Pubblicazione del piano di area vasta Nord Ovest

Nella sezione Downloads e qua sotto rendiamo disponibile il link per scaricare il piano di area vasta Nord Ovest approvato a luglio dalla Giunta regionale.

Per la precisione pubblichiamo la versione inviata dal direttore della programmazione alla Giunta, nella delibera di approvazione (la 684) gli allegati non sono stati pubblicati sul sito della regione.

Il documento è abbastanza corposo, mettiamo qui di seguito alcuni stralci e brevi informazioni relative al contesto.

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Approvata la proposta di accorpamento delle zone distretto da parte di ANCI Toscana: rimane la Valle del Serchio

In data 29 aprile ANCI Toscana ha approvato la proposta di ridisegno delle zone distretto da inviare alla Regione Toscana. La proposta porterebbe a 27 zone distretto (26 più l’Elba che è direttamente indicata dalla legge come zona distretto).

Tra le zone distretto sopravvissute è fortunatamente presente la Valle del Serchio. Come criteri iniziali, indicati nel documento come previsti dalla normativa nazionale,  sono stati utilizzati:

  • Popolazione tra 60 000 a 260 000
  • Numero comuni da 5 a 25
  • Estensione territoriale tra 260 e 1750 chilometri quadrati
Oltre a questo sono state considerate anche diverse eccezioni, tra cui fortunatamente la Valle del Serchio.
In sintesi la Valle del Serchio pur non rispettando per pochissimo il criterio della popolazione, avendo ben 19 comuni difficilmente potrebbe fondersi con altre zone senza superare il limite nazionale di 25 comuni, ancor di più non ci sono possibilità di accorpamento razionali.
A questo giro sembra quindi che la zona sia mantenuta, la proposta ANCI probabilmente fornisce un numero leggermente superiore di distretti rispetto a quello desiderato dalla Giunta (ma non fissato ufficialmente), saranno quindi da seguire i prossimi passaggi istituzionali.
Da segnalare per la ASL Nord Ovest l’accorpamento forzato del distretto dell’Alta Val di Cecina (Volterra) con quello di Pontedera.

Di seguito uno stralcio del documento che riguarda la Valle del Serchio con un ritorno nella discussione anche dell’ospedale unico.

“La zona Valle del Serchio non rispetta esattamente il criterio della popolazione avendo 58.089 abitanti, mentre ha ben 19 comuni e una superficie di 905,8 KM2 (densità di 64,1 abitanti per KM2).
Incastonata fra le Apuane e l’Appennino, la Valle del Serchio sfocia nella Piana di Lucca con la quale ovviamente ha i rapporti maggiori; le due zone componevano completamente la precedente ASL di Lucca; i confini con le altre zone (Pistoiese, Val di Nievole, Versilia e Apuane) sono poco più che teorici in quanto coincidenti con zone montuose. L’unico punto di contatto potrebbe trovarsi fra la alta valle del Serchio e parte della Lunigiana, ma prevedere una unione fra queste due zone appare di non facile attuazione e probabilmente non necessario.
La spesa sociale media procapite di zona è di 77 Euro, al di sotto sia della media nazionale che di quella regionale. Il reddito medio procapite di zona è pari a 16.639 Euro.
La Zona Distretto sta stipulando la convenzione socio sanitaria con la ASL in base alle norme regionali.
L’incontro si è svolto congiuntamente con la Piana di Lucca ed ha esitato in un documento unitario dove si esplicita la volontà di mantenere l’assetto attuale sulle due zone, considerando di difficile aggregazione una area che risulterebbe vasta e con elevato numero di comuni, con conseguente problemi di governance (si sfiorerebbe anche il limite massimo dei comuni posto a 25 dai criteri nazionali). Si è discusso di convergenze teoriche con la Val di Nievole rese impossibili dalle norme regionali. Alcuni comuni della Valle del Serchio hanno ribadito la necessità di arrivare all’ospedale unico di zona superando l’attuale assetto su due presidi. La discussione che si protrae da tempo, vede la zona non compatta sulla localizzazione del nuovo plesso.”

Pubblicata la delibera 317 della giunta regionale con i primi indirizzi alle ASL, a rischio la zona distretto

In data 11 aprile 2016 la Giunta Regionale ha approvato la delibera 317 con i primi indirizzi per le nuove maxi ASL. Si tratta della definizione del passaggio ai nuovi dipartimenti che saranno estesi a territori grandi come le vecchie aree vaste, principi che comunque potranno essere rivisti con l’approvazione di successivi atti tra cui il ridisegno delle zone-distretto (si passerà da 34 a circa 25 nelle intenzioni della giunta).

