Disponibile il programma triennale 2015-2017 delle opere pubbliche ASL

In data 9 aprile 2015 è stata approvata la delibera ASL 157 con oggetto “Modifiche programma investimenti aziendale e approvazione Programma Triennale Opere Pubbliche 2015 – 2017 dell’Azienda USL 2 Lucca.”.

Anche in seguito a recenti delibere della giunta regionale, la ASL potrà contare per i prossimi 3 anni su circa 6,5 milioni di euro per gli investimenti. Nel file allegato è possibile visualizzare il dettaglio delle fonti di finanziamento e degli impieghi.

Per quanto riguarda gli investimenti in Valle del Serchio sono confermate gran parte delle notizie note da tempo: sia sugli investimenti che verranno effettuati, sia su quelli definiti “sospesi”.

Per il 2015 sono definite le seguenti operazioni (allegato D):

  • Barga – Completamento padiglione C (che a regime conterrà anche la dialisi unica)
  • Barga – Ampliamento sala operatoria ostetricia
  • Gallicano – Acquisto e ristrutturazione SERT – II lotto
  • Fornoli – Acquisizione nuovo centro socio sanitario
  • Coreglia – Acquisto immobile centro Alzheimer
  • Castelnuovo – Adeguamento sistema fognario

Nell’allegato A sono inserite le previsioni dei flussi di finanziamento nei 3 anni, con ben evidenziata la conferma della sospensione di interventi rilevanti per l’aspetto sanitario, normativo ed economico; questo l’elenco completo per tutta la ASL:

  • Castelnuovo – Adeguamento aggregati 7 e 10 (vi rientra l’intervento sulle sale operatorie). Spesa totale stimata: 3,5 milioni. Sospensione intervento nel 2016.
  • San Romano – Adeguamento normativo a funzionale RSA Villetta 2. Spesa totale stimata: 1 650 000  euro. Sospensione intervento nel 2015.
  • Coreglia - Acquisto immobile centro Alzheimer. Spesa totale: 1 670 000 euro. Sospensione intervento nel 2016 (per il 2015 è inserito nell’elenco annuale di cui sopra per 430 000 euro).
  • Castelnuovo – Acquisto centro socio sanitario.
  • Lucca – Ampliamento Pronto Soccorso San Luca.
  • Lucca – Acquisto Centro Socio Sanitario S. Anna.
  • Capannori – Adeguamento normativo e funzionale poliambulatorio

Oltre al fondamentale aspetto dei tagli sui cui purtroppo si tendono a mantenere le promesse facilmente, nella prossima conferenza il direttore Polimeni dovrà chiarire anche l’aspetto degli investimenti, in modo da capire se effettivamente ci sono le condizioni per portarli a termine e non solo annunciarli; oltre che i criteri di priorità applicati. Anche i sindaci hanno dichiarato in conferenza di volere influire attivamente sul processo decisionale, speriamo non venga rimandata di nuovo.

 

Versione finale degli standard ospedalieri disponibile

E’ disponibile sul sito la versione finale del regolamento sugli standard ospedalieri da poco inviata per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il regolamento sugli standard è conosciuto anche come regolamento Balduzzi dal nome del Ministro che l’ha ideato. E’ infatti un regolamento attuativo del decreto Balduzzi (spending review), per il punto in cui si pone l’obiettivo sanitario di raggiungere (tagliando) il rapporto di 3,7 posti letto per 1000 abitanti. Rispetto all’ultima versione approvata dalla Conferenza Stato-Regioni, il testo è stato riscritto seguendo il parere del Consiglio di Stato e sono stati accolti gli emendamenti delle regioni.

Il regolamento, tra le altre cose, delinea i bacini di utenza e i requisiti che dovranno avere tutti gli ospedali italiani, sia pubblici che privati, con dettagli stringenti anche sui singoli reparti e sulle singole prestazioni. Pur diventando formalmente legge solo tra pochi giorni, questo regolamento, di cui la prima bozza risale al novembre 2012, ha già avuto impatti notevoli sulle riorganizzazioni sanitarie delle varie regioni italiane, a partire proprio dalla Toscana e dalla Valle del Serchio.

Come già descritto al tempo, in Valle del Serchio ha avuto un valore centrale fin dalla prima bozza, infatti nella relazione sanitaria Vannucci del 20 dicembre 2012 e nello studio Nuti-Vannucci-Perucci del luglio 2013 sono stati delineati pesanti tagli all’offerta sanitaria in Valle del Serchio proprio prendendo come riferimento normativo la bozza di questo regolamento, rimasto pressoché invariato nella sostanza durante i vari passaggi fino ad oggi. In Valle è stato applicato nell’iter ospedale unico, ma il regolamento si applica a tutti gli ospedali esistenti, ciò sta provocando in tutta Italia diversi declassamenti, accorpamenti e chiusure.

