuova richiesta di taglio per Lucca arrivata dalla regione di Toscana che ammonta ad ulteriori 3 milioni di euro. Questi si sommano agli 8 già annunciati e di cui se ne conoscono ad alto livello solo 5 milioni. Il direttore si è rifiutato ancora una volta di fornire il piano completo ai sindaci, lascerà evidentemente il compito al commissario che quel piano completo dovrà anche attuarlo da subito.

Documento approvato (senza allegati):

“A seguito della proposta di riorganizzazione presentata dal Direttore Generale nella seduta della Conferenza Zonale dell’Aprile scorso, come già richiesto il giorno stesso, i Sindaci della Valle del Serchio rinnovano la domanda di sospensione di qualsiasi tipo di riorganizzazione in attesa di un confronto con il nuovo Assessore Regionale alla Sanità, nominato in questi giorni, per poter discutere la situazione dei servizi, ospedalieri e territoriali, nel suo complesso e poter conoscere quali sono i disegni della Regione Toscana nei confronti degli Ospedali di montagna e periferici onde agire di conseguenza , con particolare riferimento alla integrazione dei due stabilimenti ospedalieri di Barga e di Castelnuovo, tenuto conto che sui tavoli della Conferenza dei Sindaci, della ASL e della Regione c’è ancora il progetto dell’Ospedale Unico della Valle del Serchio.

Rispetto ai punti presentati dal Direttore, i Sindaci, poiché la maggior parte delle azioni contenute nel piano sono pure enunciazioni, non supportate da finanziamenti certi, chiedono al Direttore Generale di rendere note quali sono le fonti di finanziamento necessarie per realizzare il Piano. In particolare precisano quanto segue:

- per quanto riguarda le nuove sale operatorie c/o il Presidio di Castelnuovo Garfagnana, ad oggi si parla di un investimento di circa 4 milioni di €, senza però che ci sia un progetto esecutivo approvato e quindi una certezza dei finanziamenti per poterle realizzare. Si richiede quindi di procedere velocemente con la progettazione esecutiva e la ricerca dei necessari finanziamenti;

-  rispetto alla RSA di Villetta, si parla di spostamenti dei pazienti nelle altre strutture del territorio, senza però che ci sia un accordo ben definito per effettuare i lavori di adeguamento sismico della struttura , nell’ottica di farne riprendere al più presto il funzionamento. In particolare vedi allegato A;

- per quanto riguarda la delocalizzazione del centro socio sanitario di Via Puccini, si è ipotizzato il trasferimento nei locali del S. Croce, locali che secondo i Sindaci devono rimanere liberi per gli interventi che riguardano il blocco operatorio; l’eventuale spostamento del centro socio sanitario deve prevedere quindi una diversa sistemazione, che tra l’altro il Comune di Castelnuovo Garf.na ha già ipotizzato. ln particolare vedi allegato B;

- rispetto alla nuova sala chirurgica blocco parto c/o il Presidio di Barga , poiché siamo in presenza di un progetto esecutivo, di un finanziamento esistente e di una gara già da tempo effettuata con l’aggiudicazione alla ditta vincitrice, si richiede l’immediata partenza dei lavori;

 - mai si deve e si dovrà parlare di chiusura e/o sospensione di servizi fondamentali, sia ospedalieri che territoriali, ( comprese le attività ambulatoriali) , quali la cardiologia a Castelnuovo e il punto nascita a Barga, cosi come apparso nella risposta del Direttore Generale alla lettera della Conferenza dei Sindaci. Lo stesso vale per il day hospital oncologico di Barga e la Dialisi di Castelnuovo.

l Sindaci, nella consapevolezza dei tagli all’Azienda, sono disponibili a confrontarsi per trovare soluzioni che tendano al risparmio ma non depotenziando i servizi ospedalieri e territoriali della Valle.”

Prossime conferenze dei sindaci con la presenza del direttore

Nei prossimi giorni, gli ultimi prima del commissariamento della ASL, si terranno 2 importanti conferenze dei sindaci sulla riorganizzazione sanitaria avviata questo giugno. In entrambe le occasioni sarà presente il direttore Polimeni.

Giovedì 25, alle ore 15, si svolgerà la Conferenza dei Sindaci Zonale nella sede dell’Unione dei Comuni a Castelnuovo di Garfagnana.

Lunedì 29 invece, sempre alle 15, si svolgerà la Conferenza Aziendale nella sede di Monte San Quirico. Nell’occasione sarà anche nominato il presidente, che da regolamento sarà uno dei 2 presidenti delle conferenze zonali: Tambellini per la Piana o Bonini per la Valle del Serchio.

Si ricorda che le sedute sono pubbliche, ma non è possibile intervenire. Si invita la popolazione a partecipare in gran numero e a condividere l’evento per dimostrare ai sindaci e agli altri rappresentanti che il tema è fortemente sentito.

Comunicato del 18 giugno 2015: manifestazione a Lucca e ancora nuovi tagli annunciati

Sabato 20 Enrico Rossi sarà a Lucca per festeggiare il primo compleanno del nuovo ospedale San Luca: per esprimere il proprio dissenso verso l’infelice progetto di questa struttura, e soprattutto verso l’attuale gestione giudicata inefficiente ed iniqua, la “Rete dei comitati Sanità Lucchese”, il “comitato Lucca Est” e il “Coordinamento Toscano diritto alla Salute” hanno indetto una manifestazione popolare, un corteo di protesta lungo le vie del centro storico che inizierà alle 10 da Porta Santa Maria.