Per quanto riguarda le strutture complesse ospedaliere (strutture con primario) si rimanda esplicitamente al DM 70 sugli standard ospedalieri ed alla programmazione regionale. In pratica almeno 80 000 abitanti per medicina, 100 000 per chirurgia generale e ortopedia, 150 000 per ostetricia e ginecologia e cardiologia. Tali numeri sono già rispettati per la Valle del Serchio, in quanto le strutture complesse sono già condivise con Lucca, a parte medicina che comunque non è mai stata messa ufficialmente in discussione come struttura autonoma, nonostante non abbia esattamente il bacino richiesto.

Per quanto riguarda le strutture territoriali nella delibera si dice che già prima della ridefinizione dei distretti dovranno essere definite strutture per i seguenti ambiti:

  • Cure Primarie
  • Salute Mentale Adulti
  • Salute Mentale Infanzia e Adolescenza
  • Dipendenze
  • Cure Palliative
  • Integrazione Sociosanitaria – Non autosufficienza e Disabilità
Quello che però tradisce le volontà regionali di accentramento sono i seguenti passaggi:
- “Le strutture territoriali operano all’interno delle Zone-Distretto”

- “Le suddette strutture sono individuate in relazione alla sussistenza di elementi oggettivi che ne giustifichino l’attivazione avendo come parametri di riferimento, in prima applicazione, un bacino di popolazione (min-max) pari 100 000 – 350 000 abitanti”.

Da ciò si evince che una zona-distretto dovrà avere almeno 100 000 abitanti e si prevede di utilizzare ancora una volta il parametro numerico della popolazione nonostante che sulla pagina del sito della regione (che riprende l’articolo 91 della L.R. 84 del 2015) si dichiari che nella procedura di accorpamento delle zone si “dovrebbe” tenere conto anche delle aree disagiate, dell’estensione territoriale e del numero dei comuni.

Le Conferenze Zonali della Piana di Lucca e della Valle del Serchio hanno già approvato un documento in cui chiedono di mantenere la propria autonomia, ma date queste premesse numeriche sembrerebbe quasi obbligatoria una fusione. Anche se le conferenze zonali a rigore non hanno più competenze sugli ospedali, ma solo sulla sanità territoriale, sarebbe comunque importante mantenere un’assemblea di zona con la rappresentanza di tutti i sindaci, in quanto il livello successivo adesso non è più la conferenza aziendale di Lucca, ma quella di tutta l’area Nord Ovest da Piombino alla Lunigiana e vi ha diritto di voto solo il presidente zonale. Senza zona distretto non ci sarebbe più la conferenza zonale Valle del Serchio e quindi nemmeno il presidente a rappresentarci nella ASL Nord Ovest, dove il peso della Valle passerebbe da molto basso a zero!

Dal sito della Regione Toscana:

“Con il riordino del sistema sanitario regionale in atto, entro il 30 giugno 2016 la Giunta regionale presenterà, previo parere della Conferenza regionale dei sindaci, al Consiglio regionale una proposta di legge per una revisione degli ambiti territoriali delle zone-distretto. Tali ambiti saranno individuati all’interno delle tre nuove aziende USL in base a criteri quali il numero di abitanti, l’estensione del territorio, il numero di comuni, ponendo attenzione alle zone disagiate, di confine, montane, alla loro identità territoriale, e considerando le esperienze socio-sanitarie maturate e consolidate e il rapporto fra dimensioni elevate del territorio e scarsa densità abitativa.
I singoli consigli comunali, le unioni dei comuni o le singole conferenze zonali integrate, entro il 30 marzo 2016, possono avanzare proposte per la ridefinizione degli ambiti.”

Interrogazione parlamentare al ministro su punto nascita

Pubblichiamo l’interrogazione parlamentare del deputato Achille Totaro e la risposta del ministro Beatrice Lorenzin sul punto nascita e in generale sull’ospedale della Valle del Serchio. Interrogazione a risposta scritta 4/10383.