Rispetto all’ultimo studio sull’ospedale unico che già delineava un’offerta sanitaria minima in Valle del Serchio, oggi gli standard non sono più una bozza, ma stanno diventando legge dello stato ed in più c’è un piano sanitario approvato della Regione Toscana a fine 2014 che recepisce totalmente i principi cardine del regolamento. E’ evidente quindi che il contesto sia molto più negativo e con meno possibilità di manovra di quello che già 2 anni fa ha portato al peggior risultato possibile sulla definizione della futura offerta sanitaria in Valle del Serchio. Prima o poi la regione passerà alla cassa e chiederà il conto, saranno i cittadini a pagare i 2 anni di colpevole immobilismo delle istituzioni locali.

Pubblicazione del nuovo piano sanitario 2012-2015 ed emendamenti bocciati

Il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato in data 5 novembre 2014, in ritardo di qualche anno, il piano sanitario e sociale integrato 2012-2015. Obiettivo del piano sanitario è definire le linee guida dalla sanità toscana, ci sono anche specifici paragrafi di interesse diretto della Valle del Serchio. Dalla lettura di questi rimangono grossissimi interrogativi sul futuro sanitario della zona: per la dotazione ospedaliera si rimanda il tutto ad un patto territoriale, documento dal dubbio o nullo valore legale che non promette niente di buono dal momento che la giunta toscana ha già disatteso addirittura le proprie delibere; mentre sugli stabilimenti ospedalieri non si chiarisce se verrà fatta una riorganizzazione o verrà invece realizzato un nuovo ospedale.

Oltre a tutto questo sono stati bocciati diversi emendamenti a tutela degli abitanti delle zone periferiche, in particolare sul pronto soccorso (vedi anche comunicato del CREST su questa “omissione di soccorso”) e di chiarezza sulla Valle del Serchio in senso stretto.

Nel file allegato è disponibile anche l’esito del voto finale dei consiglieri che ha portato all’approvazione con 25 favorevoli, 12 contrari e 1 astenuto, oltre a diversi presenti non votanti.

Per maggiori dettagli:

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Testo e video della mozione al Documento Annuale di Programmazione della Toscana sull’ospedale unico

Rendiamo disponibile il testo e il video della discussione della mozione 870 approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale: essa inserisce l’ospedale unico della Valle del Serchio nel Documento Annuale di Programmazione (DAP) 2015. La mozione è stata approvata nella seduta del 30 luglio 2014 e pubblicata sul BURT del 20 agosto 2014.

Testo e link per download:

MOZIONE 30 luglio 2014, n. 870
Mozione approvata nella seduta del Consiglio regionale del 30 luglio 2014 collegata
all’informativa della Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto, relativa al documento annuale di programmazione (DAP) 2015.

IL CONSIGLIO REGIONALE

Udita l’informativa della Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto, relativa al
documento annuale di programmazione (DAP), svolta nella seduta del 15 luglio 2014;
Vista l’Area tematica 3, capitolo 3.1 “Riordino dei Sistema Sanitario Regionale” in cui, nella parte dedicata ai dati significativi di legislatura, si ricorda l’avvenuta inaugurazione dei tre ospedali di Pistoia, Prato e Lucca, cui si aggiungerà prossimamente quello di Massa;
Considerato che nessun riferimento viene fatto in merito alla costruzione del nuovo ospedale della Valle del Serchio, nonostante che una mozione, approvata il 2 ottobre 2013 dal Consiglio regionale avesse impegnato la Giunta regionale a rispettare gli accordi sottoscritti con le istituzioni della zona; già in precedenza, il 7/1/2013 la Conferenza zonale dei. Sindaci aveva individuato , a larga maggioranza, la localizzazione del nuovo ospedale della valle del Serchio a Piano Pieve;

IMPEGNA
LA GIUNTA REGIONALE

a compiere atti concreti per la progettazione e la messa a disposizione dei relativi finanziamenti per la realizzazione del nuovo ospedale della Valle del Serchio.

Il presente atto è pubblicato integralmente sul Bollet tino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007.
Il Presidente
Roberto Giuseppe Benedetti

Video:

Interventi dei consiglieri Del Carlo, Pellegrinotti e Staccioli.

Disponibile il piano investimenti triennale 2014-2016 della ASL 2 di Lucca

Nell’area Downloads è disponibile la delibera ASL 739 del 12/12/13 con oggetto “Programma Triennale Opere Pubbliche 2014 – 2016 Azienda USL 2 Lucca e modifica piano investimenti aziendale”.