Il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio aderisce alla protesta perché proprio dal San Luca, dalla sua progettazione elefantiaca e irrazionale, derivano i pesantissimi tagli già attuati, decisi o ipotizzati dalla Asl sul nostro presidio ospedaliero. Il nuovo ospedale lucchese, ad esempio, è dotato di un numero di sale operatorie doppio rispetto al Campo di Marte, e Regione Toscana e Asl hanno più volte dichiarato ufficialmente di voler tagliare l’area chirurgica della Valle per dirottare gran parte dei pazienti verso le sale in eccesso del San Luca: e questo è solo un caso particolare della strategia regionale globale, che anziché costruire una rete di strutture sanitarie sul territorio accentra nei grandi presidi il maggior numero possibile di attività, anche non complesse.

Sabato sarà, inoltre, un’ulteriore occasione per sensibilizzare i cittadini sul rischio complessivo cui le scelte di Enrico Rossi espongono la Valle: la Asl, cioè la Regione, ha già chiarito di voler chiudere nelle prossime settimane la RSA di Villetta, la dialisi di Castelnuovo e il DH oncologico di Barga, e di voler depotenziare l’area riabilitativa del San Francesco; sono già stati inoltre decisi i tagli, teoricamente soltanto estivi, di numerosissimi posti letto in medicina e soprattutto in chirurgia; nei giorni scorsi il direttore Polimeni si è addirittura spinto fino a provocazioni davvero pesanti: stando alle sue dichiarazioni, da Luglio saranno a rischio persino il servizio autonomo di cardiologia a Castelnuovo e il punto nascita di Barga, minacciati dal futuro commissario della nuova grande Asl in cui confluirà anche la Asl 2 di Lucca.

Proprio contro la legge regionale 28/2015 che scioglie le vecchie Asl in favore dei tre nuovi mostri amministrativi, in favore di un referendum che la spazzi via, il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio attiverà nelle prossime settimane una grande raccolta firme: sotto il coordinamento del CREST, sono già state depositate quelle necessarie all’inizio dell’iter istituzionale, e si prevede di andare al voto nel 2016. Tutti a Lucca sabato mattina, da Enrico Rossi, a difesa di una sanità pubblica efficiente ed efficace.

Enrico Rossi ha deciso la chiusura dell’area chirurgica, giovedì la conferenza con il direttore Polimeni

Dalle recenti comunicazioni ufficiali della Asl 2 di Lucca, risulta con grande evidenza un dato: Enrico Rossi, presidente uscente della Regione Toscana e nuovamente candidato allo stesso ruolo, ha deciso di chiudere l’area chirurgica della Valle del Serchio. Mettendo insieme quello che emerge dal nuovo “Piano di investimenti” e dal “Programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017” della Asl, e dai comunicati aziendali che ne hanno accompagnato la pubblicazione, si capisce con grande chiarezza che le attività chirurgiche previste nel futuro prossimo della Valle saranno, nella migliore delle ipotesi, quelle a minore complessità, mentre saranno eliminate quelle attività ortopediche e chirurgiche che richiedono anche una sola notte di ricovero: si parla infatti esplicitamente di realizzare tre sale operatorie “fortemente specializzate nella chirurgia a ciclo diurno”, che prevedano cioè soltanto interventi per i quali il paziente entra e esce dall’ospedale nel giro di alcune ore. Incredibilmente, la Asl propaganda come “potenziamento” questa che è invece la violenta chiusura di due reparti, chirurgia e ortopedia, che da decenni sono presenti in Valle con una qualità riconosciuta dai sistemi di valutazione nazionali e dallo stesso direttore Polimeni fino a pochi mesi fa. È questo il compimento del disegno di Enrico Rossi e della sua giunta regionale, che, in forza dei quattro nuovi e discussi mega-ospedali di Massa, Lucca, Pistoia e Prato, hanno deciso di soffocare i presidi ospedalieri di montagna: quanto è annunciato per la Valle del Serchio, è già successo in Lunigiana e nell’Appennino Pistoiese, immolati da Rossi sull’altare dei quattro nuovi presidi ospedalieri. Un destino già noto dall’estate 2013, quando la Regione commissionò alla direttrice dell’istituto Sant’Anna di Pisa uno studio che giustificasse a posteriori i tagli già decisi a tavolino per il nostro ospedale: ne uscì una relazione raffazzonata e confusa che, per tutti i pazienti da Pieve San Lorenzo a Valdottavo, prevedeva 58 posti letto e perdita di tutte le attività ortopediche e chirurgiche soggette a ricovero.

Questo scenario, così funereo, è comunque il migliore oggi immaginabile, perché lo sbandierato investimento per le nuove (e depotenziate) sale operatorie del presidio Valle del Serchio è comunque solo una chiacchiera vuota da parte della Asl e del direttore Polimeni: nel “Piano degli investimenti”, la Asl parla di questo progetto come di un “intervento sospeso”, per il quale manca completamente la copertura economica. Questa paradossale e avvilente situazione dell’area chirurgica emerge con forza, peraltro, proprio nelle settimane in cui la Asl ha confermato con durezza la chiusura della dialisi di Castelnuovo e del DH oncologico a Barga.

Il direttore Polimeni sarà chiamato a chiarire tutte queste questioni giovedì prossimo 23 Aprile, alle 15, in un’assemblea della Conferenza dei sindaci che si annuncia molto calda: nella sala riunioni dell’Unione dei Comuni, a Castelnuovo, illustrerà l’intera riorganizzazione dell’Azienda, chiarendo quale futuro immagina per l’assistenza ospedaliera e territoriale della nostra Valle. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare a questo incontro aperto al pubblico.