Link: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4%2F10383&ramo=CAMERA&leg=17

Mercoledì 16 settembre 2015, seduta n. 483

TOTARO. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
l’accordo Stato-regioni del 2010 fissa dei requisiti minimi per la continuazione dell’attività dei reparti di ginecologia-ostetricia al fine di evitare che la qualità del servizio, soprattutto nella gestione delle situazioni più complesse, non sia sufficientemente elevata;
il decreto n. 70 del 2015 del Ministero della salute conferma questo accordo;
l’ospedale di Barga (Lucca) nel 2013, 2014 e presumibilmente anche nel 2015 non ha raggiunto e non raggiungerà i 500 parti/anno, ma continua a fornire i servizi sanitari per cui non ha i sufficienti numeri;
i ginecologi in forza alla ASL2 Lucca (ora ASL1 del Tirreno) hanno richiesto per scritto un incontro alla direzione sanitaria per risolvere la questione della mancanza di sicurezza nel trattamento dei pazienti nell’ospedale di Barga e la direzione sanitaria ha rimandato a data da destinarsi tale incontro senza darne spiegazione e senza prendere provvedimenti idonei alla risoluzione dei problemi indicati dal personale medico;
i primari delle unità operativa di anestesia e rianimazione e di ginecologia e ostetricia hanno fatto presente da tempo e anche in forma scritta la situazione di alto rischio per i pazienti e per i nascituri;
nonostante i numeri indichino la chiusura della struttura, la ASL continua a finanziare investimenti in quella struttura distogliendo fondi da altri capitoli di spesa in un periodo in cui la ASL2 ha avuto de facto un taglio del 10 per cento delle risorse a causa dei tagli imposti dal Governo e dai costi lievitati per la gestione del nuovo presidio ospedaliero di Lucca; si ricorda a tal proposito le recenti ristrutturazioni e il finanziamento di 900 mila euro approvato a fine giugno per il nuovo centro trasfusionale;
in pochi mesi 3 donne, di cui una ricoverata presso il presidio ospedaliero di Barga almeno da 15 giorni prima del taglio cesareo (circa 29a settimana di gestazione), hanno rischiato la vita durante il taglio cesareo a Barga necessitando di essere trasferite d’urgenza in struttura più idonea (Lucca) al fine di ricevere cure e assistenza adeguate alla loro necessità cliniche e la gestione di queste emergenze a Barga è stata possibile solo grazie alla buona volontà del personale medico dell’unità operativa anestesia e rianimazione della Valle del Serchio e di Lucca intervenuto anche se non di turno o addirittura in ferie al fine di consentire la stabilizzazione clinica e il trasferimento in sicurezza evitando conseguenze peggiori di quelle che queste donne hanno subito;
nella Valle del Serchio sono presenti due strutture ospedaliere non in linea con il decreto n. 70 del 2015 del Ministero della salute, localizzate a pochi chilometri l’una dall’altra ma non in grado de facto di gestire le emergenze e quindi di essere utili ai pazienti in gravi condizioni che necessitino di cure immediate;
nelle due strutture ospedaliere della Valle del Serchio esiste un centro trasfusionale con un unico tecnico reperibile, durante il pomeriggio (14:00-20:00) si trova presso il presidio ospedaliero di Castelnuovo di Garfagnana nonostante al presidio ospedaliero di Barga gli interventi chirurgici, anche in elezione, si protraggano spesso oltre il turno di mattina (08:00-14:00) –:
di quali elementi disponga il Governo circa il rispetto dei livelli essenziali di assistenza da parte dei presidi ospedalieri della Valle del Serchio e quali iniziative si intendano assumere, per quanto di competenza, per evitare rischi inutili per partorienti e nascituri. (4-10383)

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 16 dicembre 2015 nell’allegato B della seduta n. 537