Da anni per la Valle del Serchio ci sono interventi in parte già finanziati o iniziati e da completare, ma poi bloccati con l’avvio dell’iter nuovo ospedale unico.

  • PO Barga – Ampliamento ed adeguamento padiglione C (protocollo Valle del Serchio)
  • PO Barga – Ampliamento Sala operatoria ostetricia (protocollo Valle del Serchio)
  • PO Castelnuovo G.na – Adeguamento aggregati 7 e 10 (protocollo Valle del Serchio)

Oltre a questi interventi sugli ospedali ne sono previsti anche sulle strutture territoriali, per approfondimenti scaricare la delibera. Per la RSA Villetta come annunciato qui però il finanziamento statale è stato dirottato su altre ASL toscane.

L’ex direttore D’Urso ha indicato nell’ultima conferenza del marzo 2014 di aver iniziato a spendere questi finanziamenti per non perderli, dal momento che la conferenza dei sindaci non si è ancora espressa sulla riorganizzazione dell’attuale presidio ospedaliero, né su una specifica soluzione, né in disaccordo con l’operazione, non avendo mai trattato il tema. Con la delibera ASL 124 del 27/02/14 è stata indetta la gara di appalto per il secondo lotto dell’adeguamento del padiglione C di Barga. Tale padiglione una volta completato andrà a contenere laboratorio analisi, centro trasfusionale e la dialisi unica della Valle del Serchio. Nell’ultimo consiglio comunale a Barga del 12/08/14 è stato annunciato l’inizio dei lavori a settembre.

Per quanto riguarda gli altri 2 interventi, nella relazione sulla riorganizzazione si specifica chiaramente che se si decide di accorpare le attività ospedaliere in un unico plesso non ha senso completarle entrambi (l’adeguamento su Castelnuovo riguarda le sale operatorie), per cui a seconda delle scelte dei sindaci uno dei 2 interventi può non essere fatto e i relativi fondi già stanziati essere recuperati.

Pubblicazione proposte ASL di riorganizzazione del Presidio Ospedaliero Valle del Serchio

Nei link seguenti e nella sezione Downloads sono disponibili le proposte di riorganizzazione elaborate dalla ASL nel 2013 per quanto riguarda l’accentramento delle attività ospedaliere negli stabilimenti attuali. L’ex direttore ASL D’Urso ha illustrato i contenuti ai sindaci ad agosto 2013 in un incontro informale chiuso al pubblico, finora le relazioni non erano quindi pubbliche. La ASL sta ancora aspettando decisioni della Conferenza in merito, vedi anche comunicato dell’11/08/14.


Nuovi studi sulla localizzazione del nuovo ospedale

In data 16 ottobre 2013, il Comune di Pieve Fosciana ha pubblicato sul proprio sito la variante al piano strutturale e la revisione del regolamento urbanistico, per la presentazione delle osservazioni.

Riguardo alla localizzazione votata per la realizzazione del nuovo ospedale unico, sono stati realizzati nuovi studi dando seguito alle raccomandazioni indicate dalla commissione tecnica il 20 dicembre 2012 (vedi giudizio sintetico per Pieve Fosciana).

In particolare sono stati eseguiti studi di microzonazione sismica per l’individuazione del rischio sismico locale ed è stata approfondita la fattibilità del collegamento dell’area ospedaliera con la viabilità esistente presentando 4 diverse ipotesi. Inoltre, nel rapporto ambientale sotto allegato, è presente anche uno studio sul traffico realizzato per la vicina variante. Per quanto riguarda invece il piano di zonizzazione acustica, altro requisito indicato dalla commissione, nel rapporto ambientale si dice che dovrà essere redatto dal Comune (non è quindi ad oggi disponibile).

L’elenco completo dei documenti relativi al piano strutturale ed al regolamento urbanistico sono disponibili sul sito del Comune di Pieve Fosciana al seguente indirizzo.

Bozza piano sanitario disponibile

Disponibile nella sezione Downloads la bozza di Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015 aggiornata al 25/09/13. Dopo una pausa di circa 2 anni, è ricominciata la discussione sul PSSIR ed il sito di UNCEM Toscana ha reso disponibile la bozza in discussione

Da segnalare i paragrafi:

  • 2.3.3.1 “Rete ospedaliera: le prospettive di azione”
  • 6.3.5 “Il governo delle specificità geografiche: aree insulari e montane”
  • 9.2.2 “Programmazione, obiettivi ed azioni per la realizzazione degli investimenti in sanità”

Video della discussione della mozione 568 sull’ospedale unico in Consiglio Regionale

Testo della mozione 568 approvata il 2 ottobre 2013. Link al post relativo.