Risposta. In relazione alla richiesta di informazioni formulata nell’interrogazione e in esame, la prefettura – Ufficio territoriale del Governo di Lucca ha acquisito dall’azienda Unità sanitaria locale 2 di Lucca i seguenti dati.
Il Punto nascita del presidio ospedaliero della Valle del Serchio (costituito dai due stabilimenti ospedalieri di Barga e di Castelnuovo Garfagnana), è inserito nell’ambito della struttura semplice di ostetricia e ginecologia della Valle del Serchio. Tale struttura è aggregata a quella complessa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Lucca diretta dal dottor Gian Luca Bracco. Entrambe le strutture sono collocate all’interno del dipartimento materno-infantile aziendale diretto dal dottor Raffaele Domenici.
Tale Punto nascita, a quanto riferito, nell’ultimo biennio ha prodotto un numero di parti di poco inferiore ai 500/anno. Nello specifico, nell’anno 2013, i parti sono stati 465, mentre nel 2014 sono stati 407 (*).
La tendenza dell’anno 2015 non è ancora pienamente definita, anche se è ipotizzabile che i numeri si confermino nel medesimo ordine di grandezza.
Si fa presente, inoltre, che circa 180 parti l’anno sono riconducibili a donne residenti in comuni dell’area estremamente disagiata dell’Alta Garfagnana; tali comuni avrebbero tempi di percorrenza verso il presidio ospedaliero di Lucca non inferiori a 90 minuti di viaggio.
Il Punto nascita è stato mantenuto in essere a seguito di una programmazione ospedaliera adottata dalla regione Toscana.
L’azienda unità sanitaria locale 2 di Lucca ha redatto uno specifico piano di adeguamento, che viene implementato e che mira, nel tempo, a sanare alcune non conformità strutturali e dotazionali.
Inoltre, la direzione dell’azienda unità sanitaria locale 2 ha sollecitato il direttore del dipartimento materno-infantile ed i direttori delle strutture di ostetricia e ginecologia affinché mettessero in campo tutti i protocolli operativi per minimizzare il rischio derivante dalla necessità di continuare le attività terapeutiche con un piano di adeguamento in corso ed una casistica in questo momento inferiore ai 500 parti/anno.
Il dottor Gian Luca Bracco, direttore della struttura complessa di ostetricia e ecologia dell’ospedale di Lucca e il direttore del dipartimento materno-infantile dottor Raffaele Domenici hanno assicurato la massima presenza presso il Punto nascita del ospedaliero della Valle del Serchio ed un continuo impegno per garantire la piena funzionalità dello stesso, incrementando i profili di sicurezza possibili, attraverso una rigorosa selezione delle gravidanze a rischio, che vengono filtrate opportunamente e inviate presso il nosocomio di Lucca e/o, se necessario, presso il centro dell’azienda ospedaliera di riferimento.
Per quanto riguarda l’assetto organizzativo in Valle del Serchio, i complessi ospedalieri di Castelnuovo Garfagnana e Barga – in cui vengono assicurati i livelli essenziali di assistenza – sono a circa 15 chilometri l’uno dall’altro e sono gestiti in un’ottica di progressiva integrazione.
In merito alla presenza nella fascia pomeridiana di un unico tecnico di centro trasfusionale in Valle del Serchio, in entrambi gli ospedali si può far fronte ad eventuali emergenze grazie ad unità di globuli rossi sempre disponibili in ognuna delle due sedi. Inoltre, il tecnico in servizio nel pomeriggio garantisce la sua presenza nella struttura ospedaliera in cui viene segnalata una necessità. I tecnici del centro trasfusionale sono reperibili anche nella fascia notturna e possono recarsi, in caso di emergenza, sia a Barga che a Castelnuovo Garfagnana.
La Ministra della salute: Beatrice Lorenzin.

* = Nota del comitato: nel 2012 i parti sono stati 547, di cui 393 da residenti in Valle del Serchio. I parti totali di residenti in Valle del Serchio (anche in altri ospedali) sono stati 430 nel 2012, quindi di per sé la Valle non ha un numero di nascite sufficiente a raggiungere il limite di 500. Resta l’importanza del servizio come risposto implicitamente dal ministro riferendosi ai 180 parti dall’Alta Garfagnana ed esplicitamente dall’ex direttore della ASL Antonio D’Urso. Link Video

Pubblicazione delibera approvazione progetto esecutivo sala chirurgica ostetricia, punto nascita ancora a rischio

In data 17/11/2015 il Vice Commissario ASL Polimeni ha approvato la Delibera 152. Nella delibera, che trovate sotto e nella sezione Downloads, si approva il progetto esecutivo della sala chirurgica per l’ostetricia di Barga. Il comitato ha già espresso dubbi sul finanziamento dell’opera, seppur confermata la volontà di realizzazione anche in documenti ufficiali come questo. E’ però da mettere in evidenza una frase che si trova a pagina 4 del testo della Delibera e che lascia aperti pessimi scenari futuri:

CONSIDERATO INOLTRE … che il punto nascita di Barga è destinato a rimanere attivo nel breve periodo nella programmazione regionale e il Commissario dell’Azienda ha pertanto confermato la necessità dell’intervento;”

Che cosa si intende con “attivo nel breve periodo”? E le rassicurazioni dell’assessore Saccardi ad ottobre? Il risultato è il mantenimento “nel breve periodo”?

Sempre nella delibera si conferma quanto già noto riguardo alla vicenda ospedale unico ed interventi sull’esistente, ovvero che alla fine si sono persi anni con il solo risultato di dividere la Valle e perdere importanti possibilità di miglioramento:

“PRESO INOLTRE ATTO … che successivamente, la validazione del progetto esecutivo e l’avvio dei lavori sono stati sospesi dalla Direzione Aziendale a causa della intervenuta possibilità di realizzazione, di concerto con la Regione Toscana, del nuovo ospedale unico della Valle del Serchio, opera questa che avrebbe reso inutile l’esecuzione dell’intervento in oggetto”

Oltre a questo si dichiara che il progetto è stato modificato e non prevede la sterilizzazione che sarà esternalizzata. Probabilmente è un riferimento al servizio di sterilizzazione pagato con il canone di project financing dell’ospedale San Luca indipendentemente dalle quote effettive di utilizzo del servizio e che quindi deve essere utilizzato il più possibile per evitare ulteriori perdite.

Pubblicazione bilancio di previsione 2015

Negli ultimi 2 giorni prima del commissariamento la ASL 2 di Lucca ha approvato quasi 70 delibere, tra queste ce ne sono di molto importanti:

  • Bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015-2017
  • Relazione sanitaria 2015 (sull’anno 2014)
  • Piano assunzioni 2015
  • 2 delibere sulla ripresa dell’iter di costruzione della sala ostetricia a Barga, iter che era stato bloccato per la questione ospedale unico

Sul sito della ASL sono già presenti le prime delibere del commissario della ASL unica da Massa a Livorno che ricordiamo essere Maria Teresa De Lauretis. Ad affiancarla come vicecommissario per Lucca è l’ex direttore Joseph Polimeni, mentre il già nominato commissario della programmazione di area vasta è Edoardo Majno.

Riguardo al bilancio di previsione di seguito è possibile scaricare il documento ufficiale. Il documento è stato redatto in seguito alla nota inviata dalla Regione Toscana alla ASL, prot. n. AOOGRT/0131563, del 05/06/2015 ad oggetto “Bilancio di previsione 2015″.

Alcuni passaggi:

Dalla “Premessa generale” della nota integrativa:

Pagina 45-46:

L’assegnazione del FSR 2015 per l’A.S.L. 2 di Lucca ha registrato, di fatto, un incremento delle risorse rispetto a quelle assegnate per il 2014 (346.745.776 €), attestandosi a 350.255.186 € a cui si aggiungono ulteriori 560.000 € per la prosecuzione delle attività 2014.
La necessità di garantire il mantenimento dei servizi in presenza di un leggero incremento di risorse, assorbite integralmente dai costi di gestione del Nuovo Ospedale di Lucca, i vincoli posti dalla normativa regionale e nazionale su determinate spese, la Programmazione Sanitaria Regionale e di Area Vasta, il nuovo assetto del Servizio Sanitario Regionale previsto dalla Legge Regionale n. 28 del 16/03/2016, impongono all’Azienda la prosecuzione nelle attività rivolte sia ad una riorganizzazione strutturale che dell’erogazione dei servizi.
Il Bilancio di Previsione 2015, pertanto, tiene conto sia di una revisione dell’organizzazione
aziendale, sia di una riorganizzazione dei servizi che può essere così sintetizzata:

  • Definitiva implementazione dell’assistenza ospedaliera nella logica dell’ospedale per intensità di cura;
  • Riorganizzazione delle attività dei piccoli ospedali in un’ottica di razionalizzazione della rete ospedaliera;
  • Riorganizzazione dell’offerta di servizi socio-sanitari ed alta integrazione a livello territoriale;
  • Sviluppo dell’integrazione tra ospedale e territorio;
  • Progetti di programmazione Sanitaria di Area Vasta;
  • Riscossione di entrate proprie mediante l’attuazione di procedure volte al recupero delle somme indebitamente non corrisposte;
  • Completo perseguimento dell’attivazione dei magazzini unici di Area Vasta e completo trasferimento delle funzioni di supporto tecnico, organizzativo e logistico previste per gli ESTAR;
  • Sviluppo di sinergie nell’erogazione delle prestazioni di ricovero e ambulatoriali con il privato accreditato al fine di dare maggiori risposte ai bisogni di salute dei residenti nel territorio dell’Azienda;
  • Coinvolgimento dei Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta nei percorsi di cura, nel monitoraggio della spesa farmaceutica convenzionata e assegnazione di obiettivi di performance.
  • Attuazione delle linee d’indirizzo della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sull’efficientamento della spesa sanitaria. (Standard Balduzzi per bacini d’utenza, Patto per la salute, … ndr).