Lista interventi e collegamenti diretti al video:

  • Presentazione della mozione da parte del consigliere Marina Staccioli (FdI). (00:00 – 2:50). Link diretto
  • Intervento del consigliere Marco Spinelli (PD). (2:50 – 4:15). Link diretto
  • Intevento del consigliere Giuseppe del Carlo (UDC). (4:15 – 9:45). Link diretto
  • Secondo intervento del consigliere Marina Staccioli (FdI) (9:45 – 10:10). Link diretto
  • Intervento del consigliere Marco Remaschi (PD) (10:10 – 20:15). Link diretto
  • Intervento del consigliere Ardelio Pellegrinotti (PD) (20:15 – 27:30). Link diretto
  • Intervento del consigliere Marco Ruggeri (PD) (27:30 – 33:15). Link diretto
  • Intervento conclusivo del consigliere Marina Staccioli (FdI) (33:15 – 35:25). Link diretto
  • Votazione con approvazione della mozione (35:25). Link diretto

Video completo:

 

Disponibile la relazione Nuti sul nuovo ospedale unico

Disponibile per il download la Relazione sul nuovo ospedale unico presentata in data 25/07/13 alla Conferenza dei Sindaci. La commissione che l’ha redatta è stata presieduta dalla prof. Sabina Nuti della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Purtroppo i timori del Comitato, guardando al contesto economico, normativo e al recente accordo tra Marroni e i medici ospedalieri, erano fondati. In sostanza l’ospedale avrà un pronto soccorso (molto dipendente da Lucca per i casi più gravi, infatti si prevede un’ambulanza sempre a disposizione per i trasferimenti), medicina, punto nascite e chirurgia solo in day surgery (interventi a bassa complessità) e ambulatoriale. L’ortopedia diventerà solo una sala gessi. Non ci sarà più pediatria, mentre per gli interventi più complessi di chirurgia e ortopedia ci si dovrà rivolgere a Lucca. Cardiologia viene menzionata brevemente all’interno dell’area medica. Confermata invece riabilitazione seppur ridimensionata come numero di posti letto. Oltre alla parte prettamente ospedaliera, per aumentare un po’ il numero di posti letto e servizi, sono stati considerati posti letto di cure intermedie e una casa della salute (ambulatori) all’interno dell’ospedale.

Totale posti letto per ricovero ordinario: 58 di cui 6 per il punto nascite. Più 6 posti letto per Day Hospital e Day Surgery e si arriva così a 64. Poi sono stati aggiunti 10 pl per riabilitazione e 6 di cure intermedie. Totale: 80. In sostanza si arriva a poco più di 1 PL/1000 abitanti, dimezzando i posti letto attuali. (L’ultimo dato di cui disponiamo parla di 69 a Castelnuovo e 92 a Barga).  L’obiettivo regionale è di 3,15 PL/1000 abitanti dove però si devono considerare anche i posti letto di lungodegenza (non ospedalieri). Facendo comunque un confronto, il nuovo ospedale di Lucca ha circa 2,4 PL/1000 abitanti.

Detto questo, a parte il punto nascite, la soluzione non si discosta dalla prima categoria di ospedale pensata dalla Regione Toscana (accordo Marroni-medici ospedalieri). Forse non è un caso che la relazione sia stata tenuta nel cassetto per mesi (la relazione nell’ultima pagina è datata 18 aprile, ben 3 mesi fa!) e sia stata annunciata solo dopo tale accordo. Anche stavolta infatti si è passati dai dati alle conclusioni, senza mostrare i calcoli fatti o comunque spiegarli. Dall’impostazione generale della relazione emerge inoltre come lo studio sia stato fatto sulla domanda di ricovero attuale (ricoveri complessivi dei cittadini della Valle del Serchio) e sullo stato di offerta dei 2 presidi (cosa si fa adesso a Barga e Castelnuovo), più che su un’eventuale nuovo ospedale (e questo è ancora più negativo se si pensa alla imminente riorganizzazione). La relazione è purtroppo da prendere come l’idea di offerta sanitaria che ha pensato la Regione Toscana di Enrico Rossi per la Valle del Serchio dei prossimi anni. Vista poi la vicinanza alle linee guida dell’accordo Marroni-medici ospedalieri, è molto probabile che sia la stessa idea che la Regione ha per tutte le zone cosiddette periferiche, nel nostro caso si è sfruttato il progetto ospedale unico per proporla in anteprima.

L’unico fatto positivo della giornata, una novità, è stata la compattezza dei sindaci. Hanno chiesto informazioni e fatto osservazioni pertinenti all’Assessore e ai “tecnici”, ma la Regione dal canto suo non ha risposto quasi a niente.