L’attenzione agli aspetti sopra riportati, consentono un importante contenimento dei costi
della produzione e la chiusura in equilibrio del Bilancio di Previsione 2015.

Dal paragrafo “Relazione del direttore generale”

Pagina 73

“…sono state individuate delle azioni di razionalizzazione, condivise anche con il livello degli Enti Locali”.

Pagina 74, tra le linee di azione strategica, notare l’utilizzo della parola “potenziamento” seguito da un elenco di chiusura, in pieno stile sanità Toscana.

2. La riorganizzazione dell’intera rete dei servizi aziendali:
2.1. la stabilizzazione operativa del nuovo ospedale di Lucca nell’ambito della rete ospedaliera aziendale anche attraverso la valorizzazione del ruolo dei dipartimenti ospedalieri e la riqualificazione degli stabilimenti ospedalieri della Valle de Serchio;
2.2. L’unificazione del DH oncologico e della dialisi del PO della Valle del Serchio in unica sede;
2.3. l’adozione nella prassi clinica – assistenziale degli strumenti operativi relativi alla gestione dei flussi dei pazienti (es. Plan for every patient );
2.4. la riqualificazione e il potenziamento dei servizi territoriali. In particolare:
2.4.1. Chiusura CSS di San Vito e trasferimento delle attività a Campo di Marte
2.4.2. Chiusura CSS di Lucca Centro e trasferimento prelievi a Santa Zita
2.4.3. Chiusura Villetta I e ristrutturazione del complesso, al fine di ricavarne case
appartamento per pazienti psichiatrici;
2.4.4. Chiusura presidio territoriale di Via Puccini a Castelnuovo e ricollocazione delle
attività negli spazi dello stabilimento ospedaliero;
2.5. L’implementazione dei PDTA a partire dalla Sanità di iniziativa rivolta ai pazienti ad alto rischio cardiovascolare e ai pazienti con ripetuti accessi al PS e al ricovero ospedaliero (pz complessi);
2.6. lo sviluppo della rete territoriale dei centri di cure primarie H16 attraverso le AFT;
2.7. il potenziamento delle risposte domiciliari e residenziali di livello intermedio attraverso un maggiore coinvolgimento della medicina generale e dei medici specialisti (convenzionati e dipendenti) nella gestione della casistica complessa;
2.8. la riorganizzazione del settore delle attività consultoriali, finalizzata ad un miglioramento del percorso nascita e alla riorganizzazione dei percorsi di prevenzione oncologica
2.9. il conseguimento degli obiettivi di vaccinazione (obiettivi regionali)
2.10. la ricollocazione degli spazi direzionali nell’area di Campo di Marte;

Nella definizione del Bilancio preventivo economico dell’anno 2015, l’Azienda USL 2 di Lucca ha tenuto conto degli obiettivi summenzionati.
La previsione di dette misure di riorganizzazione e di ricerca di una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse, permettono di redigere un bilancio di previsione il cui risultato economico è in pareggio

 

Seconda rettifica del piano investimenti aziendale

In data 17/06/2015 la ASL ha approvato la Delibera 298 con cui rettifica per la seconda il piano degli investimenti triennale. In pratica la Regione nelle linee guida di redazione del bilancio preventivo indica, razionalmente, che si possono inserire nel piano solo gli interventi totalmente finanziati. Questo il passaggio della relazione (Allegato C):

“In seguito con comunicazione prot. AOOGRT 0131563 del 05.06.2015 la Regione Toscana ha inviato le linee guida per la redazione del bilancio preventivo 2015; sulla base di tale linee guida occorre apportare modifiche al piano investimenti aziendale ed in particolare non è più possibile inserire nell’anno 2015 interventi che non siano totalmente finanziati. Pertanto, tutti gli interventi che erano inseriti tra quelli incorso e quelli programmati nel 2015, sono stati spostati all’anno 2016.”

Qui è possibile scaricare la delibera con i relativi allegati.

Indirettamente un’altra notizia è che la Regione abbia inviato le linee per il bilancio preventivo 2015, che tipicamente viene pubblicato a dicembre. Fino ad adesso si è utilizzato un budget diviso per macrostrutture, ma senza una prospettiva precisa per via del commissariamento che avverrà il 1° luglio. Con la pubblicazione del bilancio preventivo probabilmente avremo conoscenza del piano complessivo dei tagli che finora il direttore Polimeni ha tenuto nascosto ai sindaci rappresentanti dei cittadini.

Pubblicazione documento approvato nella conferenza del 25 giugno

Nella Conferenza dei Sindaci del 25 giugno è stato approvato un documento all’unanimità per bloccare la riorganizzazione in attesa di incontrare il nuovo Assessore alla Sanità regionale. Il direttore Polimeni ha invece ricordato che dal 1° luglio arriverà il commissario per la ASL che coprirà l’intera area vasta. Ha inoltre annunciato una nuova richiesta di taglio per Lucca arrivata dalla regione di Toscana che ammonta ad ulteriori 3 milioni di euro. Questi si sommano agli 8 già annunciati e di cui se ne conoscono ad alto livello solo 5 milioni. Il direttore si è rifiutato ancora una volta di fornire il piano completo ai sindaci, lascerà evidentemente il compito al commissario che quel piano completo dovrà anche attuarlo da subito.

Documento approvato (senza allegati):

“A seguito della proposta di riorganizzazione presentata dal Direttore Generale nella seduta della Conferenza Zonale dell’Aprile scorso, come già richiesto il giorno stesso, i Sindaci della Valle del Serchio rinnovano la domanda di sospensione di qualsiasi tipo di riorganizzazione in attesa di un confronto con il nuovo Assessore Regionale alla Sanità, nominato in questi giorni, per poter discutere la situazione dei servizi, ospedalieri e territoriali, nel suo complesso e poter conoscere quali sono i disegni della Regione Toscana nei confronti degli Ospedali di montagna e periferici onde agire di conseguenza , con particolare riferimento alla integrazione dei due stabilimenti ospedalieri di Barga e di Castelnuovo, tenuto conto che sui tavoli della Conferenza dei Sindaci, della ASL e della Regione c’è ancora il progetto dell’Ospedale Unico della Valle del Serchio.

Rispetto ai punti presentati dal Direttore, i Sindaci, poiché la maggior parte delle azioni contenute nel piano sono pure enunciazioni, non supportate da finanziamenti certi, chiedono al Direttore Generale di rendere note quali sono le fonti di finanziamento necessarie per realizzare il Piano. In particolare precisano quanto segue:

- per quanto riguarda le nuove sale operatorie c/o il Presidio di Castelnuovo Garfagnana, ad oggi si parla di un investimento di circa 4 milioni di €, senza però che ci sia un progetto esecutivo approvato e quindi una certezza dei finanziamenti per poterle realizzare. Si richiede quindi di procedere velocemente con la progettazione esecutiva e la ricerca dei necessari finanziamenti;

-  rispetto alla RSA di Villetta, si parla di spostamenti dei pazienti nelle altre strutture del territorio, senza però che ci sia un accordo ben definito per effettuare i lavori di adeguamento sismico della struttura , nell’ottica di farne riprendere al più presto il funzionamento. In particolare vedi allegato A;

- per quanto riguarda la delocalizzazione del centro socio sanitario di Via Puccini, si è ipotizzato il trasferimento nei locali del S. Croce, locali che secondo i Sindaci devono rimanere liberi per gli interventi che riguardano il blocco operatorio; l’eventuale spostamento del centro socio sanitario deve prevedere quindi una diversa sistemazione, che tra l’altro il Comune di Castelnuovo Garf.na ha già ipotizzato. ln particolare vedi allegato B;

- rispetto alla nuova sala chirurgica blocco parto c/o il Presidio di Barga , poiché siamo in presenza di un progetto esecutivo, di un finanziamento esistente e di una gara già da tempo effettuata con l’aggiudicazione alla ditta vincitrice, si richiede l’immediata partenza dei lavori;

 - mai si deve e si dovrà parlare di chiusura e/o sospensione di servizi fondamentali, sia ospedalieri che territoriali, ( comprese le attività ambulatoriali) , quali la cardiologia a Castelnuovo e il punto nascita a Barga, cosi come apparso nella risposta del Direttore Generale alla lettera della Conferenza dei Sindaci. Lo stesso vale per il day hospital oncologico di Barga e la Dialisi di Castelnuovo.

l Sindaci, nella consapevolezza dei tagli all’Azienda, sono disponibili a confrontarsi per trovare soluzioni che tendano al risparmio ma non depotenziando i servizi ospedalieri e territoriali della Valle.”

Pubblicazione presentazione direttore Polimeni su riorganizzazione ASL 2015

Pubblichiamo le slide utilizzate nella presentazione dal direttore Polimeni nella scorsa conferenza dei sindaci zonale del 23 aprile. Oltre alle slide utilizzate sono presenti 2 documenti ulteriori inviati dalla ASL in seguito alle richieste dei sindaci.

Nei documenti ASL manca ancora dove saranno recuperati ben 3,5 milioni di euro, hanno comunicato “solo” 5 milioni di tagli su 8,5 totali, di cui 450 000 € in Valle del Serchio.

Per quanto riguarda gli investimenti annunciati nelle slide, per la questione dei finanziamenti e dei lavori programmati fa fede la delibera ASL 157 su cui il comunicato ha emesso il seguente comunicato.

Sulle modalità di utilizzo delle sale operatorie, al di là delle slide dove si parla di ricovero ordinario, day surgery e ambulatoriale; invece fa fede la relazione sanitaria redatta dal dott. Lavazza, ma non è stata resa disponibile dalla ASL.

Disponibile il programma triennale 2015-2017 delle opere pubbliche ASL

In data 9 aprile 2015 è stata approvata la delibera ASL 157 con oggetto “Modifiche programma investimenti aziendale e approvazione Programma Triennale Opere Pubbliche 2015 – 2017 dell’Azienda USL 2 Lucca.”.

Anche in seguito a recenti delibere della giunta regionale, la ASL potrà contare per i prossimi 3 anni su circa 6,5 milioni di euro per gli investimenti. Nel file allegato è possibile visualizzare il dettaglio delle fonti di finanziamento e degli impieghi.

Per quanto riguarda gli investimenti in Valle del Serchio sono confermate gran parte delle notizie note da tempo: sia sugli investimenti che verranno effettuati, sia su quelli definiti “sospesi”.

Per il 2015 sono definite le seguenti operazioni (allegato D):

  • Barga – Completamento padiglione C (che a regime conterrà anche la dialisi unica)
  • Barga – Ampliamento sala operatoria ostetricia
  • Gallicano – Acquisto e ristrutturazione SERT – II lotto
  • Fornoli – Acquisizione nuovo centro socio sanitario
  • Coreglia – Acquisto immobile centro Alzheimer
  • Castelnuovo – Adeguamento sistema fognario

Nell’allegato A sono inserite le previsioni dei flussi di finanziamento nei 3 anni, con ben evidenziata la conferma della sospensione di interventi rilevanti per l’aspetto sanitario, normativo ed economico; questo l’elenco completo per tutta la ASL:

  • Castelnuovo – Adeguamento aggregati 7 e 10 (vi rientra l’intervento sulle sale operatorie). Spesa totale stimata: 3,5 milioni. Sospensione intervento nel 2016.
  • San Romano – Adeguamento normativo a funzionale RSA Villetta 2. Spesa totale stimata: 1 650 000  euro. Sospensione intervento nel 2015.
  • Coreglia - Acquisto immobile centro Alzheimer. Spesa totale: 1 670 000 euro. Sospensione intervento nel 2016 (per il 2015 è inserito nell’elenco annuale di cui sopra per 430 000 euro).
  • Castelnuovo – Acquisto centro socio sanitario.
  • Lucca – Ampliamento Pronto Soccorso San Luca.
  • Lucca – Acquisto Centro Socio Sanitario S. Anna.
  • Capannori – Adeguamento normativo e funzionale poliambulatorio

Oltre al fondamentale aspetto dei tagli sui cui purtroppo si tendono a mantenere le promesse facilmente, nella prossima conferenza il direttore Polimeni dovrà chiarire anche l’aspetto degli investimenti, in modo da capire se effettivamente ci sono le condizioni per portarli a termine e non solo annunciarli; oltre che i criteri di priorità applicati. Anche i sindaci hanno dichiarato in conferenza di volere influire attivamente sul processo decisionale, speriamo non venga rimandata di nuovo.